Immagini invernali. 「冬のイメージ」

Dalla mia finestra sto assistendo, in questo preciso momento, al tramonto invernale che avviene sempre tra le 5:00 e le 5:30 del pomeriggio. Tra poco quindi il buio calerà su Venezia e un’altra giornata arriverà al suo termine…

In questo blog lo avrò ripetuto un sacco di volte ma lo ribadisco ancora una volta, le stagioni fredde rimangono le mie preferite!!!! Forse perché sono nata in dicembre o per il fatto che da bimba i miei ricordi più belli di concentrano in questi mesi invernali, perciò pensare che inesorabilmente ci stiamo avvicinando alla primavera (lo so che manca tempo!!! Ma non così tanto in fin dei conti…) non mi rende particolarmente happy. Quest’inverno per quanto mi concerne è stato davvero particolare, unico nel suo genere e anche se la mia piccola Matilda cresce piano piano nella mia pancia, per tutti i malesseri fisici provati sento di non essermelo gustato come al solito. E in Giappone come andranno le cose??

Già, il mio Giappone!!! Come non pensare alla mia seconda nazione!!! Mi manca non poco e il pensiero che per qualche anno non ci potrò andare mi rende un po triste. Non ho mai avuto la possibilità di visitarlo nella stagione autunno/inverno (lavoro maledetto) ma sono consapevole di essermi sempre persa scene e paesaggi unici. Tutto quello che conosco deriva da foto trovate in internet o da quelle che i miei amici mi scattano nei pressi di casa loro e che poi mi inviano.

Spero un giorno di poter soddisfare questa mia curiosità e farmi un viaggio anche breve a Tokyo gustandomi il suo freddo. In attesa di questo momento ecco a voi quello che in questo anno ci siamo persi (“mal comune mezzo gaudio”, dicono):

_Foto di Sayo-chan_

inverno 2010 giappone

-Foto di Hide_

Acero

Viale Ginkgo

Non sono molte come foto e non ritraggono nemmeno soggetti particolari ma sapere che quello che si sta osservando è Giappone…me le fa vivere in modo del tutto unico. ^__^)

I nippofili mi comprenderanno…

Questo è tutto dalla vostra Maruchan, per cui vi saluto e vi auguro un buon febbraio.

Godetevi un buon Carnevale!!!!! \(^ 0 ^) /

E tanto per sollevarsi lo spirito ecco altre stupende immagini della mia seconda terra scovate in giro per il web…

Foto tratte dal seguente sito: http://matome.naver.jp/odai/2127331554369262301?page=2&viewCode=IP&grid=false

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Tratto da:http://garuda-momo.at.webry.info/201012/article_45.html

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Gaku Shindo e l’autografo. 「進藤学とサイン」

Mi sembra passato un secolo dall’ultima volta che ho scritto (od ho dato segni di vita sotto forma di haiku) nel blog…Dovete perdonarmi da già prima che ricominciassi a lavorare ero un po persa nelle lande, in una dimensione spazio-temporale imprecisata e sconosciuta per cui lo slancio di scrivere mi mancava. Ora che, da 2 settimane, ho ripreso il lavoro…all’ora di cena sono già distrutta e spesso, a causa della stanchezza, gli occhi e il cervello sono talmente in pappa che vedo i fantasmi… ( o _ o ) …

Chi è quel pazzo che ha detto che il lavoro nobilita l’uomo??!!! A me sgobbare non mi fa sentire meglio…e nemmeno il mio giapponese ringrazia dato che non ho le forze per farlo come in passato…

Ma è meglio non pensare al presente. La cosa migliore nei momenti di defaiance è pensare a casa, alla mia jikka e a quello che ho fatto in quel luogo lontano. ^^) Per chi legge questo blog con una certa costanza (che tenacia!!!) sa che tutte le volte che sono andata in Giappone non ho mai mancato di andare a teatro a vedere Hirochan (si pensi a Ramune e Aozora). Peccato che gli astri non fossero ben allineati questa estate, evento che ha fatto sì che il mio giapponese preferito non lavorasse nei mesi estivi (ma sarà ben strano…i giapponesi lavorano SEMPRE e io che ti vado a beccare…l’unico periodo in cui questo non avviene…sono cose dell’altro mondo!!). Questo mi aveva sconvolta ed avvilita ma ragionando ho realizzato che non potevo andare a Tokyo e non andare a teatro!!! Per cui ho cercato e qualcosa l’ho trovato!!!!

Conoscete Gaku Shindo??!!!! E’ un attore che ha lavorato con Hirochan (solo per questo lo conosco) e il cui link relativo al suo blog è salvato in memoria del mio pc. Devo dire la verità, lui non mi piace e non mi attira per nulla ma altro non c’era e dato che Gaku si calava nel ruolo del Principe Azzuro mi sono detta: Non posso non andare!!!!

Così Kanako chan mi ha prenotato i biglietti di questo musical intitolato…

“Biancaneve”. 「白雪姫」

E sì gente!! Propio BiancaNeve e i 7 Nani!!!!! Non riuscivo ad immaginarmi la versione giapponese…e forse era meglio così…ma non vi anticipo nulla. Tale musical era dedicato ad un pubblico di bambini per cui ho pensato che, dato il mio scarso livello di giapponese, qualcosa l’avrei capita di sicuro (come mi sbagliavooo!!!). Tale opera senza pari si svolgeva in un teatro di piccolo calibro ubicato in un centro commerciale e questa che vedete è l’entrata del “Mitsukoshi teater”…

mitsukoshi theater

Arrivata sulle soglie del teatro ero comunque emozionata e curiosa. Ma una volta entrata e visto il pubblico ho finalmente capito…

C’erano solo bambini e mamme!!!!! Come? Come???

Ma il come lo avrei capito osservando le prime battute di questo musical. Altro che i lavori a cui si dedica Hirochan…scenografia semplice, Gaku che in quanto recitazione non è una mina e i 7 nani impersonati da…5 donne e 2 uomini… ( = _ o) Ma anche dopo tutto questo ho pensato: Vabbè, non vedrò nulla che mi cambia l’esistenza ma almeno faccio allenamento di comprensione.

See, seee…ma quale comprensione??!!! NON CI HO CAPITO NULLAAAA ma sapete che cosa significa il vuoto assoluto!!!! E per fortuna che il pubblico non superava il metro d’altezza…!!!! Che delusione!!! Senza contare che Kanako mi ha accompagnata ma dire che per tutto il tempo il cui è durato sto Biancaneve aveva una faccia allucinata del tipo “Ma che ci faccio io qui!!”. E come darle torto…

Ma Maruchan in mezzo a questa devastazione qualcosa a casa se lo è portato!! E sì, grazie alla santa Kanako ho stretto la mano al signor Gaku e…udite! udite!! Ho pure ottenuto l’autografo!!!!!!! Nelle foto in basso potete vedere sia la foto scattata a Gaku e Bincaneve che quella che immortala la firma del suddetto attore. ^__^)

進藤学

l'autografo di gaku shindo 「学のサイン」

Non sarà molto ma mi reputo fortunata, anche se ho atteso come una sempia 45 minuti per tale firmetta!!!!! Ma di tutto quello che proviene dal Giappone nulla si butta via nulla, anzi diventa automaticamente sacro, e in tutti i casi anche questa avventura grottesca mi ha permesso di farmi delle grasse risate assieme a Kanako. Questo mi basta ^^) !!!!!

