東京 – Tōkyō: Capitale dell’Universo

 

Buongiorno a tutti all’affaticata Maruchan!!!! Come avevo anticipato ecco a voi l’articolo di Moreno riguardante la  siua esperienza nella capitale giapponese. Mi auguro che la lettura sia di vostro gradimento.  ^__^ 

 

  Megalopoli

Per avere anche solo una vaga idea della grandezza di Tokyo date un’occhiata alla cartina sopra riportata ed esposta al pubblico nel piccolo museo della torre di Tokyo (マルちゃああん, si poteva fotografare: l’ho chiesto XD). L’area di Nagoya comprenderà circa sui 5 milioni di abitanti (MA). La metropoli Osaka-Kobe navigherà sugli 11-12. La Grande Tokyo conta 28 MA (3 volte Londra; 10 volte Roma) e, se consideriamo la megalopoli Tokyo-Yokohama + città satelliti secondarie come un’unica entità (visto che, come bene vedete, non c’è soluzione di continuità) arriviamo ad un fantascientifico valore di 34-35 MA. E parliamo di una Signora città, non di bidonville o squallidi palazzotti di, ehm, “altre tipologie” di megalopoli. Il centro di Tokyo, suddiviso in 23 Ku, ammonta a “soli” 12 MA, valore che aumenta sensibilmente con il flusso giornaliero, di bibliche proporzioni, dei pendolari. E’ qui che vivrete i “momenti d’oro” di tutte le vostre visite alla megalopoli.

La vostra prima sensazione potrebbe essere quella di essere entrati in un film di fantascienza, in una sorta di Universo parallelo. L’enormità di Tokyo, la precisione e la puntualità paranoiche, i ritmi di lavoro inconcepibili per il medio-man italico, abitudini e costumi a volte (spesso *_* !!!) alieni, il compenetrarsi armonico di tradizione ed iper-modernismo, il mescolarsi di kimono e di urban Cosplay, sono cose che lasciano il segno a tutti i livelli. Il Giappone in generale e Tokyo in particolare NON vuol dire solo manga ed anime…

Io ho avuto la spudoratezza di prendere il mio bel Nozomi e fiondarmi a Tokyo senza guide di alcun genere e con solo una bozza di piano strategico d’azione (tra cui i consigli della cara Maruchan, che qui mi ospita). “Solo, nella più grande città del mondo”: ecco ciò che NON ho pensato appena arrivato. Arrivare a 東京駅 nell’ora di punta vuol dire CAPIRE sulla propria pelle il significato dei FRATTALI: l’ordine nel caos apparente. Le ferrovie e la metro sono le vene e le arterie che tengono in vita la megalopoli. Qui si spostano a milioni. MILIONI!!! Contemporaneamente. Mi sono sentito come un globulo rosso o bianco che si muove nei vasi di un immenso sistema circolatorio. Visi, treni, tabelle, luci, negozi e ancora visi, treni, luci tabelle, negozi. Piano piano, mi è salita alla testa una sorta di euforia controllata e mi sono lasciato guidare da una specie di pazzesko istinto cyborg: la mia prima forte sensazione a Tokyo. Mi spostavo nel sistema circolatorio e dentro la mia anima ho cominciato a sentirla! LA COSCIENZA COLLETTIVA! La mia affinità naturale verso tutto ciò che è nipponico, mi ha portato subito dentro il loro modo di essere: l’agire insieme, coordinati, in armonia pur vivendo la propria individualità e microcosmo interiori. Sono arrivato nel mio albergo con nella mente una sorta di divina catarsi. Mi sono sdraiato sul letto e continuavo a sentire la coscienza collettiva perdurare in me. Io sono razionale, forse fin troppo, ma devo dire che lo tsunami di cyborg-emozioni provate nelle mie prime ore a Tokyo è stata una delle esperienze, nella terra di mezzo tra ordine e caos, più gratificanti della mia vita. Mi sono addormentato pensando: “Sono nel grembo della Dea, sono casa, sono a casa” (felice come un bambino).

 

東京秋葉原 – Akihàbara, la Città della Luce

DSC02702DSC02694

 

DSC02738

Mi sono detto: oggi Delirio. E Delirio fu. Potete prepararvi psicologicamente e fisicamente quanto volete: Akihàbara vi travolgerà. Mi-gli-a-i-a (o_O) di negozi, luci neon dappertutto, deliziose vocine registrate che vi urlano da ogni angolo, pupazzi, pupazzotti, pupazzetti e mostricini a gogò. Tempio del Manga, Altare dell’Anime, Mecca dell’elettronica, covo del fetish più imbarazzante. Ho passato una folle giornata ad Akiba (il nickname di Akihàbara) e ne ho portato le conseguenze per giorni. Se siete così pazzi da passare 10-12 ore consecutive ad Akiba, per diverse notti non sognerete altro che caleidoscopi da narco-delirio (tipo quando avete la febbre a 39.9°C, per intenderci) (*_*).

