Gente, eccomi qui!! Dopo una piccola assenza eccomi tornata anche se, questa volta, mi sono dedicata ad un post tutto in giapponese!! ^__^ ) Ogni tanto questo piccolo sforzo lo devo fare anche perché, facendo una statistica sulle visite, la suddetta Maruchan é più visitata dai giapponesi che dagli amici italiani…strano ma vero!!
Cos’ho raccontato di bello? Ho narrato della giornata passata assieme a un’amica giapponese di nome Miki. L’incontro é avvenuto durante le vacanze di Pasqua (care vacanze…ormai lontano ricordo…sniff!!) e pensando la sera prima del suddewtto dove poterla portare ho optato per un luogo a me molto caro: il Museo di Storia naturale di Venezia. Da piccina ci andavo spessissimo con mio padre ed era sempre un gran divertimento avventurarmici dentro, la sala col T-Rex(gigante da far paura…a una bimba dell’elementari/ medie), gli innumerevoli fossili, i poveri animali impagliati…tutto mi sembrava enorme e meraviglioso. Peccato che dopo i restauri durati quasi 10 anni tutto sia cambiato. Le enormi sale non ci sono più, nemmeno l’amico Rex c’é ma tutto sommato il giretto in un luogo caro al mio cuore mi ha divertito e a quanto pare lo stesso ha valso anche per Miki!!!
Di foto agli interni non ne ho potuto scattare per cui ho potuto sfogarmi solo sul tronco fossile vicino all’uscita e sui pesci rossi presenti nella fontana del cortile interno del museo. Pochetto ma sempre meglio di niente…! Inoltre era la compagnia la cosa importante e devo dire che chiaccherare con Miki (stranamente ho capito quasi tutto quello che mi ha detto!!) mi ha fatto trascorrere dei momenti lieti. Ora lei é tornata a Lisbona, motivi di studio, ma spero che in un prossimo futuro le nostre strade si possano reincrociare, qui in Italia o magari in Giappone…nella vita non si sà mai!!!!!
Il 27 di marzo durante l’Anime fear 2010 di Tokyo si é tenuta la prima del nuovo film di Garo intitolato “Garo red requiem”. In Italia i telefilm giapponesi di Garo sono stati trasmessi su MTV per la prima volta nel 2008 ma in madre patria le puntate erano già state viste da qualche annetto ed ormai avevano fatto storia. Visto il successo che Garo ha ottenuto in Giappone, il regista Keita Amemiya ha pensato quest’anno di fare un film mantenendo come personaggio principale il mio Hirochan e cambiando invece tutti gli altri personaggi. Per le fan italiane e non di Zero (Ray Fujita) questo é stato un tiro mancino ma per la sottoscritta il piacere di rivedere Kouga é stato grande!! ^^)
Da quel poco che sono riuscita a capire dai vari articoli giapponesi che sono proliferati dopo la prima del film, potrei dire che anche quest’ultimo capitolo di Garo sia piaciuto per cui stanno incominciando a publicizzare l’imminente uscita del DVD. Per chi lo stesse pensando…dubito che possa arrivare qui da noi. Magari comperandolo in internet ma non ci sperate di trovarlo nelle fumetterie…Peccato!!
In questo post ho messo molte delle foto che ho trovato negli articoli ni giro per il web, mi auguro che possano essere di vostro piacimento…di sicurolo é per me!!!! ^_^)/
Per chi volesse guardare il trailer del film oppure gustarsi gli occhi contemplando per qualche minuto il mio uomo simpatico, ecco qui il link: http://www.garo-3dmovie.jp/
“Non far crescere mai nel tuo giardino i salici che mettono germogli verdi all’arrivo della primavera. Non legarti a una persona dal cuore volubile. I salici crescono subito ma non resistono al primo soffio del vento d’autunno; le persone volubili si legano con facilità ma se ne vanno presto e se i salici rinnovano il loro colore a ogni primavera, una versona infedele non farà più ritorno.”
Tratto dalla raccolta “Racconti di pioggia e luna”, la storia da cui ho tratto questa considerazione sulle persone volubili s’intitola “L’appuntamento dei crisantemi”, in giapponese「菊花の約」.
