Visita al Monte Fuji. 「富士山に」

Non so se sia il tempo a influenzarmi ma…l’avvento della primavera, la temperatura in aumento e il rinascere della natura mi hanno messo voglia di creare questo post!

Del monte Fuji ne avevo già parlato tempo addietro ma avendo un po di nostalgia del Giappone, tra tutte le foto che ho a disposizione, ho scelto quelle che potete vedere. Ormai sembra tutto un ricordo lontano, quasi un sogno…ma io so che non è un prodotto della mia mente. Riguardando le foto scattate assieme a Kanako chan e ai suoi genitori la voglia di teletrasportarmi lì è stata ed è forte!!! E’ già passato quasi 1 anno da allora…

Mi ricordo che la gita in questo bel posto ce la siamo fatta in macchina, per un bel tratto di strada ascoltavo la mamma di Kanako intonare tutta una serie di canzoncine tradizionali, a lei insegnate da sua madre, riguardanti il monte Fuji e non solo. La signora però non possedeva una vocina da usignolo per cui le canzoni uscivano fuori dalla sua bocca più come dei lamenti…ma è proprio per questo motivo che le lacrime mi uscivano dagli occhi, a suon di ridere. Con Kanako che la implorava di smetterla, le diceva che era troppo stonata e io infame che la incitavo a continuare. Che divertimento!!!!

Tra risate varie all’improvviso scorgo da lontano il monte Fuji avvolto da un manto di nuvole. Ehhhhhh!!!!! Che roba!!!! Fino ad allora lo avevo visto solo in immagini tratte da Gooooogle per cui vedermelo dal vivo è stata un’emozione. Per accedere al monte si deve pagare un biglietto e fatto questo, sempre in macchina, abbiamo proseguito fino ad arrivare a 2.000 e passa metri. Qui trovammo una marea di gente, in prevalenza giapponesi, che si apprestavano a scalare il sacro monte e se devo dire la verità non gli ho invidiati per nulla…dato che la scarpinata che gli attendeva non era di sicuro ne semplice ne veloce. A parte i pazzi scalatori, il posto dove avevamo parcheggiato era l’ultimo avamposto raggiungibile via macchina, da qui si poteva ammirare il cucuzzolo innevato del monte, dilettarsi nell’acquisto di souvenir o visitare il bel tempietto.

monte fujiMaruchan al monte fuji

tempio al monte fuji

monte fuji 1

monte fuji 3

Il suddetto tempio è piccino ma merita di essere visitato!! Inoltre il panorama che di può ammirare alle spalle del medesimo…è assolutamente unica.

La fresca brezza che tirava, l’aria di montagna che entrava nei polmoni, l’atmosfera mistica che aleggiava metteva il buon umore e la voglia di ritornare verso casa si riduceva ad ogni istante. Ma di fronte a spettacoli del genere, in compagnia di persone tanto amabili ma…come può mancare l’Italia???!!! Il bello è che non manca per nulla ma come ogni viaggio, che per definizione ha un inizio e una fine, si può solo imprimere nella memoria e nella memory card della macchinetta digitale tutto quello che si riesce e sperare di poter assistere allo stesso spettacolo altre volte, nel tempo futuro.

Mi auguro di aver scelto le foto che più possono aiutarvi ad immaginare il luogo e le sensazioni che può suscitare…

Come chicca finale di questa visita al monte Fuji, interrotta da l’innalzarsi del brutto tempo (che iella!!), ci fu l’incontro ravvicinato con il dessert. Mmmmm!!!!! Nel piccolo konbini dei souvenir, in un angolino, giacevano in fila come tanti soldatini dei piccoli monti Fuji fatti di pasta dolce (molto simile a quella dei meron pan) spruzzati di cioccolato e zucchero….visione idilliaca!!!! Se fosse stato per me ne avrei comperati un bel po ma essendomi stato offerto dai genitori di Kanako mi sono dovuta accontentare di un singolo pezzo…ancora tiepido…morbido…si scioglieva in bocca…buonooooo. Insomma me lo sono divorato in qualche boccone e ora, ripensandoci, me ne ciuccerei un’altro.

