A sinistra il treno Yurikamome che da Tokyo porta all’isola di Odaiba, a destra invece potete osservare una sezione del Rainbow brige (porte di collegamento tra la terra ferma e l’isola).
Di solito quando pensiamo a Tokyo le prime immagini che ci vengono in mente riguardano i quartieri come la caotica Shibuya con il suo famosissimo incrocio, Akihabara con i mille negozi tecnologici e le giapponesi vestite da cosplay oppure la maesosa Tokyo Tower a Minato-ku. In verità Tokyo non è tutta qua!
La capitale giapponese è una metropoli formata da 23 quartieri uniti insieme sotto un unico nome. In generale la maggior parte degli amanti del Giappone sono a conoscenda dei variegati quatieri di Tokyo ma forse non tutti sono a conoscenza che anche nella baia di Tokyo ci sono luoghi meritevoli di essere visitati. Un esempio lampante è quello dell’isola di Odaiba.
Odaiba è una grande isola artificiale raggiungibile da Tokyo utilizzando svariati mezzi di trasporto quali il treno, l’autobus, il traghetto o la macchina. Tra questi il più caratteristico è rappresentato dal treno automatizzato Yurikamome che dalla stazione di Shinbashi porta direttamente all’isola artificiale. Se osservate bene la mappa potete vedere direttamente il percorso che il treno compie ogni giorno e se posso esprimere un parere personale, devo dire che salirci sopra e guardarsi il panorama lungo il tragitto è veramente divertente.
Inoltre la mancanza stessa dell’autista rende il Yurikamome particolare! Per i giapponesi è una cosa del tutto normale e scontata ma per uno straniero, aggiungiamoci pure la considerazione…per un italiano, vedere questo trenino che ti arriva con nessuno davanti e che poi ti porta da solo a destinazione suscita una sensazione tra la meravilgia e lo stupore.
Ma Tokyo e Odaiba come sono collegate? Presto detto, il Rainbow brige collega i due luoghi e a detta dei giapponesi la struttura architettonica di questo ponte e dello di Yokohama quale il Bay brige sono molto famosi in Giappone. Di sicuro osservare dalla spiaggetta di Odaiba il ponte Arcobaleno è molto bello e consiglio vivamente tutti coloro che hanno intenzione di andare a Tokyo di recarsi anche in questo luogo perchè ne vale la pena.
Una volta scesi dal trenino che attrazioni possiamo vedere? Sappiate sin da subito che quando si viene qui le scarpe da ginnastica e una tenuta comoda sono preferibili dato che le varie attrazioni dell’isola non sono molto vicine una dall’altra. Di sicuro potreste prendere un autobus ma poi non vi godreste, in modo particolare nel periodo primaverile ed estivo, il paesaggio.
La strada principale di Odaiba costeggia una riva dell’isola per cui il mare è un panorama che vi seguirà costantemente. Ma se il Rainbow brige, il treno Yurikamome o il mare non vi bastassero ecco cos’altro offre questa piccola città: il Museo della Scienza Marittima che in giapponese prende il nome di ”Fune no kagakukan” ( Fune: nave mentre kagakukan: museo); la sede della Fuji television con il suo edificio in stile moderno e visitabile in alcuni periodi dell’anno; Il centro commerciale Beach, al cui interno troviamo un allestimento che riproduce Honk Kong e il Sega Joypolice con attrazioni in stile luna parck; la ruota panoramica che negli anime o manga compare spesso e la miniatura della Statua della Libertà situata tra il bordo della riva e la strada principale in un “parco” che si estende per qualche km fino ad arrivare ad una piccola spiaggetta. Di luoghi da visitare ce ne sarebbero ancora ma ho menzionato quelli più famosi.
Questa che vedete è la particolare porta d’entrata di un negozio di animali. Unica vero?!!!!
Il Centro commerciale Beach.