Le immagini mi sono sempre piaciute, siano esse sotto forma di foto, di immagini in movimento su un monitor o di manga…Per questo motivo mi sono immersa nella fotografia e sono sicura che se potessi dedicarci più tempo ne trarrei grande beneficio.
Fare foto “belle” non è semplice per tanti e svariati motivi. Per questo motivo quando vedo delle foto ricche di colori e di passione ne rimango affascinata. Quelle che metto oggi non sono mie, haimé, ma di un degno fotografo che si fa chiamare Onihide. In questo frangente prendo in prestito alcuni suoi lavori ma vi sollecito ad andare a fare visita al suo album fotografico su Flickr: http://www.flickr.com/photos/23314901@N06/
Tema particolarmente amato da questo fotografo riguarda maiko e geishe. E come non dargli ragione… ^__^)!!!!!!
Pura estasi!!!!! Anch’io desidero avere di fronte alla mia nikon soggetti del genere, senza poi parlare di riuscirle a farle con tanta maestria!!!!!!! Chissà se Maruchan ne sarà mai capace…
Dalle foto esibite in questo post è già chiaro come anche Maruchan si sia recata all’evento del Cartoon Comics di Milano!!!! Decisione presa nel giro di 12 ore ma dato che dall’ultima fiera del fumetto a cui avevo partecipato erano ormai passati 15 anni O__o) cioè un gran bel periodo, ho pensato di cogliere l’occasione. Milano non è proprio vicinissima a Venezia ma una volta ogni tanto 2 ore e mezza di macchina in andata e in ritorno si possono anche fare. Per fortuna è stata una giornata assolata e calda per cui la scampagnata è risultata piacevole!!!!
Non pensiate però che ci sia andata da sola!!! Come al JLPT di dicembre mi sono trovata con la piccola Lu e assieme abbiamo osservato per benino tutto quello che la fiera ci offriva: anime, manga, figurine in vinile e soprattutto i cosplay italiani. Detta fra noi era la prima volta che assistivo a un ritrovo cosplay per cui ero molto curiosa di vedere personaggi di fumetti e anime in carne ed ossa!! Questa è stata anche una bella occasione per riprendere in mano la mia nikon e fotografare tutto quello che mi si parava di fronte…questa volta mi sembra di aver fatto delle foto leggermente migliori delle precedenti (almeno non sono eccessivamente sovraesposte, aspetto che invece ricorre spesso delle mie foto…).
Di stand ve ne erano tanti e i manga predominavano su tutto il resto. Ma in questo frangente non ho dedicato molto tempo alla visione dei fumetti dato che ormai questa passione si è evoluta e spostata verso il Giappone vero e i soldi preferisco devolverli ai viaggi a Tokyo. ^^)
Recandomi l’ultimo giorno di fiera, cioè domenica, ho forse visto meno movimento o varietà di cosplay rispetto ad altri che ci sono andati i giorni precedenti…in questo frangente mi potrebbe presentare delle buone argomentazioni Moreno -san. ^__^
Considerazioni sulla giornata trasorsa: ho visto cose nuove, ho fatto allenamento fotografico e ho visto interessanti e simpatici cosplay, assieme alla piccola Lu che si perdeva tra uno stand all’altro ho passato una piacevole giornata ma forse…mi aspettavo qualcosina di più. In fondo in fondo in qualche ora il giro era terminato, non ho visto vestiti da cosplay particolarmente elaborati (abituata forse a vedere su Facebook che creazioni meravigliose alcuni di essi producono) e i pochi stand che avevano prodotti come bento, kimoni e geta giapponesi avevano poca scelta e prezzi altini (forse sono abituata a vedere le stesse cose in madrepatria con i prezzi reali per cui quelli esibiti in Italia mi sembrano esosi…). Ma a parte questo se mi chiedessero di tornare indietro nel tempo e di decidere se andare a Milano oppure no, penso proprio che ci tornerei. Anzi, ho in mente di andare al ritrovo a Lucca…ma questa è attualmente solo un’idea, vedremo…
Con questo penso di aver fornito il mio resoconto e ora lascio spazio ad altre immagini scattate a Milano:
Se tra di voi c’è qualche appassionato di origami o semplicemente un curioso di quest’arte nel maneggiare la carta guardate con attenzione i seguenti video:
日本の形
Video molto divertente in cui la voce narrante spiega che ogni giorno ogni giapponese si diletta a creare origami, fin dal tempo delle elementari…e che è necessario studiare bene per ottenere dei buoni risultati. Capito??!!!
