Maruchan マルチャン January 29th, 2010
Quando si parla di Giappone si è soliti affrontare argomenti che in genere, la maggior parte delle persone, conosce un pò. Si discute così di questioni di carattere quotidiano come le news, di manga ed anime, di cosplay o di altre cose stravaganti. Io sono però dell’avviso che questo non sia il Giappone!!! Quello che in rete troviamo è solo un piccolissimo frammento di questo paese, quel frammento che a noi occidentali interessa ma poi tutto il resto cade nel più assoluto disinteresse. Trovo che questo sia un peccato…(>.<)
Sinceramente io sono una dei primi a dire che del mondo del Sol Levante non sò molto. Lacuna dovuta al fatto che io lì non ci abito e per cui le cose che qui narro derivano da viaggi brevi e questo non permette di farsi un’idea precisa ed obiettiva del mondo dove ci si trova. Certo, Maruchan ha la fortuna di avere diversi amici ed amiche giapponesi e sono loro la mia prima e fondamentale fonte di conoscenza e di informazione riguardo ad usi e costumi giapponesi ma a volte questo non mi basta…
Tento sempre di raccontare in questo blog aspetti, anche a volte banali, ma che altri non scrivono perchè non attirano in modo rilevante l’attenzione del pubblico. Io mi auguro che gli argomenti che affronto nei post o le cose che racconto permettano ai lettori di farsi anche se vaga un’idea del vero Giappone, come mondo nella sua totalità. Ditemi poi voi se ci riesco oppure no!!!
Tutta questo per introdurre un argomento semplice (in effetti, non mi serviva un tale preambolo ma era da tanto che lo volevo scrivere…) ma che a me a sempre suscitato interesse. E poi, quando si parla di zuccheri ramificati di vario genere io sono sempre pronta ed operativa… ^__^)
Vi siete mai chiesti come sia fatta e di cosa sia composta la classica colazione nipponica?!!!! Prima del mio ultimo viaggio io non mi ero mai posta la questione dato che, mangiando sempre in hotel mi sono sempre comperata nei konbini dolci e bevande varie proprio come faccio qui in Italia. Ma dato che a giugno ho trascorso 2 week-end in abitazioni giapponesi ho dovuto mio malgrado rendermi conto delle differenze culinarie…
(Qui di seguito potete vedere quello che mi mangiavo alla mattina nella mia stanzetta d’hotel a Shinjuku…)



In Giappone tutto quello che è occidentale ha un gran successo e diffusione per cui andare per konbini o supermercati e trovare dolci di ogni tipo e gusto non è per nulla complicato. Ogni mattina si può cambiare genere e dopo 1 mese aver ancora una scelta non indifferente di ulteriori alternative di colazione.




Ma se noi siamo abituati a fare una colazione a base si zucchero e caffè questo non vale dall’altra parte del mondo. Ogni tanto anche loro fanno uno strappo alla regola (in particolar modo se hanno di fronte un occidentale) e si scafano dolci da 3000 kalorie a morso ma in genere lo zucchero è l’ultimo ingrediente che troveremmo in una vera tavola giapponese. Tanto per incominciare non esiste una grande distinzione di piatti e gusti tra la colazione, il pranzo e la cena.
Il piatto con il riso bollito, il miso, carne o pesce (un tempo prevalentemente pesce!!) e qualche verdurina sono le pietanze a cui ci troveremmo di fronte ogni giorno. Non esiste un primo, secondo, contorno e frutta come qui da noi; in Giappone si mangia tutto assieme non dimenticando mai che il riso bollito (il nostro pane) deve essere mangiato fino all’ultimo chicco!!!!! Questa è l’unica ed essenziale regola del mangiar giapponese…forse per noi risulta un pò monotono ma ad ogni cultura le sue abitudini!!!
Citando una mia diretta esperienza, devo dire che la mamma di Sayoko di mattina mi aveva presentato frutta e yogut (assieme a un roll alla crema da me coperato la sera prima) con thè da bere ma penso che pure questo fosse “uno strappo alla regola” fatto solo per me. Ecco qui l’immagine…

La frutta è un bene prezioso in Giappone per cui non lo si mangia con la stessa frequenza ed abbondanza che troviamo qui in Italia. Ma la mamma e il papà di Sayokochan sono persone amabili, generose e piene di attenzioni per cui (pensando di farmi cosa gradita) mi hanno sempre fatto trovare frutta in abbondanza e di questo gliene sono grata. Non sono la mia famiglia ma mi hanno sempre trattato con amore per cui li penso sempre con calore, come se fossero una specie di seconda famiglia nipponica…
Attualmente non possiedo immagini mie riguardo alla classica colazione ma mi auguro si supplire a questo con il prossimo viaggio. Intanto godetevi questo dolcetto al maccha, gustato per voi da Maruchan l’ulima mattina di permanenza a Tokyo…