 DSC02670

 

 

 

DSC02768

 

 

 

 

 

Cultori di Manga ed Anime: qui, ad Akihàbara, scorreranno lacrimoni di felicità sui vostri dolci visi (TωT). Vi piace, ad es. Neon Genesis Evangelion? Ci sono negozi con TUTTI i gadget e gli ammennicoli che mente umana possa immaginare. Ho acquistato gli ultimi numeri di tutte le serie manga che sto seguendo in inglese o italiano: クレイモアベルセルクシグルイ ecc… Scordatevi di pronunciare il titolo in inglese, più o meno maccheronico. Potreste ricevere in cambio solo degli sguardi attoniti ed interrogativi. Death Note, si pronuncia Desu nooto; Berserk: Beruseruku (con l’u finale muta), Claymore: Kureimoa e via dicendo. Suoni simili, ma con quelle sottili differenze che contano (per le nippo-orecchie ^^).

Una conoscenza anche rudimentale (tipo la mia T_T) del 日本語 (giapponese) è altamente auspicabile, se si vuole gioire meglio nel ventre (non fraintendetemi, eh!) della Dea Tokyo. Direi, che bisogna conoscere almeno (l’) ひらがな (Hiragana), (il) カタカナ (Katakana) ed un centinaio di かんじ (Kanji), oltre ai soliti destra/sinistra, uscita/entrata, segni cardinali, sopra/sotto, questo/quello/quello-laggiù, per favore, scusi, mattino/giorno/sera, quanto costa, dov’è ecc. ecc.

Visto che ci si orienta in base alle stazioni della metro, di capitale importanza é conoscere: 入ロ (=iriguchi=entrata), ロ (=deguchi=uscita); 北 (=kita=nord), 南 (=minami=sud), 東 (higashi=est), 西 (=nishi=ovest). Diciamo, che se capite che personaggio di Claymore è: 西のリフル e/o che anime è: 天空(てんくう)のエスカフロネ, siete a posto. Scherzo. Se volete cominciare ad imparare, seguite i consigli di Maruchan. A meno che non giriate con un palmare collegato ad internet, ricordatevi che qui non ci sono traduttori automatici a portata di mano…NON SO SE MI SPIEGO, he, he.

DSC02671

Ritorniamo ad Akihàbara! Concludendo: camminare per Akiba è un po’ come camminare nei centri neurali emotivi della nippo-mente globale, con tutte le sue contraddizioni, più o meno apparenti. Troverete dai Manga dolcissimi agli Hentai più imbarazzanti. A proposito di imbarazzo: qui il gusto per il “fetish”, arriva a livelli preoccupanti. Trovate di tutto: dal vestitino da marinaretta agli slip sottovuoto, garantiti con certificato, indossati in precedenza da qualke bellissima fanciulla. Allucinante… Ma qui funziona così. Alla prox!

Universo Giappone [III e ultima puntata]

 

新幹線 (Shinkansen) – il treno proiettile

034 Il mio Shinky…

 

shinkansen-japan

 No, non è un jet. E’ il JR 500, uno dei più avveniristici Shinkansen. Durante le prove di collaudo sulla rete nazionale ha raggiunto i 443 km/h senza problemi apparenti. Nessun treno di linea riesce a fare di meglio. Nota: i record dei TGV francesi sono per treni modificati su rotaie modificate.

036

Yokohama vista dal mio Shinky.

 

Lo Shinkansen, uno dei miti che turbavano i miei tekno-sogni infantili. Il paragone con le derelitte ferrovie italiane è impietoso. Scarlett Johansson comparata con Rosy Bindi con la scarlattina, ma anke peggio, forse. Un treno-proiettile ogni 5’-10’ (ed io che temevo di perderlo…). Ogni vagone con la sua specifica pedana in stazione. Errore di allineamento max con le pedane: 5 cm. Velocità volutamente, ehm… “limitata” a 300 km/h (ma ne potrebbe fare tranquillamente molti di più, vedi JR 500). Hostess stupende ed impeccabili che si inchinano prima di uscire dalla carrozza. Interni immacolati. Rumore durante il viaggio: nessun “tatan-dadan tatan-dadan”, solo un flebile “zzzrrr”. Ritardo: in media meno di 6 secondi, in base ai (pessimisti, secondo me) dati ufficiali. Gli Shinky hanno nomi ispirati tipo: Nozomi (preghiera) o Hikari (luce). Incollato al finestrino, sono arrivato a東京Tōkyō, capitale dell’Universo (quantomeno, del mio!).

