Kaguya è arrivata! 「かぐやに着いた。」

 

Mattinata fredda ma molto proficua dato che manco farlo a posta tutti i pacchi espresso che mi dovevano giungere sono arrivati oggi quasi in contemporanea. Ma tra tutti 1 in particolare è stato MOOOLTO gradito…

 

 

Direttamente dal Giappone!!!! E cosa conterrà mai??!!!!

 

^_____________^   Hehe!!!! Una gran bella cosa.

 

Su eBay di possono scovare tesori preziosi e io non ho fatto altro che trovarlo e acquistarne uno. Volete vedere????

 

Dentro al pacchetto c’era Kaguya「かぐや」.

 

Tempo addietro su FB avevo chiesto un parere in merito all’acquisto o meno di questa kokeshi. Ma alla fine ho ceduto…

 

 

Bella vero?!!!!

 

In commercio anche qui da noi è possibile comprare kokeshi di tutti i tipi e colori ma per quanto i prezzi siano allettanti…se compro una kokeshi io me la prendo dal Giappone oppure ne faccio a meno.

E così eccola qui, la cara Kaguya! Disposta nel mio altarino personale (mensola in vetro) insieme al alcune delle mie preziose cose made in Japan. Per ora possiedo 3 kokeshi, spero in futuro di rendere la famiglia più numerosa!!!

 

 

Direttamente dal

Il drago di carta. 「紙の竜」

 

Scoperta fatta grazie a FB  che mi ha permesso di conoscere qualcosa di nuovo e di molto creativo riguardo il mio caro Giappone.

 

L’immagine che vi ho messo vi introduce al tema…i DRAGHI!!!!

Draghi creati nel lasso di tempo di soli 10 minuti circa e che lasciano ammaliati. La manina del loro creatore è quella di un certo  Kousyuuya e il negozio si trova a Nikko (日光). Ad averlo saputo prima (MOLTOOO PRIMAAA) sarei potuta andare a fare una capatina quando ci sono andata con Kanako chan…peccato…sarà per la prossima volta ^^)

Kousyauya con fude di varia dimensione e colori quali in B/N, il rosso, l’oro e il blu, con mano sicura disegna i suoi draghi. Guardate voi stessi:

 

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Se vi interessa curiosare direttamente sul sito giapponese dell’artista ecco il link:  http://www.kousyuuya.com/dragon

Lo zen e la cerimonia del tè. 「茶道と禅」

 

Il tè è un’opera d’arte, e solo la mano di un maestro può renderne manifeste le qualità più nobili. Ci sono tè buoni e cattivi, così come ci sono dipinti belli e brutti -questi ultimi sono più frequenti. Non esiste ricetta per preparare il tè ideale, così come non ci sono regole per creare un Tiziano o un Sesson. Ogni preparato di foglie ha una propria individualità, una particolare affinità con l’acqua e il calore, un patrimonio ereditario di ricordi da rievocare, un modo personale di narrare. Quante sofferenze causa il rifiuto della società di riconoscere questa semplice e fondamentale legge dell’arte e della vita! Lichihlai, un poeta Sung, afferma malinconicamente che tre sono le cose più deplorevoli al mondo: la rovina della migliore gioventù causata da un’educazione sbagliata, la degradazione dei bei dipinti provocata dall’ambiente del volgo, e l’assoluto spreco di buon tè causato da una manipolazione incompetente.

Anche per il tè, come per l’arte, esistono epoche e scuole. La sua evoluzione può essere suddivisa in tre fasi principali: quella del tè bollito, quella del tè sbattuto, e quella del tè infuso. Noi moderni apparteniamo a  quest’ultima scuola. I diversi modi di gustare la bevanda denotano lo spirito dell’epoca nella quale ciascuno di essi fu predominante. Perché vivere significa esprimersi, e le nostre azioni inconsce rivelano sempre i nostri più intimi pensieri. Confucio diceva che “l’uomo non può nascondere nulla”. Forse riveliamo troppo di noi nelle piccole cose perché abbiamo così poco da nascondere in quelle grandi. I piccoli avvenimenti della vita quotidiana illustrano gli ideali di un popolo, esattamente come i più sublimi voli della filosofia e della poesia. In Europa, le preferenze in fatto di annate di vino rivelano le idiosincrasie dei vari periodi storici e delle diverse nazionalità; allo stesso modo, gli ideali riguardo al tè caratterizzano i diversi atteggiamenti della cultura occidentale. […]

 

Ho tratto questo testo dal libro di Kakuzo Okakura, originariamente scritto in inglese “The book of tea”.