La nascita di una stupenda rosa rossa!!!! Magari averne una in regalo!!!!! ^^)
Oppure ecco qui un bel albero di Natale.
Ed ecco la chiccha finale con la sfilata di tutti gli animali che si possono creare utilizzando la tecnica dell’origami. Ma che belliii!!!!
Le grandi Clamp ( 4 simpatiche giapponesi che sfornano manga e anime in continuazione, sono molto amate sia in Occidente che in Giappone per le loro capacità artistiche e per saper cambiare stile in ogni nuovo manga che creano) mi sono sempre piaciute sin da quando ho letto il loro primo fumetto!!! Stile grafico superbo, storie sempre innovative e piene di fantasia…come non amarle!! Qualche anno fa mi divertivo a disegnarne i fumetti e Chobits era uno dei fumetti che più mi hanno coinvolto. Per questo motivo posto oggi l’ultima puntata dell’omonimo anime e aggiungo anche Clover (peccato che la storia si sia conclusa male e velocemente…sniff):
Addentrandomi nella storia, nella narrativa e nella religione giapponese ho trovato e impartato molte nuove cose che penso possano interessare, dato che mostrano aspetti del “vero e più profondo” Giappone che altrimenti non sarebbero facilmente conoscibili. Per comprendere appieno un paese è necessario interessarsi anche delle fondamenta antiche su cui poggia la cultura di un popolo, o almeno così la penso io!! ^_^) Per questo motivo ho pensato di inserire ogni tanto nel blog piccole chicche o curiosità sul Giappone medioevale. Spero che queste pillole antiche vi possano interessare e appassionare ancor di più riguardo il mondo del Sol Levante!!!
Cari lettori, quando si leggono racconti giapponesi molto spesso ci si imbatte nei cosidetti “kakekotoba”, ma voi sapete che cosa sono?? Il kakekotoba o doppio senso è una parola la cui composizione si presta a più di un’interpretazione. La differenza tra un significato e l’altro viene di solito determinata in base ai diversi caratteri ideografici. Le parole di questo genere, proprio per la loro indeterminatezza riguardo all’interpretazione del contesto hanno molta importanza per l’espressione di sentimenti e di passioni di cui la letteratura giapponese è assai densa. Purtroppo le traduzioni riescono a rendere assai raramente appieno il senso delle kakekotoba e di questi sottointesi.
Un esemipo di kakekotoba è il seguente: L’amore fa delle notti tenebrose il regno del giorno. In questo caso l’Autore del racconto da dove ho tratto questa frase gioca sulla fusione delle espressioni “l’amore è tenebra”, cioè la passione rende l’uomo cieco ai richiami della ragione, e “notte tenebrosa”, termine che indica i luoghi di piacere. A questi due concetti si lega un terzo che esprime come nei quartieri di piacere l’attività amorosa sia talmente intensa da farli risplemdere come fosse giorno, per le luci che vi restano accese la notte
E se passiamo ai proverbi ecco un esempio che mi è piaciuto in modo particolare e che mette in evidenza un aspetto tutto giapponese: “…Si amavano alla follia, legati da giuramenti di eteno amore, e incuranti dei pettegolezzi come delle convenienze, non solo tenevano accesi i lampioncini nelle notti di luna, ma addirittura le lampade in pieno giorno.” Questo è un antico proverbio che sta ad indicare lo sperpero più incondizionato, perché fa riferimento all’abitudine dei giapponesi di valorizzare in tutti i modi la luce lunare, per cui nutrono una vera passione.
Altra piccola curiosità: nei tempi antichi i giappanesi come comunicavano o sugellavano il loro amore? Presto detto! Strano ma vero, i ritagli di unghie come i capelli, se donati a un amante erano considerati pegno d’amore; il pegno più grande era, per una cortigiana, il taglio del mignolo!
Le suddette informazioni sono tratte da: “Cinque donne amorore” di Ihara Saikaku.
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