Il viola nella tradizione. 「伝と鵜に紫は」

Penso che non sia più un mistero la mia adorazione per il color viola. Passione compresa solo negli ultimi anni ma che mai rinnegherò ^^)! L’anno scorso, quando sono tornata a Tokyo, ero risoluta a comperarmi un furisode viola ma dopo aver visto le cifre astronomiche chieste ho dovuto capitolare. Questo non significa che ho rinunciato, assolutamente no!!! Ho soltanto posticipato il raggiungimento di questo obiettivo, farò la formichina e nel giro di qualche annetto ce la dovrei fare ^-^).

furisode viola

furisode viola1

Sbirciando sul sito di Ichiroya di voglie ne vengono su tante. Trovare qualcosa di viola non è facilissimo ma non è impossibile. Come potete vedere questo furisode bi-color potrebbe rispondere benissimo alle mie richieste…

furisode viola2

Cambiando sito (http://www.yamatoku.jp/classic/index.asp) mi sono imbattuta in un altro furisode, anzi a un vero e proprio completo che se non fosse per le cambiali da firmare sarebbe da comperare subito.

furisode violetto

furisode violetto1

Che ne dite???!!!! Sono belli, vero?!!! Con la calma comunque quasi tutto si può ottenere per cui Maruchan attende un momento più propizio per fare il suo acquisto e voi, se potete, fateci magari un pensierino.

furisode violetto2

Oiran. 「おいらん」

 

Ultimamente mi sono immersa in svariate letture, riguardanti il Giappone, che mi hanno suscitato l’interesse per ciò che riguarda il “passato” del mio Sol Levante. Saranno le influenze del libro che stò leggendo per l’esame di Storia del Giappone, per le letture Haiku o di “Nichiren Daishonin” ma la voglia di scovare qualche materiale fotografico in merito mi ha portato così a creare il post di oggi. Detta sinceramente non ho trovato molto…trovare immagini degli antichi giapponesi è impresa ardua e di questo me ne rammarico un pò, mi incuriosisce sapere com’era il mio Jikka 実家 nel passato…

Le immagini che vedete riguardano le cosidette “Oiran” o prostitute giapponesi. A guardarle con attenzione non si direbbe mai e a colpo d’occhio potrebbero sembrare delle geishe ma…così non è!! La differenza sostanziale per riconoscere le une dalle altre? Il modo in cui è annodato l’obi (o fascia che cinge il ventre e chiude il kimono) svela l’arcano: se il nodo dell’obi è dietro, sulla schiena, allora quella dama è una maiko oppure una geisha ma se l’obi  annodato sul davanti allora ci troviamo di fronte ad un’oiran.

Anche se siamo spesso portati a pensare che anche la geisha “si conceda” ai clienti questo non è altro che un madornale errore di pensiero occidentale. Il nome stesso geisha significa donna d’arte, abile nel colloquiare, danzare e suonare, sempre informata sugli eventi passati e recenti  per permettere al cliente una conversazione ad ampio raggio.

Ma anche tra le oiran bisogna fare una distinzione. Nella suddetta categoria esistono pure le “Yuujo” 遊女, donne che oltre a concedre il loro corpo ai clienti offrono anche intrattenimento di tipo artistico cosa che invece l’oiran non fà.

Al di là della professione esercitata trovo che queste foto siano molto belle, come pure il loro vestiario e le decorazioni nei capelli…Forse un pò scomodi ma sicuramente anche questo lato del Giappone ha il suo fascino e coinvolge per la profonda diversità che lo separa dal mondo occidentale. Più mi addentro nella storia e nelle tematiche del Sol Levante e più, come delle rapide, mi trovo immersa e imprigionata…Ma questo è il punto di vista di Maruchan e altri possono avere considerazioni differenti, fatto stà che…Se continuo di questo passo il mio cervello esplode a forza di letture!!!! Mi devo dare una calmatina… ^o^) , anche il mio cervellino ha bisogno d’aria e riposo ogni tanto…forse…

Oiran__1920s

 

oiran6oiran5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

oiran1

 

oiran4oiran3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le foto a colori sono tratte dal seguente sito:  http://www.funfun-japan.com/index.php?Oiran%20Photo

 

Harunoiran

Novità.

 

Nella sezione “Articoli dal Giappone” ho messo in vendita un kimono del tutto nuovo a fantasia floreale assieme al suo obi e agli altri indumenti necessari per la vestizione (ad eccezione del juban).