A propostito, se vi interessa conoscere il caro Gaku ecco a voi il link del suo blog:    http://ameblo.jp/shindo-gaku/

Sappiatemi dire che lo trovate un tipo interessante!!! Posso vantarmi del mio pezzettino di carta con la sua firmetta???!!!! Chissà se mai troverò una risposta…

Riflettendo. Come si pianifica un viaggio? 「省みる。旅行をどうやって建てるかな?」

Cosa mi manca di più adesso? Il mio cuore pulsa pensando a che cosa?

bancarelle giapponesitempietto sul monte takao

La risposta sincera è che mi manca tutto del Giappone…qualunque cosa come sapori, immagini, sensazioni e mettiamoci pure la lingua、i ricordi mi assalgono all’improvviso e non riesco al liberarmene. Come un innamorato che si deve separare dalla sua bella senza saper quando avverrà il prossimo incontro, ecco, questo è quello che provo io ora.  Sarà la vecchiaia, le tristezze della mia vita, la menopausa cavalcante…non lo so ma resta il fatto che da fine luglio lotto contro il desiderio di prendere la mia cara valigiona verde, riempirla e ritornare a 10.000 km di distanza, a casa.

Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo…l’Iran, l’Iraq, la Cina e infine il Mar del Giappone. Insomma, la distanza non è poca! (come stravolgere un detto vecchio come il cucco ^^)  Bene, il resoconto sul mio sentire l’ho reso noto e ora posso passare al vero argomento di oggi. ^__^)

Qualche tempo fa, su Facebook, una ragazza mi ha chiesto se le davo dei consigli su cosa visitare in una settimana intensa di soggiorno in Giappone.  Dare dei consigli in modo esaustivo su ciò non è molto facile, dato che di cose da vedere tra Tokyo e dintorni vicini e lontani ce ne sono forse troppi. Già solo dentro la capitale si potrebbero perdere settimane per visitare tutto quello che una tale città offre, se poi ci mettiamo dentro pure il Kansai con Kyoto e Osaka allora 1 mesetto è il tempo che ci si potrebbe impiegare per vedere le cose con una certa calma. Peccato che di solito, quando si decide di andare nella terra del Sol Levante non si abbia molto tempo a disposizione per cui bisogna stilare un programmino concentrato giorno per giorno. Almeno così ho sempre fatto io…

Se si vuole fruttare al meglio 1 o 2 settimane di soggiorno in Giappone bisogna per prima cosa chiedersi: ma lì cosa mi piacerebbe vedere? Non ditemi tutto perché questo è umanamente impossibile. Ad esempio, a me piacciono i templi e giardini in stile tradizionale, adoro il cibo nipponico e primo fra tutti il maccha e il meron pan con kitto-katto ( Kit-Kat) annessi. Tempo che fu, una volta compreso questo ho cercato su internet informazioni in merito alle mie preferenze, ho poi chiesto aiuto e consiglio ai miei amici e amiche giapponesi e le idee mi si sono sempre più schiarite. Ho stilato da sola un programmino cartaceo e tra le varie possibilità ho selezionato quelle che mi sembravano le più interessanti, tutto il resto l’ho temporaneamente scartato.

茶室にマルちゃん

fushimi inari

Come ho già detto altre volte mete obbligate sono: Shibuya con il suo caos di gente e il Tempi di Meiji-jingu, Shinjuku e i suoi grandi magazzini, Roppongi e Minato-ku con la cara Tokyo Tower e il Tempio di Zojoji, Ueno con il suo parco naturalistico e Ginza e i suoi negozi dove ti devi vendere al mercato nero gli organi per poterti comperare qualcosa. Tutti questi luoghi si raggiungono facilmente in metropolitana e una volta scesi alla giusta fermata (questa è la vera difficoltà di tutta la storia) non si deve camminare molto per “raggiungere la meta” (frase imparata dal satellitare ^^).

Se però preferite ottenere delle informazioni più dettagliate sui quartieri di Tokyo o sugli usi e costumi in cui vi imbatterete ogni giorno andate sulla categoria “tokyo” del blog, qui potrete trovare tanti spunti ( luoghi, cibo, link da guardare…) per costruire o organizzare il vostro viaggio!!!! Mi auguro di aver fornito delle linee guida sufficienti per chi è in procinto di partire per il Nihon ma se questo non bastasse fatemelo sapere. Sarò ben disponibile nell’approfondire l’argomento. ^^#) Con questo vi abbraccio e vi do appuntamento alla prossima!!!!!

templi di nikkoupescolino combattente al ryokan a nikkou

Ma siamo proprio sicuri che il 22 torno in Italia??!! 「七月22日にイタリアに帰る予定ですが私は日本に居たいです。」

Maruchan  マルちゃん e il tempio di Tengu 

Questo è il pensiero che domina nella mia testa da ieri sera…

suika

Dopo un leggero momento di difficoltà che mi ha pervaso dalle attese in aereo ( 13 ore di viaggio possono avere effetti nocivi sulla psiche delle persone psicolabili…) al successivo giorno cioè fino al 30、devo dire che ho ritrovato il mio equilibrio. Tutte le mie insicurezze e paure sono svanite dopo un sano “nam miyoho renghe kyo” e di questo sono very very happy!!!

tipici dolci giapponesi, sadou

 

 

 

 

 

 

 

campane nei templi giapponesi

 

 

 

 

 

 

 

Con la famiglia di Kanako chan e con lei stessa  io stò benissimo, non potevo finire in mani migliori. Capire i genitori di Kanako…ehhhh…impresa da nervi saldi ma già oggi qualche cosa l’ho colta. Certo, ogni tanto mi pigliano letteralmente per i fondelli perchè prima mi parlano velocemente, si rendono conto della cosa solo quando hanno terminato una dibattito lungo una vita, mi guardano e con una fragorosa risata mi dicono: “SHIRANAI NE!!!” (traduzione: non capisci vero?!). Devo dire che la cosa mi urta un poccetto ma in fin dei conti sono io che mi sono messa nella condizione di essere in questi stati. Ma che volete farci, col lavoro, la casa e tutto quello che ci và dietro questo è il massimo che posso fare in merito allo studio della lingua giapponese per cui…sono ben convapevole che il mio vocabolario mentale di nihongo è ancora ristretto. Con calma imparerò intanto mi cucco il “shiranai” e mi godo tutto il resto e devo dire che in questo momento non tornerei mai ma proprio MAI in Italia. Ho visto in soli 2 giorni templi bellissimi, sono stata con amici e relative famiglie adorabili e pieni di attenzioni nei miei confronti per cui lo dico pubblicamente: Maruchan è felice!!! La caviglia rimane gonfia, il ginocchio mi fà ogn tanto giacomo giacomo ma non ho nulla di cui darmi pena. Domani si parte per Nagoya e si ritorna all’ovile il giorno successivo. L’hotel in cui soggiorneremo sembra una figata e per 10.000yen a notte…è cosa dovuta penso io. Il programma restante è pieno di appuntamenti con persone care a cui voglio bene.