Tutti questi sono i  miei ricordi. Ricordi che stanno lì, dentro alla mia testa e il mio cuore. Spero con tutto l’anima di poterci tornare un giorno, assieme alla mia piccola bambina e augurarmi che anche lei possa amare questa terra tanto lontana. Per ora lei sta nel pancione ma una volta nata…assieme ci torneremo! Parola di..Maruchan!!!!!

monte fuji 4monte fuji 5

monte fuji 6

monte fuji 7

il dolce del monte fuji

I luoghi preferiti. 「素敵な所」

 

dolci giapponesi 2

E così eccomi di nuovo qui…di fronte al mio pc a casa, in Italia, a pensare al Giappone come una meta lontana e avendo la testa piena di ricordi. Come dico sempre un viaggio è qualcosa che se trascorso bene fluisce velocemente per cui non mi devo stupire di essere di nuovo tornata nella solita “situazione”. La cosa strana che come al solito i sembra di non essere mai partita ma che tutto quello che ho visto e fatto sia frutto di un sogno…che sensazione singolare!!  ^__^)

La testa non mi si è ancora ripresa del tutto (tra 13 ore e mezza di volo e 8 ore di fuso) per cui i miei processi mentali sono ancora un pò lenti e sconnessi. Oggi non mi dilungo in narrazioni, lo farò più avanti…di foto ne ho scattate tante per cui di materiale ne ho un bel pò. Facendo un rapido conto ne ho fatto circa 1700 e in merito ai video siamo a quota 4. Non male direi.

マルちゃん,Kanako e Ayachantempio di Fushimi inari, Kyoto

 

 

 

 

 

 

 

Di luoghi ne ho visto parecchi questa volta e tutti mi sono piaciuti molto. Per la maggior parte ho visitato templi, i castelli di Nagoya ed Osaka e qualche parco. Una puntatina a Shibuya e Asakusa non sono mancate, ci tengo troppo a questi luoghi per non andarci ogni anno. Se devo fare una scelta tra i luoghi che più mi sono piaciuti devo dire che il Tempio di Fushimi Inari e il Kikakujin (il tempio d’oro) a Kyoto e il budda gigante a Nara sono i posti che mi hanno suscitato più emozioni.

I cibi migliori rimangono sempre i soliti: l’okonomiyaki (eccezionale quello preparatomi dalle dolci manine della mamma di Mika japonesa), il meron pan e il buon vecchio maccha. In merito alla verde bevanda, con gli insegnameti della mamma di Kanako chan, forse ora sono in grado di preparami da sola in maccha!! Il frullino in bambù ce l’ho dall’anno scorso, i movimenti mi sono stati insegnati e le quantità le ho osservate con attenzione..,chissà che nelle calde giornate estive e in quelle fredde che verranno io possa gustarmi il mio tè preferito. ^^)  Ho bisogno del Giappone quando ci sono lontana…

in volo verso casa

2 anni di ricordi. 「思い出の2年間」

 

locali di tokyo

Pianin pianello siamo arrivati all’ormai imminente arrivo dell’estate 2010!!!! Ieri ci riflettevo…è già passato 1 anno dal mio ultimo viaggio in Giappone??!!!! Ma dai!!!! O . o) Stentavo a crederci ma le cose stanno proprio così…1 anno passato e su questo nulla può obiettare. Da qualche anno a questa parte Maruchan non considera più l’anno solare o interspaziale, rifletto sul  tempo trascorso tra un viaggio e l’altro e mi rendo così conto del fluire inesorabile del tempo. Stupore a parte non posso dire di certo di essere dispiaciuta che un’altro difficile anno della mia esistenza è per fortuna andato, non che gli eventi positivi siano mancati ma rispetto al negativo vissuto…non mi allietano particolarmente lo spirito. Comunque sia rimane il fatto che, di cose ne ho viste in questi 2 anni dall’altra parte del mondo. Quelle che vedete in questo posto sono le ultime foto inedite dei miei viaggi, ricordi di istanti pacifici e lieti in una terra lontana (che fino all’ultima volta mi hanno permesso di tirare avanti per un lungo anno di vita italiana).

tutto il necessario per farsi il te'asakusa e il suo tempio

 

 

 

 

 

 

tokyo 2008meiji temple

 

 

 

 

 

 

 

La buona e vecchia Asakusa con il suo tempio e la sua Nakamise douri (la strada che collega l’entrata del tempio con il tempio stesso, costellata da  negozietti dove perdere la testa per le 1000 cose che si vorrebbero comperare) sono sempre una meta obbligata quando si và a Tokyo. I rossi templi, i parchi ben curati, tutto l’arsenale bellico usato per prepararsi un bel tè dalla japanese e le macchinette automatiche che ti conferiscono il biglietto magico a pagamento per un viaggetto in metrò. Già!! Bei ricordi…ricordi di un mondo diverso dal mio e che a tratti vivo in modo conflittuale. In Giappone è un’entità affascinante ma lì non ci sono solo cose belle e intriganti. Gli aspetti meno piacevoli e quelli che rigetto…certo ci sono! Personlamente il Giappone che io vivo non è fatto di elementi otaku, di attrattiva per manga od anime, di mirabile stupore per pulizia e ordine in ogni dove, od ancora per l’apparente mitezza ed educazione del popolo giapponese. Sono ben consapevole che il “vero” Giappone non è questo, le apparenze ingannano e la verità molto spesso non è facile da vedere soprattutto se per 341 giorni all’anno te ne vivi a casa tua in Occidente. Moltissime persone, tra italiani che vivono in Giappone e gli stessi giapponesi mi hanno detto non sò quante volte che, una cosa è andare lì per vacanza e un’altra cosa è abitarci. Hanno ragionissima!!!! Ed è per questo che metto in guardia tutti coloro che si creano castelli in aria e decidono con leggerezza di mollare tutto qui e tentare la fortuna in Giappone. Attenzione!!! Tanti sono ritornati a casuccia con la cosa tra le gambe, rabbuiati e delusi.