 

Articolo scritto da Moreno C.

Universo Giappone [II puntata]

Un po’ di名古屋 – Nagoya

 

013014

 

I miei primi acquisti a Nagoya… ナルト (Naruto) l’ho regalato, poi, al mio allievo Kobi-kun. Che bello fare regali a gente che apprezza! Cosa danno alla TV?

015

あすの天気 – (previsioni) meteo di domani. A Nagoya pioverà (di nuovo… T_T)

 

Piove. La gatta non si muove. Ma Moreno si. Si va a mangiare ラーメン(Raamen)!

016

 

Per tutta l’infanzia ci hanno insegnato a non mangiare in modo rumoroso. Mentre mangiate Raamen o Soba potete tranquillamente scordarvi questa abitudine. I Giappa sembrano idrovore mentre li mangiano! Mi sono adeguato in 30”. Ke goduria, mi sentivo molto Narutesko! XD

017

名古屋 (Nagoya) by day.

 

018

名古屋 (Nagoya) by night.

 

La gente a Nagoya parla solo 日本語 ma è gentilissima e si fa in quattro per indicarmi i posticini migliori dove andare a mangiare o divertirsi. Mi hanno messo in guardia anche su dove non andare. C’era un locale con davanti due tipi in impeccabile gessato scuro e due “signorine” ultra-fotoniche con boa rosa-lilla, microgonne e stivali neri fino a metà coscia. Mi sono sentito dire un いいえフォト (no photo) in modo non molto onorifico. Il luogo era in cima alla lista su dove non andare T_T.

020

Qui mettono simpatici pupazzetti dappertutto anche in luoghi impensabili, come ad es. questo tombino. P.S: Niente rispetto ad Akihàbara, vedrete gente, vedrete…

 

022

La dolcissima fanciulla che mi ha venduto il biglietto per il Nozomi Shinkansen, il servizio di treno proiettile più veloce del Giappone.

 

 Ma quanto sono dolci e carine le ragazze giapponesi! Bam-bo-le! Sentirle parlare è una meraviglia, con tutti i loro deliziosi えええええ… (eeeee…), すごいいい (wow, che figooo) ecc.

 

Visita al 徳川美術館 (Tokugawa Art Museum) e giardino annesso.

 Finito il Simposio, prima di partire verso la città dei miei sogni, visita al徳川美術館  (Tokugawa Art Museum). Le meraviglie esposte, ovviamente, non erano fotografabili. Armature, katana, kimono, alcove ed antichi scritti: storia del controverso Giappone medioevale dove armonia e violenza convivevano. A sorpresa, ci hanno concesso uno sconto per visitare il giardino annesso (il Tokugawaen), cosa non prevista (ma gradita) XD.

http://www.tokugawa-art-museum.jp/

024023

Armatura e spada al Tokugawa Museum di Nagoya (Tokugawa Museum Property).

 

025

027

Passeggiando per il Tokugawaen.

 

028

Coppia di sposini novelli.

 

Il Tokugawaen è una vera delizia. Ponti, stradine, fontanelle in bambù. Le coppiette dei dintorni lo usano a volte come coreografia per le foto nuziali. Una coppia di neo-sposini (con contorno di ben 3 fotografi) ha accettato di posare per me. La gentilezza e cortesia di questo popolo non ha eguali.

029

Fontanella in bambù.

 

030

Alcune delle tante, belle koi presenti nei laghetti del Tokugawaen. I giapponesi le adorano.

 

032

Simpatici signori.

 

Avevo l’affanno di perdere lo Shinkansen per Tokyo (brutta cosa la fretta) e non sono riuscito a parlare quanto avrei voluto con questi simpatici e cortesi signori locali a cui ho chiesto delucidazioni su出口 (uscita). Hanno visitato (l’) イタリア (Italia).

( fine della seconda puntata dell’articolo di Moreno C. )

Universo Giappone

 Buonasera a tutti!!! ^.^) Mi auguro che stiate bene e che l’influenza non vi abbia acchiappato…io non posso dire di essergli sfuggita molto…

 Mali di stagione a parte, sperando di far cosa gradita da oggi apro una nuova categoria in questo blog. Questa sarà dedicata a coloro che amano il Giappone, come la sottoscritta, e dove  io non metterò lo zampino. Gli scritti presentati saranno del tutto frutto della mente di amici e/o  appassionati che vogliano trasmettere agli altri le esperienze e le emozioni vissute in Giappone.