tengu

Provo sempre un pò di invidia quando io sono in Italia e gli altri vanno a farsi il viaggio in Giappone ma questa volta la storia si è capovolta. Ora è il mio turno di star qui e non lo cederei per nulla al mondo ^^). Finalmente sono a casa e il cuore ha ricominciato a battere…è leggero e spensierato. Questo era quello che volevo…la sensazione di essere nel “tuo” posto, nel luogo in cui l’anima ritrova la pace. E con questa chicca finale Maruchan dal Giappone vi saluta e di dà appuntamento alla prossima puntata. ^^)/

Hahaha…finalmente ci sono!!! 「私はよやく東京に着いた!!」

 

narita airoport

 

keisei basucioccolato giapponese

 

 

 

 

 

 

Sono sana e sono salva!! A Tokyo sono le 5 e 30 del pomeriggio, il cielo di Machida è coperto ma io stò bene…comodamente seduta del mio lettone (e lo sarà x 22 giorni!!). Per 13 ore non ho chiuso occhio in aereo ma il tempo è volato come al solito e al di là di ogni previsione sono stata in grado  i noleggiarmi da sola in cellulare (ho sudato 100 camicie) e di arrivare fino al bus, salirci sopra e arrivare a destinazione tra le braccia della mamma e del papà di Kanako. Dopo un degno bagno alla giapponese (immersione in acqua a 40°…evaporazione cosmica…) ora mi sento distrutta. Kanako torna dal lavoro per le 7 per cui mi posso distendere un pò e magari sonnecchiare. Ma al solo guardare fuori dalla finestra e vedere…il mio Giappone, il cuore esulta e vorrei stare sveglia ma non penso proprio che ce la farò. Sono in pace e sono tranquilla!!! E per me questo è il massimo.

Non penso che potrò aggiornare il blog ogni giorno dato che viaggerò spesso ma farò quel che posso. Spero difare tante delle foto, di allenarmi tanto con il giapponese e di stare bene fino alla fine. Ora non ho bisogno di sognare dato che sono dentro al sogno!!!!

la stanza di Maruchan 2010 マルちゃんの部屋2010年

2 anni di ricordi. 「思い出の2年間」

 

locali di tokyo

Pianin pianello siamo arrivati all’ormai imminente arrivo dell’estate 2010!!!! Ieri ci riflettevo…è già passato 1 anno dal mio ultimo viaggio in Giappone??!!!! Ma dai!!!! O . o) Stentavo a crederci ma le cose stanno proprio così…1 anno passato e su questo nulla può obiettare. Da qualche anno a questa parte Maruchan non considera più l’anno solare o interspaziale, rifletto sul  tempo trascorso tra un viaggio e l’altro e mi rendo così conto del fluire inesorabile del tempo. Stupore a parte non posso dire di certo di essere dispiaciuta che un’altro difficile anno della mia esistenza è per fortuna andato, non che gli eventi positivi siano mancati ma rispetto al negativo vissuto…non mi allietano particolarmente lo spirito. Comunque sia rimane il fatto che, di cose ne ho viste in questi 2 anni dall’altra parte del mondo. Quelle che vedete in questo posto sono le ultime foto inedite dei miei viaggi, ricordi di istanti pacifici e lieti in una terra lontana (che fino all’ultima volta mi hanno permesso di tirare avanti per un lungo anno di vita italiana).

tutto il necessario per farsi il te'asakusa e il suo tempio

 

 

 

 

 

 

tokyo 2008meiji temple

 

 

 

 

 

 

 

La buona e vecchia Asakusa con il suo tempio e la sua Nakamise douri (la strada che collega l’entrata del tempio con il tempio stesso, costellata da  negozietti dove perdere la testa per le 1000 cose che si vorrebbero comperare) sono sempre una meta obbligata quando si và a Tokyo. I rossi templi, i parchi ben curati, tutto l’arsenale bellico usato per prepararsi un bel tè dalla japanese e le macchinette automatiche che ti conferiscono il biglietto magico a pagamento per un viaggetto in metrò. Già!! Bei ricordi…ricordi di un mondo diverso dal mio e che a tratti vivo in modo conflittuale. In Giappone è un’entità affascinante ma lì non ci sono solo cose belle e intriganti. Gli aspetti meno piacevoli e quelli che rigetto…certo ci sono! Personlamente il Giappone che io vivo non è fatto di elementi otaku, di attrattiva per manga od anime, di mirabile stupore per pulizia e ordine in ogni dove, od ancora per l’apparente mitezza ed educazione del popolo giapponese. Sono ben consapevole che il “vero” Giappone non è questo, le apparenze ingannano e la verità molto spesso non è facile da vedere soprattutto se per 341 giorni all’anno te ne vivi a casa tua in Occidente. Moltissime persone, tra italiani che vivono in Giappone e gli stessi giapponesi mi hanno detto non sò quante volte che, una cosa è andare lì per vacanza e un’altra cosa è abitarci. Hanno ragionissima!!!! Ed è per questo che metto in guardia tutti coloro che si creano castelli in aria e decidono con leggerezza di mollare tutto qui e tentare la fortuna in Giappone. Attenzione!!! Tanti sono ritornati a casuccia con la cosa tra le gambe, rabbuiati e delusi.

Io forse tendo a ragionare troppo (fino alla quasi fusione del poco combustibile che mi rimane nel cervello…) e questo mi porta a non agire, insomma mi stronco le gambine a sola…ma a volte ragionare 1 volta in più ti salva da brutte esperienze. Che dite??!!!!

Ma per quanto io parli o scriva raccomandazioni il mio pensiero o desiderio di base non è mai cambiato in questi anni. Se le cose dovessero peggiorare qui, arrivare a un punto di non ritorno, prenderei baracca e burattini (riflettendoci ho ben poco “avere” in suolo italiano per cui non avrei molto da prendere…) e con un biglietto di sola andata me ne andrei vero un suicidio mezzo annunciato in Giappone???