Io forse tendo a ragionare troppo (fino alla quasi fusione del poco combustibile che mi rimane nel cervello…) e questo mi porta a non agire, insomma mi stronco le gambine a sola…ma a volte ragionare 1 volta in più ti salva da brutte esperienze. Che dite??!!!!

Ma per quanto io parli o scriva raccomandazioni il mio pensiero o desiderio di base non è mai cambiato in questi anni. Se le cose dovessero peggiorare qui, arrivare a un punto di non ritorno, prenderei baracca e burattini (riflettendoci ho ben poco “avere” in suolo italiano per cui non avrei molto da prendere…) e con un biglietto di sola andata me ne andrei vero un suicidio mezzo annunciato in Giappone???

La risposta sincera è…penso proprio di sì! Lo farei!!!! E non intrapenderei una tale strada per luoghi unici o per i bei giovincelli delle varie aziende che anche in estate con 3000° di temperatura si indissano i completi da fighetti ( anche se l’occhio vuole la sua parte!!)…no, questo non è rilevante. L’unica cosa che conta è una soltanto: il senso di pace profonda che provo quando arrivo a Narita. Impossibile da spiegare e tanto più riuscire a dire il motivo per cui provo questa bizzarra sensazione. Ma per ora questo mi basta e mi è sempre bastato. Tra poco…

Sì tra poco mi rimetterò alla prova e vedremo se ritornata nel luogo dove tutto è diverso ma familiare Maruchan percepirà ancora una volta la stessa emozione. Ritornare sotto il “suo” stesso cielo…mi fà ritrovare un pò le energie per andare avanti e…preparare la mia bella valigionaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! HAHAHAHAHAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!! とっても楽しみに!!!!!( ^ . ” )  A remengo (in gergo veneziano, ” Che vadano a quel paese”) tutte le tristezze, Maruchan piano piano si prepara. ^_____^

facendo ciao con la manina a Narita Kuukou

distributrici automatiche di bigliett_giappone

Se sopravvivo al dentista ( O __O), all’incontro con le nonne e all’esame di giapponese che mi aspetta il 22…Gente, Maruchan vi bacia, vi abbraccia e poi per 3 settimane “Au revoir!!!”. Suggoiiii!!!!!!!!! 

hankachial tempio di ootaku-ku

 

 

 

 

 

 

 

A proposito…vi ho mai raccontato di come sono le stazioni della metro e del treno in Giappone??!!! Noo??!!!!!! O mamma mia, imperdonabile mancanza. La prossima volta allora dedicherò un post per illustrarvi un siffatto luogo che qui in Italia sarebbe pure fantascienza.  ^_^)/ Mata ne!!!!!

Tokyo e dintori. 「東京と東京近郊に」

 

In questi giorni pensavo ad un possibile argomento che avrei potuto trattare e questa mattina mi è fluita questa idea: ma perchè non parlare dei vari quartieri di Tokyo mostrando foto da me scattate? E così ecco qui il tema di questo post. Mi auguro che possa interessare a tutti coloro che ancora non conoscono la mia cara Tokyo, ma che possa essere un lieto “ricordo” dei vecchi trascorsi anche per coloro i quali già ci sono stati e ben conoscono quanto sia varipinta questa metropoli.

Incominciamo con Asakusa  浅草, quartiere di Tokyo molto famoso per la presenza del tempio Kaminarimon (Porta del Dio del tuono) e dell’enorme lanterna rossa che ciondola maestosa dalla porta principale di accesso all’ambiente interno al tempio. Credo che tutti coloro che vi si sono recati si siano fatti immortalare in foto ben piazzati sotto a tale lanterna, Maruchan compresa!!! ^o^)

 

asakusa 8asakusa 10

 

 

 

 

 

 

 

Asakusa di trova nella parte nord-est di Tokyo e comprendendo un territorio alquanto vasto in essa troviamo un’altro importantissimo luogo di culto quale il Tempio Sensoji ( a Minato-ku). Visitarlo in primavera, con i sakura in fiore, è un vero spettacolo per gli occhi: al suo interno non si trovano negozietti come ad Asakusa bensì un spazio in cui, passeggiando, si possono ammirare statue buddiste e molti alberi di ciliegio. Alla sommità di una piccola scalinata troneggia il tempio e in prospettiva si può ammirare in contemporanea anche la Tokyo Tower.