Il libro parla del modo in cui il popolo giapponese vive la cerimonia del tè, la filosofia che ci sta dietro. Se volete imparare a conoscere il “vero” Giappone ecco una lettura appropriata.

I matsuri in Giappone. 「日本にはお祭り」

 

E pensare che le foto e i video fatti con Sayoko chan all’unico matsuri (festa tradizionale giapponese) a cui abbia mai partecipato, io me li ero dimenticati…che vergogna!!!  ^–^)

 

La cura della bimba ormai mi sta assorbendo la mente e il corpo al punto tale che tutto quello che è avvenuto prima del parto sembra lontano, lontano…Da quel matsuri è comunque passato molto tempo, databile in 6 anni  se non mi sbaglio. QUANTO TEMPO!!!!!! Maruchan inizia ad aver problemi di memoria??? Forse…ma a quanto pare non è l’unico dramma che sto vivendo in questo periodo in quanto ho pure scoperto che tutte e dico TUTTE le foto che scattai in Giappone durante il primo e terzo viaggio le ho perse… (>_<)…La causa: il passaggio dal pc windows al Mac hanno fatto sì che questo accadesse.  Maledizione!!!

Ma è inutile piangere sul latte versato…che mi serva da lezione per le foto che ancora mi rimangono.

 

Per fortuna qualcosa si è salvato. 1 foto e 2 video che prontamente ho messo su You Tube così, anche se perdessi in un buco nero il Mac, i ricordi di quel Matsuri almeno rimarranno eterni o quasi ^^)

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Il matsuri a cui ho assistito era piccino e il tutto si svolgeva in uno spiazzo fatto si sassolini. Per tutta la circonferenza del suddetto piazzale erano ubicate delle bancarelle in cui vi era prevalentemente del mangiare, e al centro si ergeva una costruzione in legno in cui spiccava il taiko (tamburo). Verso sera sono iniziate le danze e in tondo alla suddetta costruzione delle signore di mezz’età, tra cui la mamma di Sayoko, si sono messe a danzare. La musica??? La più tradizionale possibile!!!! Per la prima volta sentii il suono unico e profondo del tamburo giapponese e tale idilliaca musica (per le mie orecchie) fu prodotta da diverse figure che si alternavano. Per far vibrare il taiko ci vuole una discreta forza e per quanto mi paresse  al momento strano furono prevalentemente delle donne o meglio, delle ragazze a creare la magia. Battevano come delle matte!!!!!!!

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Peccato che per la maggior parte del tempo abbia piovuto…Difatti, terminata la musica e le relative danze io e la famiglia di Sayoko andammo subito via. Momento fugace quello…ma non per questo meno bello o intenso di altri!!!!! Ora rimane lì, impresso nella mia mente e mi ricorda che il mio Giappone rimane sempre ancorato saldamente al mio cuore. Lo so!

La bimba è la mia priorità assoluta, ORA! Ma presto o tardi tornerò a casa…in quel di Tokyo.

I dolci di Kyoto. 「 京都和菓子」

 

Dolci, dolci e ancora dolci. Penso che il popolo degli amanti del “dolce” sia bello ricco e anche per chi il cibo zuccheroso non è una passione gustarsi ogni tanto un dolce sia sempre un momento di grande benessere psico fisico.

Personalmente a me piacciono molto le cose dolci ma per quanto questo possa sembrare strano non mi ci abbuffo. La mattina è imperativo mangiare una fetta di dolce o dei biscotti e anche  a merenda (diete a parte) ne sento il bisogno. Da quando ero incinta poi questa necessità è pure aumentata, e adesso che ho partorito e la bimba mi da del filo da torcere 25 ore su 24 pensare di togliermi questo piccolo appagamento orale…impossibile!!!!! Qui in Italia di dolci e affini ne abbiamo a bizzeffe, ogni regione ha i suoi prodotti tipici e sono tutti buonissimi ma a quanto pare non solo noi godiamo di questo privilegio. In Giappone, come qui, ogni zona ha un suo prodotto zuccheroso tipico e se focalizziamo l’attenzione sui dolcini legati al rito del tè la lista di prelibatezze incomincia a farsi bella lunga. Fino a qualche giorno fa non lo sapevo ancora ma i dolci della cerimonia del tè a kyoto vengono chiamati kyou-wagashi (京都和菓子) e sono particolarmente colorati (me lo ha detto il mio amico Teru!!). Così sono andata sul web e ho fatto una piccola ricerca in merito. Ho trovato un sito in inglese fatto da giapponesi che soddisfa ogni curiosità, inoltre ci sono moltissime foto e spiegazioni che ora di mosto.