La risposta sincera è…penso proprio di sì! Lo farei!!!! E non intrapenderei una tale strada per luoghi unici o per i bei giovincelli delle varie aziende che anche in estate con 3000° di temperatura si indissano i completi da fighetti ( anche se l’occhio vuole la sua parte!!)…no, questo non è rilevante. L’unica cosa che conta è una soltanto: il senso di pace profonda che provo quando arrivo a Narita. Impossibile da spiegare e tanto più riuscire a dire il motivo per cui provo questa bizzarra sensazione. Ma per ora questo mi basta e mi è sempre bastato. Tra poco…

Sì tra poco mi rimetterò alla prova e vedremo se ritornata nel luogo dove tutto è diverso ma familiare Maruchan percepirà ancora una volta la stessa emozione. Ritornare sotto il “suo” stesso cielo…mi fà ritrovare un pò le energie per andare avanti e…preparare la mia bella valigionaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! HAHAHAHAHAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!! とっても楽しみに!!!!!( ^ . ” )  A remengo (in gergo veneziano, ” Che vadano a quel paese”) tutte le tristezze, Maruchan piano piano si prepara. ^_____^

facendo ciao con la manina a Narita Kuukou

distributrici automatiche di bigliett_giappone

Se sopravvivo al dentista ( O __O), all’incontro con le nonne e all’esame di giapponese che mi aspetta il 22…Gente, Maruchan vi bacia, vi abbraccia e poi per 3 settimane “Au revoir!!!”. Suggoiiii!!!!!!!!! 

hankachial tempio di ootaku-ku

 

 

 

 

 

 

 

A proposito…vi ho mai raccontato di come sono le stazioni della metro e del treno in Giappone??!!! Noo??!!!!!! O mamma mia, imperdonabile mancanza. La prossima volta allora dedicherò un post per illustrarvi un siffatto luogo che qui in Italia sarebbe pure fantascienza.  ^_^)/ Mata ne!!!!!

Al parco di Ueno. 「上野の動物園で」

 

parco di ueno giapponeparco di ueno 2 giappone

 

 

 

 

 

 

 

 Era da un bel pò che non mi immergevo nella narrazione delle mie avventure in quel del Giappone, per cui ho pensato di compensare a questa grave  mancanza dedicando questo post a una giornata particolarmente divertente passata a Tokyo. A ripensarci ora sembra che sia passato 1 secolo ma il tutto è avvenuto meno di 1 anno fa…rimane il fatto che di acqua sotto i ponti ne sia passata ma il ricordo di quei momenti non mi abbandonano mai!

Tra i tanti giretti che ho avuto il piacere di fare con la mia amica Kanako, quello al Parco di Ueno me lo ricordo bene ( la mente dei vecchietti come me tende a perdere pezzi per strada…ma in questo caso non ci sono problemi ^^). Devo dire la verità che qui in Italia non sono mai andata allo zoo per cui, andarci a Tokyo, è stata una doppia bella esperienza. Il Parco di Ueno si suddivide in due diversi ambienti e ci si mettono 2 o 3 ore per visitarlo tutto; troviamo animali di tantissime specie, ma se questo non dovesse bastare all’esigente visitatore diversi sono i negozi e le areee di ristoro in cui ci si imbatte durante il tragitto.

 pagoda parco di ueno giappone

 Con la mia piccola HP di foto ne ho scattare parecchie, peccato che a causa della scarsa bravura della sottoscritta come fotografa e degli animali che giustamente non stavano mai fermi, beccare un’immagine bella nitida non è stata cosa da poco. Quelle che qui ho messo sono le uniche che trovavo degne di essere esibite! 

Tra tutti gli animali che risiedono nel suddetto parco quello che mi è piaciuto di più è stato…un Neutrino un pò cresciutello ^o^)!! Una bellissima tigre che sola camminava innervosita da un lato all’altro della gabbia. Avendo una passione sfrenata per tutti i felini a osservare a lungo il gattone ho incominciato a provare sentimenti di dispiacere…chiusa in una gabbia, sola, senza libertà…di sicuro non è una vita invidiabile e nemmeno tanto degna per un felino tanto maestoso. Dal mio personalissimo punto di vista tutti gli animali stanno bene a casa loro, liberi di viversi la loro vita e gustandosi a pieno la libertà!!! Peccato che l’essere umano non lo capisca e debba sempre rompere l’anima a ogni forma vivente che esiste sul pianeta…

Questi e altri 1000 pensieri mi hanno affollato la testa al punto tale che proseguendo nella visita il mio entusiasmo iniziale era un pò scemato. Non che il parco in sè o gli animali non meritassero…ma il concetto di “sprecare la propria vita rinchiusi in una gabbia per la gioia di qualche sapiens” mi incupiva. Tigri, orsi, foche, capibara, simmiette e volatili di ogni tipo erano lì a pochi passi da me, non gli avrei mai visti dal vivo se non fosse stato per il fatto che qualcune ce li aveva portati lì, ma…

Vabbè, lasciamo perdere le mie solite divagazioni!!!! Tornando a noi, oltre alla tigre anche la sezione dedicata ai gorilla mi ha conquistato; nella gabbia vi erano  sia soggetti adulti che giovani e nel momento in cui sono passata io la maggioranza si stava rilassando in aree differenti. Uno in particolare era immerso nel mondo dei sogni e si girava e rigirava nel sonno tale da sembrare un essere umano!

Gli animali più simpatici a vedersi invece erano i capibara e le fochette. In merito agli ambienti del parco devo dire che quella che mi è piaciuta di più è stata quella adiacente alla pagoda: è sì! Pure dentro a un parco si possono ritrovare  i tipici elementi architettonici giapponesi come piccoli templi o le rosse pagode.  Il Giappone mi piace proprio per questo.

macachi_ parco di ueno giapponescimmiette_parco di ueno giappone

 

 

 

 

 

 

capibara_parco di ueno giapponefoca_parco di ueno giappone

 

 

 

 

 

 

pinguini_parco di ueno giapponegorilla_parco di ueno giappone

 

 

 

 

 

 

cervo_parco di ueno giappone

 

 

 

 

 

 

Il giretto al Parco di Ueno è stato molto interessante e vi consiglio di andarlo a visitare, se vi capita di passarci vicino. Il biglietto non è caro e all’entrata, come piccolo omaggio, si possono scegliere delle cartoline con impresse le immagini degli animali del parco. Quella che ho scelto io?  ^__^) Il capibara naturalmente!!!!!

Tokyo offre veramente un numero innumerevole di attrazioni e di luoghi sempre diversi da visitare. Per quanto ci sia già andata per 3 volte penso di non aver ancora visitato nemmeno la metà dei bei luoghi che offre questa immensa metropoli, chissà quanti altri meravilgiosi templi non ho visto…!!! Ma di tempo a disposizione ne ho ancora per cui tiriamo un bel respiro profondo fino al prossimo viaggio in Giappone e auguriamoci che la pace e la serenità che percepisco in quel luogo non muti mai!!!!!!!!!!!!!!!!

I sakura del 2010 in fiore!! 「2010年の桜が咲いていた」

 

fiori di ciliegio 2010fiori di ciliegio 2010_2I fiori di ciliegio di Osaka.