I negozi comunque non mancano per cui bisogna stare ben attenti a non esagerare con i fondi del nostro portafoglio!!!! ^^
Ho approfittato e messo immagini varie su Odaiba, sappiatemi poi dire cosa preferite tra le diverse attrazioni che quest’isoletta offre. ^.^)/
OOOOOOOOOOOHHHHHHHHHHHHHHHH!!!! La NEVE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Vuoi vedere che quest’anno ci facciamo il Natale con il vero ambient very Xmas?!!!! Non mi ricordo di aver mia passato un Natale con questo paesaggio fuori…
Peccato che da casa mia ci siano troppe case, antenne e fastidi vari che non mi permettono di fare foto decenti, comunque sia queste che ho postato rendono l’idea di quanta neve sia caduta in poche ore. ^__^ Ma la foto più rappresentativa è particolare scattata oggi è la seguente:
Queste sono le impronte felinoidi di un Neutrino fuggitivo!!!!!! ^o^ 「ニュトリノのしるしです。」
Non sò a Tokyo e dintorni come sia il tempo. Giorni fà pioveva ma suppongo che pure lì nevichi…Intanto vi mostro qualche fotina che mi è stata inviata dalle mie amiche riguardo alle illuminazioni in quel del Giappone. Oggi vado solo di immagini!!!!!
Non avete ancora ben chiara nella mente come sia Tokyo durante il periodo natalizio? Pensate che le nostre illuminazioni, per le strade e centri commerciali, siano belle? Se avete dei dubbi in merito e desiderate dissiparli ecco a voi i link che fanno per voi:
Tanto tempo f’a’ 寺 non era soltanto un luogo di culto ma aveva un peso rilevante nella vita quotidiana delle persone. Questo lo si comprende osservando i kanji che nella lingua giapponese sono composti al loro interno dal segno rappresentante per l’appunto il “tempio”. 持 (radicale del verbo “motsu “ 持つ cioè “avere, tenere in mano qualcosa” ) è composto da 2 kanji, il secondo ormai ben lo conosciamo mentre il primo indica il “potere” e non a caso, in passato, il tempio possedeva un grande potere. 侍 si legge “samurai” ed è costituito da 人 “hito” (persona) nella sua forma contratta e difatti i primi samurai nacquero proprio per proteggere i templi. Successivamente questa casta di guerrieri prese strade differenti da quella iniziale ma quella appena narrata riguarda la loro esatta origine. In 待つ “matsu” (aspettare) troviamo il radicale di 行く cioè del verbo andare e non a caso nel corso delle giornate le persone si riunivano per parlare non in piazza ma nel grande giardino o spazio antistante a ogni tempio. Infine abbiamo 時 ”toki” (tempo) nel qual caso è presente il kanji 日 “hi” (giorno”). Svariati kanji che possiedono significati diversi ma tutti derivano da un’unica grande storia, quella legata all’antica vita del Tempio.
Devo dire che non amo le pubblicità giapponesi in genere. La televisione pubblica offre programmi banali esattamente come avviene qui in Italia. Se si desidera vedere qualche programma di livello superiore inerente, ad esempio al teatro, bisogno riversarsi sul canale a pagamento, noi abbiamo Sky e loro pure.
Devo convenire che le pubblicità che oggi vi mostrerò sono, in particolar modo la prima, un pò diverse dallo standard. Quentin Tarantino tutti lo conosciamo, i suoi film pure (Kill Bill) ma non mi sarei mai aspettata di vedermelo in una pubblicità della Soft Bank (la prima compagnia telefonica giapponese che ha acquistato la linea Vodaphone). Quello che mi fà morire è la coclusione. All’inizio lo vedere fare lo sciocco stile combattente giapponese ma quando arriva la telefonata della bionda…SUGGOIIII DESUNE!!! Il tono di cattiveria di lei che gli intima di tornare subito a casa…BELLO, BELLOO!!! Mi ha fatto sorridere per cui ve lo mostro. (^- ^)
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In merito a questo l’ho trovato “kawaii” in più c’è pure la sagoma di un miciotto per cui non potevo non postarlo!!!