tempio di asakusa 11

 

Queste che vedete in basso sono le foto che ho fatto durante in mio primo viaggi in Giappone e dove sono riuscita ad immortalare tempio, sakura in fiore e la buona vecchia Tokyo Tower!!!!!

minato ku tokyominato ku a primavera

 

 

 

 

 

 

 

Suppongo che molti non reputino molto significativa questa zona di Tokyo ma per quanto mi riguarda Minato-ku è sempre nei miei ricordi e nel mio cuore. Se mi chiedessero una zona di Tokyo dove vorrei abitare io direi proprio qui. Il motivo mi è oscuro ma ad ogni viaggio mi ci reco e il cuore mi si scalda di emozione, rimembro il primo viaggio, il mio super fighissimo hotel a 101 stelle, i bei momenti passati, le prime esperienze in suolo nipponico…sugokatta ne!!!!

minato ku tokyo 2

 

Qui siamo invece nei dintorni di Tokyo, con esattezza a 50 km a sud-ovest, nella prefettura di Kanagawa. La vecchia Kamakura comprende al suo interno moltissimi templi, in uno dei quali si trova il Budda gigante. Ci vorrebbero giorni per visitare in modo degno questo luogo e seppure io ci abbia passato una giornata intera ho visitato solo 2 degli spazi possibili, luoghi vasti dove in leggera pendenza si risalgono piccoli scalini che ti portano sino al o ai templi.

kamakura stationil grande budda a kamakura

 

 

 

 

 

 

  

kamakura 6mappa di kamakura

 

 

 

 

 

 

 

 Per cambiare del tutto paesaggio eccoci ora all’isola di Odaiba. Di questo loco, molto consciuto per il Gundam gigante residente in esso, ho spesso parlato in quanto mi è piaciuto molto come ambiente per cui non mi dilungerò in racconti in questa sede. ^^

odaiba tokyo

odaiba tokyo 4

 

 

 

 

 

 

 

isola di odaiba tokyo

 

Ritorniamo a Tokyo con le immagini di Shinjuku. Una sezione di Tokyo alquanto tranquilla e dove vi sono molti grandi magazzini e negozi di elettronica. Di sera si possono trovare molteplici uomini ubriachi ma da occidentale posso assicurarvi che sono del tutto innocui per cui camminateci tranquillamente pure a notte fonda, non abbiate timore!!

shinjuku tokyoshinjuku tokyo 2

 

 

 

 

 

 

 

konbini a shinjuku

 

Come chicca finale con poteva mancare il mio luogo preferito assieme a Minato-ku..cioè l’incasinata Shibuya. A dire il vero sarebbe un posto da frequentare se si è adolescienti e non adulti come Maruchan, inoltre qui il caos di gente è assicurato per cui ai giapponesi stessi questa parte di Tokyo (assieme ad Akibahara) non piace molto. Io il caos non lo adoro e in Italia lo evito ma quando vengo qui, a Shibuya, tutta questa marea di gente mi mette di buon umore!!!! Se poi volete gustarvi gli occhi (parlo per i signori uomini) questo è il posto giusto: troverete tutte le ragazzine giapponesi con abiti succinti, truccate e preparate al massimo, pronte a sfilare per le strade affollate.

shibuya tokyoshibuya 4

 

 

 

 

 

 

 

Personalmente, delle ragazzine non mi importa molto  ma dato che a Shibuya ci sono tantissimi ristotantini (anche molto economici), grandi magazzini e negozietti da visitare  trovo sempre molto divertente venirci, anche se questo può rendere un pò contrariati gli amici/che giapponesi. ^__^) Perdonatemi amici cariii!!!!!

vestiti da sposa a shibuya

Kyouto e il periodo freddo. 「京都と寒い時期は」

Kyouto

Passeggiata per i templi di Kyouto. Foto di _Sayo_

castello di kyouto

Il castello di Osaka. Foto di _Naru_

kyoto 4

L’autunno a Kyouto. Foto di _Naru_

sendai

Sendai. Foto di _Hisako_

sashimi al capodanno giapponese

Piatto di sashimi (a detta di Yuki alquanto costoso) degustato durante una feste di Fine Anno che in giapponeseprendono il nome di  “Bounenkai”. Foto di _Yuki_

Senza volerlo la maggior parte delle foto che oggi  ho messo riguardano l’intramontabile Kyouto, per poi fare una piccola deviazione sul panorama di Sendai (a nord di Tokyo) e sul sashimi di fine anno. Personalmente quella che preferisco tra tutte è quella che ritrae il castello di Kyoto ma penso che, nell’immaginario di ogni turista, questa sia una delle mete più ambite in Giappone.