 

 

 

 

 

 

sakura 2010_6

_Foto di Naru_

 

fiori di ciliegio 2010_3fiori di ciliegio 2010_4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

_Foto di Kanako-chan_

ciliegio in fiore 2010_ 5

 

Come faccio ogni anno ecco qui le immagini dei fiori di ciliegio di questa primavera, foto date per gentile concessione dalle mie amiche giapponesi. ^^)  Il tempo non é stato dei migliori ma comunque anche questa volta i sakura hanno dato sfoggio di sè e invidio non poco chi ha potuto mangiare sotto questo paessaggio rosa (hanami). I fiori si sono ufficialmente aperti a Tokyo la scorsa settimana ma ricordiamoci che, a seconda della zona del Giappone che si prende in considerazione, la piena fioritura avviene in momenti un pò diversi: da fine marzo a maggio. Maruchan si é persa pure quest’anno la visione paradisiaca dei fiori di ciliegio per cui cerca di ricordarsi quelli che ha visto nel suo primo viaggio (2008) e si augura che in futuro possa andare ad un hanami nella sua cara jikka qual’é Tokyo.

sakura 2010sakua 2010_2

 

 

 

 

 

 

_Foto di Hidenori_

sakura 2010_ 3

Tokyo e dintori. 「東京と東京近郊に」

 

In questi giorni pensavo ad un possibile argomento che avrei potuto trattare e questa mattina mi è fluita questa idea: ma perchè non parlare dei vari quartieri di Tokyo mostrando foto da me scattate? E così ecco qui il tema di questo post. Mi auguro che possa interessare a tutti coloro che ancora non conoscono la mia cara Tokyo, ma che possa essere un lieto “ricordo” dei vecchi trascorsi anche per coloro i quali già ci sono stati e ben conoscono quanto sia varipinta questa metropoli.

Incominciamo con Asakusa  浅草, quartiere di Tokyo molto famoso per la presenza del tempio Kaminarimon (Porta del Dio del tuono) e dell’enorme lanterna rossa che ciondola maestosa dalla porta principale di accesso all’ambiente interno al tempio. Credo che tutti coloro che vi si sono recati si siano fatti immortalare in foto ben piazzati sotto a tale lanterna, Maruchan compresa!!! ^o^)

 

asakusa 8asakusa 10

 

 

 

 

 

 

 

Asakusa di trova nella parte nord-est di Tokyo e comprendendo un territorio alquanto vasto in essa troviamo un’altro importantissimo luogo di culto quale il Tempio Sensoji ( a Minato-ku). Visitarlo in primavera, con i sakura in fiore, è un vero spettacolo per gli occhi: al suo interno non si trovano negozietti come ad Asakusa bensì un spazio in cui, passeggiando, si possono ammirare statue buddiste e molti alberi di ciliegio. Alla sommità di una piccola scalinata troneggia il tempio e in prospettiva si può ammirare in contemporanea anche la Tokyo Tower.

tempio di asakusa 11

 

Queste che vedete in basso sono le foto che ho fatto durante in mio primo viaggi in Giappone e dove sono riuscita ad immortalare tempio, sakura in fiore e la buona vecchia Tokyo Tower!!!!!

minato ku tokyominato ku a primavera

 

 

 

 

 

 

 

Suppongo che molti non reputino molto significativa questa zona di Tokyo ma per quanto mi riguarda Minato-ku è sempre nei miei ricordi e nel mio cuore. Se mi chiedessero una zona di Tokyo dove vorrei abitare io direi proprio qui. Il motivo mi è oscuro ma ad ogni viaggio mi ci reco e il cuore mi si scalda di emozione, rimembro il primo viaggio, il mio super fighissimo hotel a 101 stelle, i bei momenti passati, le prime esperienze in suolo nipponico…sugokatta ne!!!!

minato ku tokyo 2

 

Qui siamo invece nei dintorni di Tokyo, con esattezza a 50 km a sud-ovest, nella prefettura di Kanagawa. La vecchia Kamakura comprende al suo interno moltissimi templi, in uno dei quali si trova il Budda gigante. Ci vorrebbero giorni per visitare in modo degno questo luogo e seppure io ci abbia passato una giornata intera ho visitato solo 2 degli spazi possibili, luoghi vasti dove in leggera pendenza si risalgono piccoli scalini che ti portano sino al o ai templi.

kamakura stationil grande budda a kamakura

 

 

 

 

 

 

  

kamakura 6mappa di kamakura

 

 

 

 

 

 

 

 Per cambiare del tutto paesaggio eccoci ora all’isola di Odaiba. Di questo loco, molto consciuto per il Gundam gigante residente in esso, ho spesso parlato in quanto mi è piaciuto molto come ambiente per cui non mi dilungerò in racconti in questa sede. ^^

odaiba tokyo

odaiba tokyo 4

 

 

 

 

 

 

 

isola di odaiba tokyo

 

Ritorniamo a Tokyo con le immagini di Shinjuku. Una sezione di Tokyo alquanto tranquilla e dove vi sono molti grandi magazzini e negozi di elettronica. Di sera si possono trovare molteplici uomini ubriachi ma da occidentale posso assicurarvi che sono del tutto innocui per cui camminateci tranquillamente pure a notte fonda, non abbiate timore!!

shinjuku tokyoshinjuku tokyo 2

 

 

 

 

 

 

 

konbini a shinjuku

 

Come chicca finale con poteva mancare il mio luogo preferito assieme a Minato-ku..cioè l’incasinata Shibuya. A dire il vero sarebbe un posto da frequentare se si è adolescienti e non adulti come Maruchan, inoltre qui il caos di gente è assicurato per cui ai giapponesi stessi questa parte di Tokyo (assieme ad Akibahara) non piace molto. Io il caos non lo adoro e in Italia lo evito ma quando vengo qui, a Shibuya, tutta questa marea di gente mi mette di buon umore!!!! Se poi volete gustarvi gli occhi (parlo per i signori uomini) questo è il posto giusto: troverete tutte le ragazzine giapponesi con abiti succinti, truccate e preparate al massimo, pronte a sfilare per le strade affollate.

shibuya tokyoshibuya 4

 

 

 

 

 

 

 

Personalmente, delle ragazzine non mi importa molto  ma dato che a Shibuya ci sono tantissimi ristotantini (anche molto economici), grandi magazzini e negozietti da visitare  trovo sempre molto divertente venirci, anche se questo può rendere un pò contrariati gli amici/che giapponesi. ^__^) Perdonatemi amici cariii!!!!!

vestiti da sposa a shibuya

Parliamo di colazioni… 「日本の朝ごはんに話しましょう。。。」

 

Quando si parla di Giappone si è soliti affrontare argomenti che in genere, la maggior parte delle persone, conosce un pò. Si discute così di questioni di carattere quotidiano come le news, di manga ed anime, di cosplay o di altre cose stravaganti. Io sono però dell’avviso che questo non sia il Giappone!!! Quello che in rete troviamo è solo un piccolissimo frammento di questo paese, quel frammento che a noi occidentali interessa ma poi tutto il resto cade nel più assoluto disinteresse. Trovo che questo sia un peccato…(>.<)

Sinceramente io sono una dei primi a dire che del mondo del Sol Levante non sò molto. Lacuna dovuta al fatto che io lì non ci abito e per cui le cose che qui narro derivano da viaggi brevi e questo non permette di farsi un’idea precisa ed obiettiva del mondo dove ci si trova. Certo, Maruchan ha la fortuna di avere diversi amici ed amiche giapponesi e sono loro la mia prima e fondamentale fonte di conoscenza e di informazione riguardo ad usi e costumi giapponesi ma a volte questo non mi basta…

Tento sempre di raccontare in questo blog aspetti, anche a volte banali, ma che altri non scrivono perchè non attirano in modo rilevante l’attenzione del pubblico. Io mi auguro che gli argomenti che affronto nei post o le cose che racconto permettano ai lettori di farsi anche se vaga un’idea del vero Giappone, come mondo nella sua totalità. Ditemi poi voi se ci riesco oppure no!!!