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La bellezza dei dipinti di Haruyo Morita derivano dal profondo apprezzamento dell’artista per lo stile del Teatro Kabuki. Agli inizi lavorò come pittrice e disegnatrice di kimono (fino al 1972) per poi dedicarsi esclusivamente alla creazione delle sue opere su tela. Le sue creature più moderne hanno un tono più realistico rispetto ai suoi primi quadri ma tutte derivano dall’eredità culturale del periodo Edo. Il lavoro di Haruyo Morita può essere meglio descritto come una rappresentazione moderna della tradizionale Ukiyo-e, i cui temi traggono spunto da periodi quali l’Heian, l’Edo come pure il periodo Meiji.
Personalmente l’arte Ukiyo-e non mi piace molto. Sarà per l’ ignoranza in campo artistico ma a Maruchan sono sempre piaciute le forme leggiadre e uno stile gradico dettagliato ed armonioso, l’ Ukiyo-e del periodo Edo per quanto abbia contenuti erotici non riesco a farmelo piacere. In compenso le opere di quest’artista mi hanno stregato sin dal primo momento che le ho viste ed è per tal motivo che…Maruchan si è comperata una stampa di Haruyo ed è quella che trova essere la più bella in assoluto:
Di quadri ve ne potrei postare un bel pò ma penso che questi possano valere come degna rappresentanza. Se vi interessa, in internet vendono a prezzi più che abbordabili le stampe di quest’autrice. Io sono in attesa che il negozio mi chiami per andarmi a ritirare il mio bel quadro e mettermelo assieme agli altri cimeli giapponesi. ^^) Mi auguro di avervi fatto conoscere anche quest’oggi qualcosa di nuovo sul Giappone e sulle bellezze che lì vengono create.
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Dopo aver guardato questi video ditemi voi una cosa. Ma cosa ci facciamo ancora qui?!!! Perchè non siamo ancora in Giappone a rimirare estasiati le rosse foglie degli aceri?!!! In mezzo a quel mondo che…amo talmente tanto da…
Lasciamo perdere. Resta fermo il fatto che Kyouto ( soggetto di 2 di questi video) sia stupenda e che, la prossima volta, io me la visiti per benino magari assieme a Mitsuko ^^). だったらいいなんだけど~!!!!
Ringraziando Takahide-san per la segnalazione dei seguenti video, ora io li offro a voi. Sono fatti entrame molto bene e sembra davvero di camminare tra le strade del Giappone, di essere fisicamente lì…per questo, quando ho incominciato a vedere e riconoscere tutti i luoghi visti a Tokyo mi è salito il nodo in gola. Questo si è poi trasformato in tristezza e successivamente in lacrime.
Io non sono in grado di spiegare e forse sarà anche un segno di squilibrio mentale ma mi manca da morire Tokyo, mi manca tanto la sensazione di pace che provo solo quando sono lì, mi manca casa…Ho bisogno di tornare a casa! sniff, sniff!
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In giro per la mia Tokyo.
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Ahh…pensavo che non sarei mai riuscita ad arrivare a sistemare il blog in tempo breve ma per fortuna con oggi ho terminato l’inserimento manuale (post per post) e ora posso dedicarmi ad articoli nuovi. Come sono contenta!!! ^o^
Il lavoro mi stà dilaniando ultimamente per cui oggi metterò qualche video e niente più…perdonatemi ma saprò rifarmi le prossime volte o almeno lo spero!!! Cosa vi propongo oggi? Ebbene…ho trovato dei video interessanti e particolari che riguardano i “matsuri” o feste tradizionali giapponesi. Quando ho guardato per la prima volta le immagini che oggi vi propongo sono rimasta un po’…con la bocca spalancata. E’ anche vero che le questi eventi festosi non vedono essere guardati da un punto di vista occidentale altrimenti tutto si distoce e non si riesce a godere delle bellezze che si trovano nelle nazioni a noi distanti per km e per cultura.