Chi è interessato ci faccia una capatina  ^o^)/ !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Grazie  o(_ _)o

kimono rosa in vendita

Il Giappone era già dentro “la mia casa”. 「私の家のなかにもう日本のことがあった」

 

antica bambola giapponese

E chi l’avrebbe mia detto che mi sarei imbattuta nel Giappone dentro le mura della mia stessa casa!!!! In questo caso devo parlare non tanto della mia casa quanto di quella della mia cara nonnina. ^^) Lei possiede tantissime cose tra le quali alcune sono antiche, altre invece sono chincaglierie senza molto valore, ma al di là di queste sfumature  per quanto io ci sia andata 1000 e 1000 volte a guardare tra i mobili e credenze, tra tutto ciò mai avevo notato questo…

人形人形の顔

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Forse PRIMA non l’avrei nemmeno mai notata, non era ancora il momento, il tempo doveva maturare ma…per tutti questi anni lei mi ha atteso lì, dentro la bacheca di vetro assieme ad argenti antichi. E 1 settimana fà, passando per la 101esima volta davanti a quella credenza con aria distratta…ecco che il mio occhio si è soffermato su qualcosa di cui stentavo a rendermene conto. Occhi a mandorla, obi rosso, kimono, la coda posteriore fatta come gli abiti da sposa…Incredibile!!! Una bambolina giapponese di quasi 100 anni era dentro al mobile della nonna  e dopo 34 anni me ne sono resa conto solo ora. SUGGOIII NEEE!!!!!

 

人形の着物

la bambola in kimono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’obi e l’abitino sono un pò rovinati e ingialliti dal tempo ma la loro bellezza tutta orientale è rimasta. Ormai la bambolina risiede in piana stabile a casa di Maruchan dato che, con la tecnica dell’occhietto languido “Ohh nonnina, ma che bella quella bambolina giapponese!! Ti serve? Ci tieni? Non è che me la doneresti?!!!” tutto si riesce ad ottenere!!! HAHAHAHAAAA!!! ^o^

A parte le battute, non potete immaginare lo stupore provato. Questa piccina di ceramica proviene dal Giappone anni or sono e che fu regalata in tempo di guerra alla mia bis-nonna, ha fatto un viaggio lungo ed è passata di mano in mano di persone che non sapevano nulla della sua storia, del luogo dal quale proveniva. Chiusa poi tra mura di vetro in bellavista ma nessuno le aveva mai donato uno sguardo dato che non vi era la possibilità di cogliere il suo valore, almeno fino al momento in cui…sono comparsa io. Una Maruchan diversa dal passato, con occhi diversi da un tempo, in grado di vedere quello che altri non avevano avuto voglia o capacità di fare. Ma il bello di tutta la storia è che la cara nonnina mi ha donato, OGGI, un’altra cosa e anche l’ultima (peccato!!) proveniente dal Sol Levante ma dato che le foto non le ho ancora fatte ve ne parlerò in futuro…suspence!!

Non sò se sono riuscita a trasmettere il mio sentito…ma stà di fatto che…

STò BENEDETTO GIAPPONE CE L’AVEVO SOTTO IL NASO DA SEMPRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Questo mi manda in riflessione…che sia un segno?!!! …

Il fascino del kimono 「着物の魅力」

 

Quando un occidentale si immagina l’Oriente, una delle prime cose che gli vengono in mente di solito sono gli abiti tradizionali giapponesi, le affilate spade dei samurai, anime e manga e le gheishe. Giusto??!!! Di sicuro gli elementi appena elencati  non sono il Giappone ma aspetti di un mondo ben più vasto e a volte difficile da comprendere. Fra tutti però il kimono è un qualcosa che suscita un fascino particolare da cui è difficile non venirne attratti.

Come avevo già precedentemente detto solo alcuni abiti tradizionali giapponesi prendono il nome di kimono, esistono poi i furisode, gli Uchikake, i Tomesode ed  Houmongi & Tsukesage. Insomma, di abiti ce ne sono diversi e ogniuno di essi ha caratteristiche uniche che lo distinguono dagli altri (lunghezza delle maniche, tessuti usati, fantasie più o meno sobrie,…).

Se analizziamo la parola giapponese kimono 着物 possiamo notare che essa è composta da 2 kanji: da 着 (ki) e 物 (mono). “Mono” significa cosa mentre “ki” che è la radice di kiru cioè vestire/indossare, unendo i due significati ecco cosa ne risulta “cosa da indossare“.

 

kimono pavoni

 

Chissà perchè si pone sempre molta attenzione all’abito e non agli innumerevoli e indispensabili accessori dell’abito tradizionale giapponese. Tralasciando la largha fascia chiamata obi, avete mai osservato le scarpe e le borse in coordinato che indossano le signore giapponesi? I sandali in giapponese si definiscono geta e se ne possono trovare di vari tipi: quelli estivi da indossare con lo yukata hanno la suola in legno per cui  la loro linea risulta alquanto semplice, mentre i geta che si calzano assieme al kimono sono molto eleganti. A seconda del prezzo se ne  possono trovare belli come quelli che vedete qui sotto:

 

geta e borsa

geta

geta e borsa 2

 