Tutta questo per introdurre un argomento semplice (in effetti, non mi serviva un tale preambolo ma era da tanto che lo volevo scrivere…) ma che a me a sempre suscitato interesse. E poi, quando si parla di zuccheri ramificati di vario genere io sono sempre pronta ed operativa…  ^__^)

Vi siete mai chiesti come sia fatta e di cosa sia composta la classica colazione nipponica?!!!! Prima del mio ultimo viaggio io non mi ero mai posta la questione dato che, mangiando sempre in hotel mi sono sempre comperata nei konbini dolci e bevande varie proprio come faccio qui in Italia. Ma dato che a giugno ho trascorso 2 week-end in abitazioni giapponesi ho dovuto mio malgrado rendermi conto delle differenze culinarie…

(Qui di seguito potete vedere quello che mi mangiavo alla mattina nella mia stanzetta d’hotel a Shinjuku…)

madu roll from the japanmadu roll al cioccolato e fragola

 

 

 

 

 

 

 

マヅロール

In Giappone tutto quello che è occidentale ha un gran successo e diffusione per cui andare per konbini o supermercati e trovare dolci di ogni tipo e gusto non è per nulla complicato. Ogni mattina si può cambiare genere e dopo 1 mese aver ancora una scelta non indifferente di ulteriori alternative di colazione.

japan donutsドヌツ

 

 

 

 

 

 

 

Donuts in giapponeciambelle golose in giappone

 

 

 

 

 

 

 

Ma se noi siamo abituati a fare una colazione a base si zucchero e caffè questo non vale dall’altra parte del mondo. Ogni tanto anche loro fanno uno strappo alla regola (in particolar modo se hanno di fronte un occidentale) e si scafano dolci da 3000 kalorie a morso ma in genere lo zucchero è l’ultimo ingrediente che troveremmo in una vera tavola giapponese. Tanto per incominciare non esiste una grande distinzione di piatti e gusti tra la colazione, il pranzo e la cena.

Il piatto con il riso bollito, il miso, carne o pesce (un tempo prevalentemente pesce!!) e qualche verdurina sono le pietanze a cui ci troveremmo di fronte ogni giorno. Non esiste un primo, secondo, contorno e frutta come qui da noi; in Giappone si mangia tutto assieme non dimenticando mai che il riso bollito (il nostro pane) deve essere mangiato fino all’ultimo chicco!!!!! Questa è l’unica ed essenziale regola del mangiar giapponese…forse per noi risulta un pò monotono ma ad ogni cultura  le sue abitudini!!!

Citando una mia diretta esperienza, devo dire che la mamma di Sayoko di mattina mi aveva presentato frutta e yogut (assieme a un roll alla crema da me coperato la sera prima) con thè da bere ma penso che pure questo fosse “uno strappo alla regola” fatto solo per me. Ecco qui l’immagine…

colazione in giappone

La frutta è un bene prezioso in Giappone per cui non lo si mangia con la stessa frequenza ed abbondanza che troviamo qui in Italia. Ma la mamma e il papà di Sayokochan sono persone amabili, generose e piene di attenzioni per cui (pensando di farmi cosa gradita) mi hanno sempre fatto trovare frutta in abbondanza e di questo gliene sono grata. Non sono la mia famiglia ma mi hanno sempre trattato con amore per cui li penso sempre con calore, come se fossero una specie di seconda famiglia nipponica…

Attualmente non possiedo immagini mie riguardo alla classica colazione ma mi auguro si supplire a questo con il prossimo viaggio. Intanto godetevi questo dolcetto al maccha, gustato per voi da Maruchan l’ulima mattina di permanenza a Tokyo…

 

confezione dolci giapponedolce al maccha

 

 

 

 

 

 

 

抹茶お菓子

L’isola di Odaiba. 「お台場の島」

 

treno per odaiba

Rainbow Bridge tokyo

 

 

 

 

 

 

A sinistra il treno Yurikamome che da Tokyo porta all’isola di Odaiba, a destra invece potete osservare una sezione del Rainbow brige (porte di collegamento tra la terra ferma e l’isola).

 

Di solito quando pensiamo a Tokyo le prime immagini che ci vengono in mente riguardano i quartieri come la caotica Shibuya con il suo famosissimo incrocio, Akihabara con i mille negozi tecnologici e le giapponesi vestite da cosplay oppure la maesosa Tokyo Tower a Minato-ku. In verità Tokyo non è tutta qua!
La capitale giapponese è una metropoli formata da 23 quartieri uniti insieme sotto un unico nome. In generale la maggior parte degli amanti del Giappone sono a conoscenda dei variegati quatieri di Tokyo ma forse non tutti sono a conoscenza che anche nella baia di Tokyo ci sono luoghi meritevoli di essere visitati. Un esempio lampante è quello dell’isola di Odaiba.
Odaiba è una grande isola artificiale raggiungibile da Tokyo utilizzando svariati mezzi di trasporto quali il treno, l’autobus, il traghetto o la macchina. Tra questi il più caratteristico è rappresentato dal treno automatizzato Yurikamome che dalla stazione di Shinbashi porta direttamente all’isola artificiale. Se osservate bene la mappa potete vedere direttamente il percorso che il treno compie ogni giorno e se posso esprimere un parere personale, devo dire che salirci sopra e guardarsi il panorama lungo il tragitto è veramente divertente.
Inoltre la mancanza stessa dell’autista rende il Yurikamome particolare! Per i giapponesi è una cosa del tutto normale e scontata ma per uno straniero, aggiungiamoci pure la considerazione…per un italiano, vedere questo trenino che ti arriva con nessuno davanti e che poi ti porta da solo a destinazione suscita una sensazione tra la meravilgia e lo stupore.
Ma Tokyo e Odaiba come sono collegate? Presto detto, il Rainbow brige collega i due luoghi e a detta dei giapponesi la struttura architettonica di questo ponte e dello di Yokohama quale il Bay brige sono molto famosi in Giappone. Di sicuro osservare dalla spiaggetta di Odaiba il ponte Arcobaleno è molto bello e consiglio vivamente tutti coloro che hanno intenzione di andare a Tokyo di recarsi anche in questo luogo perchè ne vale la pena.
Una volta scesi dal trenino che attrazioni possiamo vedere? Sappiate sin da subito che quando si viene qui le scarpe da ginnastica e una tenuta comoda sono preferibili dato che le varie attrazioni dell’isola non sono molto vicine una dall’altra. Di sicuro potreste prendere un autobus ma poi non vi godreste, in modo particolare nel periodo primaverile ed estivo, il paesaggio.
il ponte per odaiba tokyo
お台場
La strada principale di Odaiba costeggia una riva dell’isola per cui il mare è un panorama che vi seguirà costantemente. Ma se il Rainbow brige, il treno Yurikamome o il mare non vi bastassero ecco cos’altro offre questa piccola città: il Museo della Scienza Marittima che in giapponese prende il nome di  “Fune no kagakukan” ( Fune: nave mentre kagakukan: museo); la sede della Fuji television con il suo edificio in stile moderno e visitabile in alcuni periodi dell’anno; Il centro commerciale Beach, al cui interno troviamo un allestimento che riproduce Honk Kong e il Sega Joypolice con attrazioni in stile luna parck; la ruota panoramica che negli anime o manga compare spesso e la miniatura della Statua della Libertà situata tra il bordo della riva e la strada principale in un “parco” che si estende per qualche km fino ad arrivare ad una piccola spiaggetta. Di luoghi da visitare ce ne sarebbero ancora ma ho menzionato quelli più famosi.
negozio di animali in giappone
 