Un pò come le corse dei tori in Spagna o altre manifestazioni in giro per il mondo, fortemente folcloristiche, queste targate Japan non sono molto diverse. In questo caso vedrete il “Danjiri matsuri” che si tiene ad Osaka tra il 14 e 15 settembre, vi sono ogni anno moltissimi partecipanti e spettatori. A Maruchan piacerebbe molto poter assistere quanto prima a un evento del genere… ^^…e a voi?
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Posted under varie dal Giappone, video * ビデオ*, 猫ちゃんIf you can see this, then you might need a Flash Player upgrade or you need to install Flash Player if it's missing. Get Flash Player from Adobe. If you can see this, then you might need a Flash Player upgrade or you need to install Flash Player if it's missing. Get Flash Player from Adobe.
Una delle tante insegne particolari che si possono trovare a Chinatown
In genere nulla delle cose che ho visto e sentito in Giappone mi hanno mai lasciata di sorpresa apparte una. Assieme a Yuriko e Nao ho passato una lieta giornata a Yokomana, da Tokyo in treno ci si arriva in circa 30 minuti, e questa è stata la mia prima visita in assoluto in questa città ^^). Yokohama è molto diversa rispetto a Tokyo, qui prevalgono edifici moderni, domina il color grigio dovunque si guardi e manca la fiumana di gente propria della capitale, ma questo mi sembra di averlo già scritto nel blog…
Ma non mi sarei mai immaginata che in Giappone esistesse una Chinatown, proprio come in America…Ma in verità è più logico che gli influssi cinesi si osservino in Giappone (dato che la cultura cinese ha sempre influenzato quella delle nazioni adiacenti ad essa) piuttosto che in Occidente. Forse sono sempre stata portata, dalla televisone o dagli altri mezzi di informazione, a pensare alla Chinatown malfamata americana e non a una sua “presenza” in altri luoghi dell’Asia. Comunque sia, questa scoperta mi ha fatto molto piacere e il giretto per il quartiere è stato d’obbligo!!! ^-^ Cosa risalta subito agli occhi? Ora ve lo dico subito. La classica ambientazione in stile giapponese scompare e lascia il posto a negozi con souvenir, mangiare, abiti tutti di importazione cinese e le commesse che ti aspettano come rapaci sull’uscio del negozio…voi direte: sono tutte cinesi. E invece no! Sono in prevalenza tutte giapponesi (e questo lascia un pò stupiti).
E i templi ci sono? Certo, due in tutto. La mia visita alla Chinatown di Yokohama mi ha permesso di comprendere nell’immediato la differenza tra un tempio giapponese e uno cinese!! La struttura di base è la stessa ma nel tempio cinese dominano i colori e le decorazioni. Il tempio giapponese invece è molto austero a confronto, i colori caratteristici sono il rosso, il grigio e il color del legno ma nel suo alter ego cinese le gamme del blu,del rosso del verde e così via ti invadono la vista e se si associano poi a figure intarsiate del legno molto arzigogolate…l’attenzione ne viene catturata e il tempio di per se stesso perde di importanza. Anche la zona interna al tempio, quella sacra, appare in modo del tutto diverso da quella del tempio giapponese. Anche qui dominano i colori sgargianti, il color oro ti acceca e si affollano ,in questo spazio di solito non molto vasto, figure sacre che di austero non hanno nulla. In furuto metterò le foto anche di questa parte del tempio! ^^ Pensate un pò, anche le statue dei cani alle porte del tempio sono del tutto diverse…a vederle fanno un pò impressione. (o O )
Domandona: Maruchan è una patita di templi ma adesso che conosce pure quelli cinesi che cosa ne pensa? Sicuramente preferisco di gran lunga l’austerità e la sacralità dilagante dei miei adorati templi giapponesi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! I mix di colore e di fronzoli esagerati non mi acchiappano molto. Ma come al solito ribadisco un concetto, quelle che esprimo sono personalissimi punti di vista per cui, se vi recherete in futuro a Tokyo, aggiungere della lista dei luoghi da visitare anche “il regno cinese” a Yokohama. ^.^)
Per esser fatti con cura…lo sono ma…non nutro un particolare interesse alle figure di donnine con le gambe spalancate e a tutti quei richiami più o meno dichiaratamente di ordine sessuale che trasudano nella maggior parte di esse. Semmai preferisco una persona in carne ed ossa (come si trova su Facebbok, meglio adottarsi un maschio giapponese entro i 25 anni ^o^) ma che cosa me ne faccio di una “piavola” (in dialetto veneziano significa bambola) piccolina messa in una credenza?! Booo. Ma i gusti sono gusti per cui non dico altro.