Tachi tora (幸とら) ⤴  ⤵

 

La forma richiama il manto della tigre. Belli vero?!!!

E poi…

Gion Maccha Chocolate Fondue ⤴

 

 

 

Sagano namagashi (嵯峨野生菓子) ⤴

Soffice dolce autunnale a forma di crisantemo.

 

 

 

Sakura mocchi (  関西風桜餅) del Kansai  ⤴

 

 

Shimokobai  (霜紅梅) ⤴

 

Che ne dite??? Io li trovo stupendi e devono essere anche buoni. Di varietà ce ne sono molti altri per cui se l’argomento vi prende ecco il link dove ho tratto le foto che vedete:  http://kyotofoodie.com/ 

La mia esperienza di namagashi o dolci soffici è soltanto agli inizi ma di foto personali ne ho anch’io per cui ve le mostro.

 

Questa piccola pausa con maccha e namagashi mi è stata offerta quando sono andata con Kanako chan a Nikkou. Per mia fortuna, dato che moccchi e azuki non mi piacciono molto, questo bocconcino rosa oltre ad essere bello era anche molto buono.

 

Alla sera, rigorosamente in un ryokan, alla fine della succulenta cena ci hanno offerto quest’altro namagashi.

 

Ma come forme e colori preferisco di gran lunga ciò che anni fa mi fu dato nei pressi di Tokyo. Peccato che non mi ricordo più dove e in che circostanza…l’età… ^^)

 

La bimba mi chiama!! Il tempo a mia disposizione è finito….Un Bacioooo!!!!!!!!

 

 

Foto artistiche dal Giappone. 「日本からプロの写真」

 

Da anni ormai mi è entrata nel sangue la passione della fotografia e anche se il tempo mi è tiranno mi piacerebbe un giorno riuscire a fare foto decenti con le mie Nikon. Intanto mi gongolo guardando e rimirando la bravura di altri…

Tempo addietro avevo già parlato di Onihide e delle sue magnifiche foto che ritraggono le maiko (aspiranti geishe). Il fotografo non è giapponese ma a quanto pare vive lì e i suoi soggetti preferiti sono per l’appunto le maiko.

 

 

Di sicuro il luogo e i soggetti sono particolari al punto tale che ben si prestano a ottenere foto uniche.

 

Ma poi ci vuole la bravura nell’immortalare con la luce giusta il soggetto, e non solo…Insomma, bravo lui e belle belle le sue foto!!!!!

 

 

Se vi interessa osservare il repertorio di Onihide ecco il suo link:

 

http://www.flickr.com/photos/23314901@N06/

Tutte le foto che ho usato quest’oggi le ho tratte dalla sua pagina su Flickr.

 

Yuino, il dono di fidanzamento. 「結納」

 

Oggi vi parlerò della cerimonia di fidanzamento e del regalo che in tale occasione viene scambiato. Tale cerimonia si chiama Yuino.
Ci sono giapponesi che pensano che questa cerimonia sia fuori moda, e che sia usata solo da coloro che vivono in campagna e che credono in modo più radicato al valore della tradizione. Guardando con attenzione questa tradizione è ancor ben radicata in tutto il Giappone e vi sono negozi che vendono articoli per questa cerimonia. Per quanto possa sembrare strano nel Giappone moderno ce ne sono molti di clienti che entrano in suddetti negozi. Probabilmente la metà delle persone che si sposano seguono questa tradizione.

 

Ma come avviene, durante la cerimonia di fidanzamento, lo scambio di doni?

In primo luogo, la famiglia dello sposo arriva a casa della sposa, una volta entrati mettono nella mano un regalo semplice (questo non è il regalo di fidanzamento).A questo punto si entra nella stanza dei tatami dove al momento vengono messe le decorazioni di Yuino (la famiglia della sposa aspetta fuori fino a quando non sono pronti), senza parlare.

Quando tutto è pronto viene chiamata la famiglia della sposa .
Il padre dello sposo fa un’offerta yuino (soldi in busta, una lista dei regali o entrambi) sul vassoio, preferibilmente coperto con il fukusa.


Il padre della sposa riceve il tutto e successivamente restituisce l’ukesho (scontrino) con il denaro o con un regalo.