Questa che vedete è la particolare porta d’entrata di un negozio di animali. Unica vero?!!!!
 
centri commerciali ad odaiba tokyo
centro commerciale Beach
Il Centro commerciale Beach.
centro commerciale Beach do odaiba
centro commerciale Beach 2
parco di odaibaparco odaiba 3
Maruchan l'isola di odaiba e la statua della liberta'

I negozi comunque non mancano per cui bisogna stare ben attenti a non esagerare con i fondi del nostro portafoglio!!!! ^^

Ho approfittato e messo immagini varie su Odaiba, sappiatemi poi  dire cosa preferite tra le diverse attrazioni che quest’isoletta offre. ^.^)/

A spasso per le strade di Tokyo e di Kyoto.  東京と京都に散歩する

Ringraziando Takahide-san per la segnalazione dei seguenti video, ora io li offro a voi. Sono fatti entrame molto bene e sembra davvero di camminare tra le strade del Giappone, di essere fisicamente lì…per questo, quando ho incominciato a vedere e riconoscere tutti i luoghi visti a Tokyo mi è salito il nodo in gola. Questo si è poi trasformato in tristezza e successivamente in lacrime.

Io non sono in grado di spiegare e forse sarà anche un segno di squilibrio mentale ma mi manca da morire Tokyo, mi manca tanto la sensazione di pace che provo solo quando sono lì, mi manca casa…Ho bisogno di tornare a casa! sniff, sniff!

Immagine anteprima YouTube

In giro per la mia Tokyo.

 

Immagine anteprima YouTube

…e per Kyoto.

Vademecum per organizzare un viaggio in Giappone spendendo il meno possibile.

partenza per Tokyo

Buongiorno a tutti!!!!! Gli impegni lavorativi mi oberano la giornata per cui mi stà risultando veramente difficile fare “altro” ma adesso ho trovato un momento libero per cui…eccomi qui. ^^

Oggi voglio affontare o meglio, fornire tutta una serie di informazioni per coloro che hanno intenzione di programmare un viaggio in Giappone. Su Facebook ho aperto un gruppo dandoglilo stesso nome del mio vecchio blog “Maruchan: un sogno chiamato Giappone”, e dove mi ero ripromessa già la settimana scorsa di dare queste informzioni. Prima non mi è stato possibile, mi spiace, ma ora vi dirò tutto quello che uso io per programmarmi un viaggio verso il Sol Levante spendendo il meno possibile.

La scelta dell’aereo e il costo del biglietto sono il primo grande scoglio in cui tutti ci imbattiamo. Cosa scegliere tra tante compagnie? Le ore di aereo che si dovranno subire in alto nel cielo, la durata degli scali, il tipo di servizio offerto sono solo alcune delle domande che io mi sono posta la prima volta. A mio parere una compagnia vale l’altra, l’obiettivo fondamentale è quello di arrivare in Giappone e di spendere una cifra contenuta, tutto il resto non ha rilevanza. Io di solito scelgo Alitalia ma per un motivo MOLTO semplice: se ci fossero mai dei problemi o delle domande che desidero porre il personale di bordo parla la mia stessa lingua! Questo non è un fattore irrilevante soprattutto se, a 1 ora dall’atterraggio, vi dovete compilare i documenti per l’immigrazione scritti rigorosamente in giapponese e in inglese. Nei suddetti non ci devono essere errori o dimenticanze altrimenti sono rogne allo sbarco.

Per il prezzo devo dire che io guardo il listino prezzi nei seguenti siti:

http://www.edreams.it/edreams/italiano/amadeus3/

http://www.tui.it/default.aspx

http://it.momondo.com/Voli.aspx

Avendo un pò di pazienza, guardando in tutti e tre e cambiando le date, in avanti o indietro di qualche giorno soltanto, relative alla partenza e al ritorno in Italia in costo del biglietto di aggira sempre verso i 600 euro. Vi sono dei momenti, rari ma ci sono, in cui Alitalia mette il biglietto di andata e di ritorno a 400 euro e il trucchetto per saperlo per primi e approfittare sapete qual’è?!!! Semplice, vi iscrivete al sito Alitalia e quando ci sono offerte di questo tipo sono loro ad invarvi una newsletter, semplicissimo vero?!!!

Mi raccomando, quando scegliete il volo controllate sempre gli scali e la loro durata, a volte infatti il prezzo del biglietto è basso proprio perchè gli scali durano ore eterne!!! Io ho sempre speso 600 euro e fatto scali a Roma o Milano di al max 2 ore per cui attenti!

Una volta risolta la questione biglietti bisogna pensare all’hotel e allora che fare? Tutti gli hotel giapponesi, da 1 a 5 stelle, sono tutti pulitissimi e il servizio è eccellente per cui non fatevi remore nello scegliere un hotel piccino. Alla fine sarete tutto il giorno a spasso per cui la stanza, la sua grandezza o i confort extra non sono rilevanti, basta riuscire a fare stò benedetto viaggio in Giappone. ^o^ Giusto??!!!!

Gli “hoteru” sono gli hotel in stile occidentale mentrei ryokan sono i loro hotel. Qui scegliete che cosa preferite, i prezzi non si discostano di molto ma ciò che dovete osservare è se, nel ryokan, c’è o NON c’è il bagno personale. Io il bagno pubblico lo aborro per cui tendo a rivolgermi agli hotel dove ho il mio bagnetto e nessuno me lo porta via ma poi “de gustibus…”. Prenotare la stanza via internet è preferibile ed è ancora meglio se lo fate nel sito giapponese e non in quello offerto da E Dreams o altri operator, per il semplice motivo che i prezzi sono più bassi. Non vi preoccupate, nella maggior parte di questi troverete la lingua inglese per cui la prenotazione è semplicissima.

Ecco i link:

http://www.kodomono-shiro.or.jp/english/hotel/index.html  Hotel Kodono no Shiro a Ueno (Tokyo)

http://www.uenocity-hotel.com/english/index.html  Tokyo-Ueno First City

http://www.katsutaro.com/index.html  Ryokan Katsutaro a Ueno

http://jpgsonline.com/hotels/hotelstokyo.html  Lista di tutti i ryokan di Tokyo

http://www.kangetsu.com/sub7.htm  Ryokan Kangetsu alla periferia di Tokyo

http://www.soeikikaku.co.jp/room/single/index.html  A shibuya ma tutto in giapponese

http://www.kadoya-hotel.co.jp/eng/index.html  E infine l’ultimo hotel in cui ho alloggiato questo giugno, il Kadoya (foto qui in basso). Stanza piccina  ma più che dignitosa per viversi 20 giorni.