Oggi vi presento l’articolo di Moreno Cocchietto, tornato da poco dal Giappone, e che potete trovare e contattare nella vasta comunità di Facebook. Chiedo venia già da subito ma mi vedo costretta a dividere il suo lavoro a puntate dato che l’intero lavoro, in un unico post, non ci stà. Sorry!! Con questo vi saluto e vi auguro buona lettura!!!!

 

Universo Giappone e “Nipponite”

La sindrome di Stendhal per il Giappone e tutto ciò che è nipponico (malattia che potrei chiamare Nipponite) ti può cogliere in qualunque momento: scoprendo un Manga, guardando un’Anime, andando a un raduno Cosplay, mangiando Raamen e via dicendo. A 5-6 anni ho cominciato ad adorare tutto ciò che era iper-moderno e tecnologicamente avanzato. A quell’età ho sentito parlare per la prima volta della megalopoli di Tokyo e dello Shinkansen. E’ stato amore (eterno, credo) a prima vista. La Nipponite è uno stato d’animo piacevole, caleidoscopico e ribollente che ti porti dentro e che ti accompagna come un amico (o amica se preferite) mentre percorri le strade della vita. Molti anni dopo ho deciso di ridurre fisicamente le distanze con ciò che già mi portavo nell’anima e ho deciso di partecipare ad un Congresso Scientifico Internazionale a Nagoya, organizzato dalla Microencapsulation Society. Coerente con i miei amori infantili, di lavoro faccio cose piuttosto hi-tech: sviluppo microsistemi polimerici per la veicolazione orale di vaccini, farmaci e prodotti nutraceutici.

 

名古屋 (Nagoya), l’arrivo 

Dopo un tour: Trieste>Venezia>Parigi>Siberia-in-volo ed un’ampia curva a “U” sopra il maestoso Oceano Pacifico sono arrivato finalmente al Centrair di Nagoya http://www.centrair.jp/en/ , costruito su di un’isola artificiale nella baia della città.

001

 

…e adesso arrangiati Moreno!

 

Il mio primo impatto con Nagoya: tutto in Giapponese! Nel “mappone” delle stazioni ferroviarie hanno tradotto in inglese solo il titolo. おかげさまで! che so un po’ di日本語! In Giappone parlano inglese solo nel centro di Tokyo e di Osaka. Nagoya non è che sia un villaggetto: è la 4a città del paese dopo le suddette e Yokohama ed è più grande di Milano http://it.wikipedia.org/wiki/Nagoya.

Quiz: trovate Kanayama (è facile).

 

名古屋国際会議場: il Simposio

002 

003 

004 

Sembra una base degli Evangelion ma è in realtà è il名古屋国際会議場, il Centro Internazionale Congressi di Nagoya http://www.ncvb.or.jp/ncc_e/ . Al centro: esposizione di Poster a carattere scientifico; la giovane ricercatrice era un bijou. A dx: il simposio in pieno svolgimento.

005

006

mio primo ed il mio secondo Bento al Simposio.

 

Mangio il Bento e non mi pento. Qui niente pausa per il pasto: gli speakers al Congresso parlavano e noi si mangiava. Non bisogna dimenticare che siamo in Giappone e qui hanno ritmi lavorativi che l’italiano medio troverebbe allucinanti. Anche il Bento è un piccolo Universo a parte, vedi: http://web-japan.org/kidsweb/virtual/bento/bento07.html ; http://mybento.iobloggo.com/ ; http://shop.iloveobento.com/blogs/bento-gallery# e sono solo alcuni esempi… I miei Bento erano come aspetto molto sobri a confronto di certi che ho visto a Tokyo. Ci sono Bento con dentro piccoli Hello Kitty fatti di riso :-0 !

007

Uno gira per il Centro Congressi e cosa si aspetta di trovare? Ovviamente, una copia a grandezza naturale della statua equestre di Ludovico Sforza fatta da Leonardo-sensei. Non ho parole.

008

009

Emozionante concerto dei fantastici 志多ら (Shidara) http://www.shidara.co.jp alla Serata di Gala.

010

La mia prima大きな感情(grande emozione) in Giappone è stato il concerto per tamburi e flauto della serata di gala. Era semplicemente sublime, sublime. Visitate il loro sito!

[…fine prima puntata.]