Devo dire che quando ricevo foto dagli amici/che giapponesi e osservo le immagini del loro mondo da loro inviatemi provo sempre un soffio al cuore…Sono contenta nel poter osservare e conoscere sotto forma di immagine luoghi o cose che altrimenti non potrei imparare, ma al tempo stesso mi rammarico per essere tanto lontana da tutto ciò. In definitiva mi stò ripetendo con  le solite mangrine, la lagna continua nell’essere ancora impiantata qui…ma se penso che l’anno nuovo è scattato e che mi attende, non sò quando, il prossimo viaggio allora un piccolo battito di piacere lo provo pure io!! ^-^)

A spasso per le strade di Tokyo e di Kyoto.  東京と京都に散歩する

Ringraziando Takahide-san per la segnalazione dei seguenti video, ora io li offro a voi. Sono fatti entrame molto bene e sembra davvero di camminare tra le strade del Giappone, di essere fisicamente lì…per questo, quando ho incominciato a vedere e riconoscere tutti i luoghi visti a Tokyo mi è salito il nodo in gola. Questo si è poi trasformato in tristezza e successivamente in lacrime.

Io non sono in grado di spiegare e forse sarà anche un segno di squilibrio mentale ma mi manca da morire Tokyo, mi manca tanto la sensazione di pace che provo solo quando sono lì, mi manca casa…Ho bisogno di tornare a casa! sniff, sniff!

Immagine anteprima YouTube

In giro per la mia Tokyo.

 

Immagine anteprima YouTube

…e per Kyoto.

Chinatown in Giappone?!!!! 日本でChinatownがありますか?!!

L’entrata al quartiere cinese a Yokohama

Cinatown in giappone

 

Una delle tante insegne particolari che si possono trovare a Chinatown

Cina in Japan

In genere nulla delle cose che ho visto e sentito in Giappone mi hanno mai lasciata di sorpresa apparte una. Assieme a Yuriko e Nao ho passato una lieta giornata a Yokomana, da Tokyo in treno ci si arriva in circa 30 minuti, e questa è stata la mia prima visita in assoluto in questa città ^^). Yokohama è molto diversa rispetto a Tokyo, qui prevalgono edifici moderni, domina il color grigio dovunque si guardi e manca la fiumana di gente propria della capitale, ma questo mi sembra di averlo già scritto nel blog…

Ma non mi sarei mai immaginata che in Giappone esistesse una Chinatown, proprio come in America…Ma in verità è più logico che gli influssi cinesi si osservino in Giappone (dato che la cultura cinese ha sempre influenzato quella delle nazioni adiacenti ad essa) piuttosto che in Occidente. Forse sono sempre stata portata, dalla televisone o dagli altri mezzi di informazione, a pensare alla Chinatown malfamata americana e non a una sua “presenza” in altri luoghi dell’Asia. Comunque sia, questa scoperta mi ha fatto molto piacere e il giretto per il quartiere è stato d’obbligo!!! ^-^ Cosa risalta subito agli occhi? Ora ve lo dico subito. La classica ambientazione in stile giapponese scompare e lascia il posto a negozi con souvenir, mangiare, abiti tutti di importazione cinese e le commesse che ti aspettano come rapaci sull’uscio del negozio…voi direte: sono tutte cinesi. E invece no! Sono in prevalenza tutte giapponesi (e questo lascia un pò stupiti).

E i templi ci sono? Certo, due in tutto. La mia visita alla Chinatown di Yokohama mi ha permesso di comprendere nell’immediato la differenza tra un tempio giapponese e uno cinese!! La struttura di base è la stessa ma nel tempio cinese dominano i colori e le decorazioni. Il tempio giapponese invece è molto austero a confronto, i colori caratteristici sono il rosso, il grigio e il color del legno ma nel suo alter ego cinese le gamme del blu,del rosso del verde e così via ti invadono la vista e se si associano poi a figure intarsiate del legno molto arzigogolate…l’attenzione ne viene catturata e il tempio di per se stesso perde di importanza. Anche la zona interna al tempio, quella sacra, appare in modo del tutto diverso da quella del tempio giapponese. Anche qui dominano i colori sgargianti, il color oro ti acceca e si affollano ,in questo spazio di solito non molto vasto, figure sacre che di austero non hanno nulla. In furuto metterò le foto anche di questa parte del tempio! ^^  Pensate un pò, anche le statue dei cani alle porte del tempio sono del tutto diverse…a vederle fanno un pò impressione. (o O )