Kadoya hotel a Tokyo

Mettetevi l’anima in pace però, il minimo che potrete spendere tra aereo, hotel, mangiare e varie ed eventuali si aggira sui 2.000 euro ( se ci volete rimanere per 2 settimane). Il prezzo si abbassa se rimanete lì una sola settimana ma non scende in modo sensibile, quello che pesa di più è il costo dell’aereo e su quello non ci si può fare molto.

A questo punto penso di avervi dato tutte le informazioni possibili per cui…visitatevi i siti, fate i vostri calcoli e poi sappiatemi dire che vi sono stata d’aiuto per realizzare il vostro sogno. Un grosso in bocca al lupo da Maruchan!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

abitazioni in giappone

Il Tempio delle Tartarughe  亀戸天神

Torii

Il tempio delle tartarughe Tokyo

In questi giorni riguardavo le foto scattate nei miei 3 viaggi in Giappone e devo arrivare ad una conclusione analoga a quella fatta tempo fa da Nicola (blog “Nicola in Giappone”). Ho tante di quelle foto che potrei andare avanti per anni a scrivere e a postare immagini senza aver il timore di rimanere senza materiale!!!!

Tempo addietro avevo già parlato del Tempio delle Tartarughe o “Kameido Tenjin” ma dato che è un bel tempio vale la pena ritornarci sopra. ^,^) Questo non è un tempio molto grande ma due cose colpiscono in modo particolrare: il colore rosso vivido dei ponti e degli imponenti portali alle soglie del tempio, e il laghetto che è ubicato sulla destra del tempio vero e proprio e dove vi sguazzano felici un bel pò di tartarughine. Ce ne sono proprio tante!!! E sono trattate come delle principesse per di più…ai lati del laghetto ci sono dei rettangoli di legno, fatti di asticelle sottili, che tengono imbrigliate delle piantine a foglia larga di cui le tartarughe si cibano (o almeno così ho capito…).

Come al solito, ci sono andata in un giorno di pioggia (e rimarco che ero in pieno agosto!!) per cui le foto non sono molto luminose ma i soggetti non sono venuti male. Forse quello che colpisce di più in questo luogo non è il tempio, che ha dimensioni contenute ed è simile a molti altri, ma quello che ci stà attorno. Tanti piccoli tempietti dipinti con un rosso pacato, il laghetto già descritto, un pò di natura sparsa e la statua di un bovino (con decrizione annessa ma di cui, per eccessivi kanji presenti, non ho capito un piffero) . Io sono rimasta affascinata dai ponticelli e dai Torii (quest’ultimi mi hanno sempre colpito!!!)…questo rosso vivido che ti attrae. Mi ricordo che il mio amico Hide osservava il tutto con estrema calma e indifferenza, certo, lui è giapponese ed è abituato alle peculiarità del suo paese. Ma per me tutto appare nuovo, magico, unico…indimenticabile. Parlo di sentimenti rivolti a semplici ponti ed edifici e a volte mi chiedo se questo sia norlame. Ma questo è il MIO modo di vivere in Giappone. Non è solo una nazione che stà dall’altra parte del mondo, dove tutto ma proprio tutto è diverso dal mio mondo: cultura, società, caratteristiche fisiche delle stesse persone, edifici e di più ne ha più ne metta…molte cose lì sono opposte al mio occidentale. In teoria non dovrei capirle, alcune nemmeno condividerle e invece…ogni volta, ogni istante che penso al Giappone…il cuore sente solo una cosa: “Casa!!!”.  Chissà se solo io provo batticuore o c’è qualcun altro che mi può capire…

Ma bando alle divagazioni malate, se pensate ad un viaggetto, mettete il Kameido Tenjin come meta da visitare, mi raccomando!!! ^-^

i rossi ponti del giappone

Sonagli nei templi giapponesi

Parliamo di parchi!!! 日本の公園を話しましょうか?!!

il parco di Kantokutei

parchi in giappone

かんとくてい園

Visto che l’inverno ormai è alle porte (Fonte di inesauribile gioia per la sottoscritta!! Ma poi questo, per il fine del post, non ha nessun legame…Chissà perchè l’ho scritto. ^o^) e raramente ho affrontato questo argomento vorrei parlarvi e soprattutto mostrarvi un pò i parchi giapponesi. Nelle mie iniziali intenzioni, desideravo postare molte più immagini, ma oggi internet è un pò antipatico per cui più di quello che vedete non riesco a mettere. Sorry!!!

La prima cosa che dobbiamo aver bene in mente è che i nostri parchi non hanno nulla a che vedere con i LORO parchi!!! Siano essi privati o pubblici!!! Quando si arriva sulla soglia di un parco giapponese l’atmosfera che si respira è di profonda calma, armonia ed equilibrio. Può anche essere che sia io squilibrata e abbia percepito cose che non esistono…ma penso che questo vissuto sia comune a tutti. ^.^)

Per i giapponesi gli spazi verdi sono una rarità, in particolar modo in metropoli come Tokyo, per questo motivo le aree verdi vengono trattate con estrema cura e rispetto. Non troverete mai immondizia buttata sul prato verde o piante incolte, questo avviene solo qui da noi.

Le immagini che vi mostrerò, da qui in futuri post, riguardano parchi situati nei pressi di Ueno e sono tutti a pagamento. Il biglietto non è caro per cui tranquillizzatevi, si parla di qualche euro e niente più. Le dimensioni variano da parco a parco ma, quelli visitati finora non sono stati particolarmente vasti…belli di sicuro!!! Peccato che la stagione delle pioggie non mi abbia agevolato molto nel godermi lo spettacolo, ha sempre piovuto e camminare col diluvio, per stradine strette, in mezzo al verde, per sentierini che si abbarbicano verso l’alto (con gradini scivolosi da morire…per poco non facevo un volo!) diventa un pocetto complicato.

Ma Maruchan è sopravvissuta anche ai gradini spacca-gamba per cui passiamo oltre. Domandone: un parco in Giappone com’è fatto? Bè, in prevalenza troveremo spiazzi erbosi e a intervalli degli alberi con chiome curate e contenute, un tronco sottile e di altezza al di poco sopra dei 2 metri. Non manca mai il laghetto al centro, strutture in stile tradizionale per ripararsi dalla pioggia e dal caldo, piccoli tempietti sparsi, e sentierini che si sviluppano verso l’alto il cui premio per la fatica fatto è dato dall’immagine panoramica dell’intero parco. Meraviglioso!!!!

Non smetterò mai di ripeterlo: un viaggetto meita di esser fatto. Almeno 1 volta nella vita andatevi a godere questi spettacoli che solo l’Asia, e in particolare il Giapaone, offrono. Ascoltate Maruchan…

parchi giapponesi

ponti in giappone