Ne segue l’offerta dal lato sposa dove viene dato il manju (torta) a tutti e poi viene portato il kaiseki (pasto in una scatola laccata). Con questo la cerimonia termina.

Le foto sono state tratte da:

http://www.yuinou.com/

 

 

Devo dire che venire a conoscenza di questa tradizione mi ha fatto assai piacere. Sapere degli usi e dei costumi di altri popoli è sempre un arricchimento personale, se l’argomento riguarda il Giappone diventa ancor più interessante!!! Mi preme sottolineare che ciò che ho scritto in merito al Yuino non deriva da una mia interpretazione personale o da copia incolla trovato in giro per internet ma dalla vera testimonianza di un giapponese.

 

Volete sapere di più? Ecco a voi qualche video che vi possa chiarire le idee:

cerimonia ufficiale ⤵

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gli indispensabili elementi quali buste e vassoi del Yuino ⤵

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Le torte di Natale. 「クリスマスケーキ」

 

Ogni nazione ha la proprie usanze. Qui in Italia a Natale si mangia panettone o pandoro, in Inghilterra si mangia il pudding e in Giappone?

Avendo il Giappone una tradizione molto distante da quella occidentale mi immaginavo di trovare nel periodo natalizio qualcosa di orientaleggiante fatto ad esempio col mocchi o l’azuchi e invece no. In effetti in Oriente il Natale non ha nessun senso, certo, per le strade di Tokyo si trovano luminarie eccezionali in stile natalizio ma il significato è tutto scenico e prettamente economico. Come sono soliti fare hanno preso una tradizione occidentale e l’hanno trasformata a loro modo, anche riguardo al “dolce”. Eh sì, in Giappone a Natale si mangia la クリスマスケーキ”kurisumasu keeki” o “shootokeeki” e a vederle in foto sembrano (e lo saranno di sicuro!) deliziose.

Un mare di panna con tanta tanta frutta.

 

 

Deliziose vero??!!!! Peccato non essere in Giappone in questo periodo… ^^)

 

 

Una sola cosa mi auguro. Che prima o poi, magari con bimba a seguito, poter andare a Tokyo in dicembre e gustarmi lentamente una buona fetta di dolce rimirando le favolose luminarie…

 

 

 

Il viola nella tradizione. 「伝と鵜に紫は」

Penso che non sia più un mistero la mia adorazione per il color viola. Passione compresa solo negli ultimi anni ma che mai rinnegherò ^^)! L’anno scorso, quando sono tornata a Tokyo, ero risoluta a comperarmi un furisode viola ma dopo aver visto le cifre astronomiche chieste ho dovuto capitolare. Questo non significa che ho rinunciato, assolutamente no!!! Ho soltanto posticipato il raggiungimento di questo obiettivo, farò la formichina e nel giro di qualche annetto ce la dovrei fare ^-^).

furisode viola

furisode viola1

Sbirciando sul sito di Ichiroya di voglie ne vengono su tante. Trovare qualcosa di viola non è facilissimo ma non è impossibile. Come potete vedere questo furisode bi-color potrebbe rispondere benissimo alle mie richieste…

furisode viola2

Cambiando sito (http://www.yamatoku.jp/classic/index.asp) mi sono imbattuta in un altro furisode, anzi a un vero e proprio completo che se non fosse per le cambiali da firmare sarebbe da comperare subito.

furisode violetto

furisode violetto1

Che ne dite???!!!! Sono belli, vero?!!! Con la calma comunque quasi tutto si può ottenere per cui Maruchan attende un momento più propizio per fare il suo acquisto e voi, se potete, fateci magari un pensierino.

furisode violetto2

La tradizione giapponese nelle melodie di “Ekotsumi”.  「エコツミのメロデイーに日本の伝統がある」

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Oggi vi presento, con particolare piacere, un gruppo musicale giapponese  diverso da quello che di solito vediamo ed ascoltiamo, la cui musica  mi ha appassionato poco a poco. Il gruppo di chiama “Ekotsumi” ed è composto dalla cantante e dagli altri componenti del gruppo che suonano rispettivamente pianoforte, percussioni, batteria e chitarra.

Ciò che rende Ekotsumi unico è il testo delle loro canzoni dove vengono ripresi elementi delle antiche tradizioni e fiabe giapponesi, e non soltanto…Quando si esibiscono sul palco la cantante è vestita in kimono, e in momenti diversi dello spettacolo danno vita a scene d’altri tempi. Suggestivo!!!