Domandona: Maruchan è una patita di templi ma adesso che conosce pure quelli cinesi che cosa ne pensa? Sicuramente preferisco di gran lunga l’austerità e la sacralità dilagante dei miei adorati templi giapponesi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! I mix di colore e di fronzoli esagerati non mi acchiappano molto. Ma come al solito ribadisco un concetto, quelle che esprimo sono personalissimi punti di vista per cui, se vi recherete in futuro a Tokyo, aggiungere della lista dei luoghi da visitare anche “il regno cinese” a Yokohama. ^.^)

tempio cinese in giappone

Tempio cinese a Yokohama

日本は中国お寺がある

Il Tempio delle Tartarughe  亀戸天神

Torii

Il tempio delle tartarughe Tokyo

In questi giorni riguardavo le foto scattate nei miei 3 viaggi in Giappone e devo arrivare ad una conclusione analoga a quella fatta tempo fa da Nicola (blog “Nicola in Giappone”). Ho tante di quelle foto che potrei andare avanti per anni a scrivere e a postare immagini senza aver il timore di rimanere senza materiale!!!!

Tempo addietro avevo già parlato del Tempio delle Tartarughe o “Kameido Tenjin” ma dato che è un bel tempio vale la pena ritornarci sopra. ^,^) Questo non è un tempio molto grande ma due cose colpiscono in modo particolrare: il colore rosso vivido dei ponti e degli imponenti portali alle soglie del tempio, e il laghetto che è ubicato sulla destra del tempio vero e proprio e dove vi sguazzano felici un bel pò di tartarughine. Ce ne sono proprio tante!!! E sono trattate come delle principesse per di più…ai lati del laghetto ci sono dei rettangoli di legno, fatti di asticelle sottili, che tengono imbrigliate delle piantine a foglia larga di cui le tartarughe si cibano (o almeno così ho capito…).

Come al solito, ci sono andata in un giorno di pioggia (e rimarco che ero in pieno agosto!!) per cui le foto non sono molto luminose ma i soggetti non sono venuti male. Forse quello che colpisce di più in questo luogo non è il tempio, che ha dimensioni contenute ed è simile a molti altri, ma quello che ci stà attorno. Tanti piccoli tempietti dipinti con un rosso pacato, il laghetto già descritto, un pò di natura sparsa e la statua di un bovino (con decrizione annessa ma di cui, per eccessivi kanji presenti, non ho capito un piffero) . Io sono rimasta affascinata dai ponticelli e dai Torii (quest’ultimi mi hanno sempre colpito!!!)…questo rosso vivido che ti attrae. Mi ricordo che il mio amico Hide osservava il tutto con estrema calma e indifferenza, certo, lui è giapponese ed è abituato alle peculiarità del suo paese. Ma per me tutto appare nuovo, magico, unico…indimenticabile. Parlo di sentimenti rivolti a semplici ponti ed edifici e a volte mi chiedo se questo sia norlame. Ma questo è il MIO modo di vivere in Giappone. Non è solo una nazione che stà dall’altra parte del mondo, dove tutto ma proprio tutto è diverso dal mio mondo: cultura, società, caratteristiche fisiche delle stesse persone, edifici e di più ne ha più ne metta…molte cose lì sono opposte al mio occidentale. In teoria non dovrei capirle, alcune nemmeno condividerle e invece…ogni volta, ogni istante che penso al Giappone…il cuore sente solo una cosa: “Casa!!!”.  Chissà se solo io provo batticuore o c’è qualcun altro che mi può capire…

Ma bando alle divagazioni malate, se pensate ad un viaggetto, mettete il Kameido Tenjin come meta da visitare, mi raccomando!!! ^-^

i rossi ponti del giappone

Sonagli nei templi giapponesi

Il fine settimana 「週末に」

Camminando camminando per il parco di Hibiya…chi ti trovo tra
la boscaglia…un orsetto!!!

…e per le strade di Shibuya…nella vetrina di un negozio…
il dolce dedicato al famoso cane Achikou (statua simbolo della piazza
di Shibuya e luogo di incontro per giapponesi e non)

Oggi mi sono mangiata un pò di carne dentro a uno dei
ristoranti di Asakusa del quale, l’anno prima, avevo fotografato le vetrine…^.^)

Tanabata (sempre e comunque…)