Con questo vi saluto, scrivo una e-mail a Yuki e poi a nanna che domani…è il giorno del delirio!!!!!!!!!! O ___ O Aiutoooo!!!!!!!!!!!!!!
In questi giorni riguardavo le foto scattate nei miei 3 viaggi in Giappone e devo arrivare ad una conclusione analoga a quella fatta tempo fa da Nicola (blog “Nicola in Giappone”). Ho tante di quelle foto che potrei andare avanti per anni a scrivere e a postare immagini senza aver il timore di rimanere senza materiale!!!!
Tempo addietro avevo già parlato del Tempio delle Tartarughe o “Kameido Tenjin” ma dato che è un bel tempio vale la pena ritornarci sopra. ^,^) Questo non è un tempio molto grande ma due cose colpiscono in modo particolrare: il colore rosso vivido dei ponti e degli imponenti portali alle soglie del tempio, e il laghetto che è ubicato sulla destra del tempio vero e proprio e dove vi sguazzano felici un bel pò di tartarughine. Ce ne sono proprio tante!!! E sono trattate come delle principesse per di più…ai lati del laghetto ci sono dei rettangoli di legno, fatti di asticelle sottili, che tengono imbrigliate delle piantine a foglia larga di cui le tartarughe si cibano (o almeno così ho capito…).
Come al solito, ci sono andata in un giorno di pioggia (e rimarco che ero in pieno agosto!!) per cui le foto non sono molto luminose ma i soggetti non sono venuti male. Forse quello che colpisce di più in questo luogo non è il tempio, che ha dimensioni contenute ed è simile a molti altri, ma quello che ci stà attorno. Tanti piccoli tempietti dipinti con un rosso pacato, il laghetto già descritto, un pò di natura sparsa e la statua di un bovino (con decrizione annessa ma di cui, per eccessivi kanji presenti, non ho capito un piffero) . Io sono rimasta affascinata dai ponticelli e dai Torii (quest’ultimi mi hanno sempre colpito!!!)…questo rosso vivido che ti attrae. Mi ricordo che il mio amico Hide osservava il tutto con estrema calma e indifferenza, certo, lui è giapponese ed è abituato alle peculiarità del suo paese. Ma per me tutto appare nuovo, magico, unico…indimenticabile. Parlo di sentimenti rivolti a semplici ponti ed edifici e a volte mi chiedo se questo sia norlame. Ma questo è il MIO modo di vivere in Giappone. Non è solo una nazione che stà dall’altra parte del mondo, dove tutto ma proprio tutto è diverso dal mio mondo: cultura, società, caratteristiche fisiche delle stesse persone, edifici e di più ne ha più ne metta…molte cose lì sono opposte al mio occidentale. In teoria non dovrei capirle, alcune nemmeno condividerle e invece…ogni volta, ogni istante che penso al Giappone…il cuore sente solo una cosa: “Casa!!!”. Chissà se solo io provo batticuore o c’è qualcun altro che mi può capire…
Ma bando alle divagazioni malate, se pensate ad un viaggetto, mettete il Kameido Tenjin come meta da visitare, mi raccomando!!! ^-^