Come li conosco? Presto detto. Un mio caro amico di nome Satoshi suona le percussioni in suddetto gruppo per cui è stato solo grazie a lui se ho ascoltato le canzoni di Ekotsumi, e udite, udite, in giugno si sono esibiti in un locale di Tokyo e la vostra Maruchan è andata ad ascoltarli!!!! In verità, ero andata a sentire la musica prodotta da Satoshi (dato che avevo intuito la sua bravura musicale) ma una volta iniziato il concerto la voce di Ekotsumi mi ha ammaliata…L’ora e mezza di spettacolo è volata e quando tutto è finito ho pure avuro l’onore di conoscere direttamente la cantante. ^__^#)

Questo non è un gruppo famoso, almeno per ora…Ma dato che offrono musica bella affrontando temi unici non posso escludere che col tempo non possano diventare “qualcuno”.

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Cerimonia religiosa. 「儀式」

 

Nei miei fruttuosi giretti per il centro-nord del Giappone sono riuscita a gustarmi in prima fila una bella cerimonia religiosa! Le persone che si inchinano, all’inizio del video, verso il prete sembravano essere una famiglia e dato che, per questo genere di cerimonie sono necessari non pochi soldi, si vede che  questa famiglia aveva  bisogno di un pò di aiuto “esterno”. Forse per propiziarsi fortuna…chi lo sà. Nel momento in cui mi sono accorta dell’evento e avendo accanto Kanako e Ayachan, subito ho chiesto loro il senso di ciò a cui stavo assistendo ma più di quello che ho scritto or ora le gentil donzelle non mi hanno saputo dire nient’altro.

Quello a cui assisterete è avvenuto al tempio di Nagoya. Il suddetto tempio è stato costruito recentemente e qui si celebrano cerimonie per augurare il bene futuro dei bambini, non per questo era pieno di pargoletti con relative mamme e papà.

La mia manina è sempre tremula ( il Parkinson si fa senire…^^) per cui le immagini si muovono, muovono…effetto mal di mare insomma ma se non si è mai assistito a un rito tradizionale penso che possa essere interessante. Buona visione!!!!

Auguri di buon Tanabata!! 「たなばたおめでとう」

 

tanabata

 Oggi siamo il 7 di luglio per cui, in Giappone, si festeggia il “Tanabata”.  E pensare che anche l’anno scorso ho avuto modo di essere in Giappone lo stesso giorno e di scrivere su carta il mio desiderio da poi appendere. Il mio lo avevo attaccato all’alberello fuori dall’hotel ma ciò che avevo espresso non si è mai avverato..peccato!!!

E quest’anno cos’ha fatto Maruchan?!! Eheheh…vivendo in famiglia ho subito approfittato della cosa e ho praticamente costretto la povera Kanako a scrivere il suo desiderio assieme a me. Pure la famliglia non era più abituata a farlo e la mamma di Kana ha tirato fuori appositamente per me le striscioline di carta per il tanabata. Alla fine più che riflettere sul mio desiderio, che è sempre quello  poi, mi sono ritrovata a fare un corso accellerato di scrittura di kanji. Devo ammetter che i miei kanji fanno schifetto ma in fin dei conti nessuno me lo insegna e io faccio da sola quello che posso. Il papà di Kana mi ha scritto il mio desiderio in calligrafia degna e io ho tentato di ricopiare come potevo. Risultato: alquanto patetico ma adesso il mio desiderio 2010 è appeso fuori dalla porta, le stelle possono leggerlo e magari…chi lo sà…

tanabata 2010

 

 

 

 

 

 

 

tanabata 2010 tokyo

 

 

 

 

 

 

 

Con questo finisco di prepararmi per la notte dato che domani si parte un’altra volta verso Nikkou. Auguro a tutti un buon tanabata e che i vostri desideri, e quello di Maruchan, possano avverarsi!!!!!!!

Fantasia di origami. 「折り紙色いろんな」

 

origami

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Se tra di voi c’è qualche appassionato di origami o semplicemente un curioso di quest’arte nel maneggiare la carta guardate con attenzione i seguenti video:

 

Immagine anteprima YouTube

Oppure ecco qui un bel albero di Natale.

 

Immagine anteprima YouTube

Ed ecco la chiccha finale con la sfilata di tutti gli animali che si possono creare utilizzando la tecnica dell’origami. Ma che belliii!!!!

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