Asakusa


Dopo un fine settimana passato a casa di Sayoko (e totalmente privo di internet) eccomi ritornata in hotel per mostrarvi quello che ho fatto ed ho visto in codesti giorni.
Purtroppo non ho visitato luoghi nuovi ma posso già ritenermi fortunata per aver potuto vedere tante bei posti fino ad ora…Programma in breve delle giornate passate: venerdì a Shibuya abbiamo fatto una sacra passeggiatina ma con la pioggia il divertimento è stato un pò disturbato; sabato sono andata ad Hibiya e ad Akihabara dove il caos regnava sovrano (e dove non ho nemmeno trovato ciò per cui ero andata…niente magliette dell’Uomo Tigre…acciderbola!) ed oggi sono ritornata, dopo 1 anno di assenza, ad Asakusa e al suo tempio. Mi sono riguardata tutti i negozietti che tempestano questo luogo, ho mangiato per la prima volta il kakigori (granita giapponese) al maccha ed ho fatto qualche piccola spesuccia. Alle 6 del pomeriggio me ne sono tornata in hotel e me ne sono rimasta così fino a domani sera…
Ormai siamo alla fine del viaggio e durante gli ultimi giorni, soprattutto se sono lavorativi, non è mai facile organizzarseli (parlo per esperienza personale). Non mi piace stare da sola…ma incomincio a sentire le prime avvisaglie di stanchezza…per cui il pensiero di tornare in Italia non è al momento così terribile. Quano vengo qui mi butto sempre allo sbaraglio: lontana da casa, in un luogo dove capire quello che è scritto o quello che ti dicono è sempre una gran fatica, tentare a comporre delle frasi con un senso logico quando sai che il tuo livello arriva fino ad un certo punto e poi…se chi hai di fronte incomincia a parlare a velocità sconsiderata, che sia giapponese, arabo, polacco o austrungarico…bè, non fà differenza. Non si capisce nulla in tutti i casi!!!! Il senso di svilimento è automatico ma poi penso che…questo è il massimo che posso fare. Io il mio ce lo metto ma…
Chissà se un prossimo anno (se il lavoro ci sarà, i soldi pure, e il permesso di venire ancor di più…) sarò in grado di capire la lingua parlata almeno in modo approssimativo e se le mie frasi saranno simili a quelle costruite da un giapponese…maaa!!! Ho i miei seri dubbi ma alla fine contano sempre i buoni propositi, vero???!!!! (Ditemi di sì, per favoorreeeeee!!!!)
Con questo passo e chiudo! A domani!!!

La vostra Maruchan ora e per sempre

Visita a Kamakura 「鎌倉の見物を」

tenpura e soba freddi

l’interno di uno dei tanti templi che ci sono a Kamakura

Il simbolo più conosciuto dagli occidentali quando si pensa a Kamakura:
il grande Budda!

Lo spuntino notturno a base di frutta della vostra Maruchan…

Come promesso eccomi qui a narrarvi o meglio mostrarvi con qualche immagine quello che oggi ho visitato. Finalmente mi sono recata a Kamakura e ho visto questo benedetto Budda gigante…effettivamente è bello grande e trovarsi di fronte a tanta imponenza suscita un certo effetto.
Lo stato in cui si trova Maruchan ora?!!! Sono stanca, stanca, stanca…qui sono le 2 della mattina e desidero andare a letto! Da quando sono partita da Venezia non sono stata mai un attimo in pace e ferma, e ora che lo sono, dentro le mura della mia stanzetta in hotel, vorrei già esser fuori in compagnia a fare strafalcioni con giapponese.
Ma in verità, quello che mi sconcerta è che…mi sembra di non essermi mai allontanata da qui. 1 anno è passato dall’ultima volta che ci sono venuta ma è come se il tempo trascorso in Italia non ci fosse mai stato e corpo e anima fossero sempre SEMPRE state qui…
Io qui (almeno x ora…) ci stò bene…sono a casa…e adoro questo cielo che mi sovrasta.
Un bacio a tutti che me ne vò a letto!!! ^.^)/
p.s. Al caro Teru: il pc lo accendo solo la sera per cui, da quando sono partita ho il tempo contato, ma non ti preoccupare appena possibile di scrivo e ci accordiamo per luglio. だいじょうぶ?^-^

Alla partenza… – 10 「出発から。。。まだ10日間」

Tra poco i menu rigorosamente scritti in kanji (e dove non capisco quasi un tubo…)
e le care “hashi” o
bacchettine torneranno ade essere il mio pane quotidiano…

Passeggiare per i verdi parchi per poi uscirne e sprofondare immediatamente
nella metropoli….


Mangiarsi il sushi e…andarsi a scegliere a inizio pranzo gli unici gusti (o tipi di sushi)
che andrevvero mangiati per ultimi…come dolcetto…
Come nel caso di questo con il fungo gigante sopra, mangiato avendo di fronte la faccia allucinata del mastro-sushi mentre lo gustavo senza seguire nessuna
regola “by Nihon”…

Ahhhhhhhhhhhh…

Tra poco…  もうすこし。。。

Peccato che alcune foto siano sfuocate ma non è questo l’importante…
今回全部の写真のえいぞうは綺麗ではありませんがこれが重要ではない。。。


Ora la cosa più importante è un’altra…
今ことが一番違うです。。。



Tra poco tutto quello a cui ho pensato e ripensato per 1 anno intero, ricordato nella mia memoria, tutto…
もう少し一年間の考えやお願いや思い出や創造のどが。。。

Tutto questo tornerà ad essere realtà pura e sopra la mia testa torerà ad esserci il cielo da me tanto amato.

全部のことが現実でなるけど空が私の頭の上でマルチャンの一番天ですよ。

Perchè sono qui… どうして私はまだここにすんでいますか。。。

Shibuya

Le volpi custodi in una tomba
Le tavolette nelle quali scrivere ed esprimare i propri desideri…

Un “Masturi” o festa di carattere tradizionale

Il parco di “Kiyosumi” a Nishigahara, Kita-ku


Ho messo queste immagini perchè sono malinconica…forse sono solo sfinita dalla stanchezza o dai tormenti della vita che non mi mollano mai…
Comunque sia mi è venuta voglia di mettere qualche immagine che mi ripostasse indietro la memoria, ai luoghi di Tokyo, perchè anche se mezzo mondo mi distanzia da essi nel mio cuore ci sono sempre. I ogni attimo della mia vita…
Mi sono riguardata tutte le foto scattate nel mio secondo viaggio e…mi chiedo che ci faccio ancora qui. Non che in Giappone i miei problemi si risolvano (me li porterei dietro) ma almeno il mondo che mi circonda è quello che io ho scelto! 1 scelta consapevole e libera nella vita potrò pure averla?!!!
Ma ragionare troppo fà male, come dice la mia cara Tomoko, e così prendo la decisione di asciugarmi i capelli e fiondarmi a letto, domani è un’altro giorno!!! (come disse “Via col vento”) Teru ero pronta a scriverti ma abbi pietà di mè, posticipo tutto al mio risveglio.
Vado…行ってきます。。。

Stupende "fontanelle" 素晴らしい水のみ場

Per chi mi viene a trovare abitualmente in questo blog sà bene che, tra le svariate cose che amo del Giappone, i Templi stanno tra i primi posti nel mio dolce cuoricino. ^ ^ Detto fra noi le chiese non suscitano in mé un grosso interesse, certo, alcune di esse sparse per il mondo, sono uniche e da rimirare con piacere. Ma non é possibile paragonare una chiesa ad un Tempio giapponese, sono così diversi e distanti

l’una dall’altro che qualsiasi tentativo di similitudine apparirebbe vano…o almeno questo é quello che penso io. Anzi, un unico aspetto hanno in comune…sono entrambe luoghi dove si và per avvicinarsi “a Dio” o ad un “qualcosa di soprannaturale”.
Nella mia vita di chiese, per un motivo o per un altro, ne ho visitate non poche ma il sentimento di profondo “rispetto” e di “sacralità” che provo quando visito un tempio non lo percepisco quando invece entro in una chiesa.

Partiamo dal presupposto che io non sono una credente, quello che vedo, che tocco, che vivo direttamente e obiettivamente ha per mé un senso ma riguardo a ciò che avviene quando la vita arriva al suo termine…é un aspetto a cui non dedico molta attenzione.
Per quanto io l’abbia sempre pensata così vi posso assicurare che in ogni tempio che ho visitato ho sempre pregato e con estrema serietà. Lo sò, questo é un pochino
contradittorio ma sento sempre il “bisogno” di farlo come se qualcuno, non sò dove, ascoltasse veramente la mia preghiera…
Comunque, al di là del mio rapporto con “Dio”, oggi vi mostro una delle cose più particolari e affascinanti che si incontrano quando ci si reca in un tempio giapponese. Prima di accedere al suo interno o nella zona dedicata alla preghiera bisogna sempre purificarsi. La purificazione avviene lavandosi le mani con l’acqua che sgorga da delle apposite fontanelle ubicate vicino al tempio e la ci si getta sulle mani usando dei mestoli di legno dal lungo manico.
Il bello di queste fontane é che, ad ogni tempio, cambiano forma e così in un caso avremmo l’acqua che fuoriesce dalle fauci di un drago apparentemente poco amichevole, oppure dalla boccuccia di una tartaruga, o ancora dal centro di un bel fiore.
Non sò se le foto rendono bene l’idea ma nell’osservarle da vicino sono delle piccole opere d’arte, anche se sono solo fatte di ferro (o almeno penso…).
Ahhh… il mio Giappone…così distante da mé eppure così vicino e onnipresente nel mio cuore da farmi quasi preoccupare…
Mi auguro che nel mio prossimo viaggio, a giugno se tutto và bene, possa rimirare altri straordinari templi e immortalare nelle mie foto fontane di altre forme così da potervele poi mostrare e convincervi che, almeno una volta nella vita, recarsi in questo luogo lontano ne vale davvero la pena…