In scatole di legno vengono venduti i sandali e la borsetta in coordinato. Attenzione!! La misura della calzatura dovrebbe sempre esser più piccola della dimensione reale del piede!!! Perchè??!!! Per il fatto che il piedino sembra più piccolino e quindi più sinuoso. Una piccola tortura in formato piede ma se pensiamo a quello che si indossano le maiko e le geishe (alti, grossi, e di forme alquanto particolari)…meglio i geta di una taglia più piccina!!  ^.^)

 

obijime

Obijime (nastro intrecciato da annodare attorno all’obi)

 

Le immagini presenti in questo post sono state tratte dal seguente sito della sign.Yuka: http://www.ichiroya.com/index.php

Se avete intenzione di fare una spesa pazza affidatevi agli articoli che trovate in questo sito. Qui ho comperato il mio yukata e l’obi, e devo dire che mi sono trovata molto bene!!! Fatevi un giretto per il sito, osservate e poi pensateci… ^^…siamo prossimi a Natale.  ^__^ Mai come ora una cosuccia del genere ci cade a fagiolo…

Il furisode blu 青い振袖


Tra i vari abiti giapponesi il “furisode” é quello che mi piace più di tutti!!!!! Saranno i tessuti più ricchi di particolari o le lunghe maniche…ma nel mio prossimo viaggio ne devo acquistare uno assolutamente!!!! Come avevo già scritto in passato, il furisode viene indossato esclusivamente dalle donne non sposate ed é forse proprio per questo che é così particolare. Per la strada si può subito capire se una donzella é già occupata oppure no…non male come metodo. ^-^
Quando si parla di abiti tradizionali bisogna pensare sempre a una pluralità di abiti condensati in uno…E già, non c’é solo il kimono, o come in questo caso, il furisode ma elemento indispensabile é anche l’obi o fascia che si annoda intorno alla vita. Questa é sempre costituita da un tessuto del tutto diverso da quello dell’abito principale e qui scatta una mia piccola difficoltà. Non ho neancora capito il criterio con qui si associa un obi con il suo kimono…Un furisode blu con una fascia rossa e gialla…il contrasto é un pò evidente e pure la fantasia é del tutto diversa.
Non sò che dirvi. L’associazione dei vari elementi che compongono l’abito giapponese per me sono ancora un mistero insondabile ma anche se non lo dovessi mai capire non sarà un grande problema…il furisode mi piace un sacco lo stesso!! E lo sarà sempre, io penso!!!!!
Poi vicino all’obi ci sono anche altre fascie e cordoncini da mettere e forse cui l’associazione dei colori la capisco un pò di più…(^.^)…forse…


Ogni volta che vado a deliziarmi gli occhietti santi nei siti che vendono kimono e furisode mi perso ad osservare i tessuti e gli abbinamenti…
Se anche a voi interessa perdervi un pò in questo bel passatempo ecco i siti dove recupero (e trafugo…aiutooo! aiutoooo!) le immagini che qui vi mostro:

Il furisode 振袖

Ultimamente non poche persone hanno visitato il mio blog in cerca di informazioni riguardo agli abiti tradizionali giapponesi e allora…ecco che Maruchan si mette subito al lavoro!! Oggi metto un pò di immagini relativamente all’abito che viene chiamato “Furisode”. Di primo acchito può sembrare un kimono ma così non é. ^^ Comunque é facile confondersi per una persona che non conosce molto il Giappone.

Il kimono é l’abito indossato dalle donne adulte sposate e quest’ultimo si riconosce dalle maniche che sono relativamente corte e dal tessuto che non é mai particolarmente variopinto.

Invece il furisode ha la caratteristica di aver queste lunghe maniche che arrivano quasi fino alle ginocchia e al tessuto che é particolarmente vivace. Per questo motivo a mé piacciono molto di più i furisode rispetto ai kimono. Da chi viene indossato? Dalle giovani donzelle non sposate naturalmente.

Come potete osservare l’abito tradizionale é composto dalla tunica con le maniche lunghe o corte (a seconda che si sia liberi o sposati) e dalla fascia che cinge la vita chiamata obi.
Non chiedetemi con che principio si associ abito con l’obi perché questo non l’ho capito molto…suppongo che almeno una tinta debba ritrovarsi sia sul tessuto dell’abito che sull’obi. Ma avrei bisogno di una conferma da parte di qualche gentil giapponese per sapere come stanno in realtà le cose. ^_^
Speriamo che qualcuno ce ne fornisca una…

Sotto l’obi si porta un’altra fascia che ha più una funzione visiva/decorativa (in questo caso é il tessuto di color rosa). Infine c’é quel cordoncino (blu per noi) che si annoda attorno

all’obi. Professionalmente chiamati Obiage e Obijime.
Sotto alla tunica se ne indossa un’altra che deve aver la stessa funzone della nostra sottoveste. Infatti sul colletto lo si intravede appena e solitamente sono di color rosa/bianco, bianco o rosso.
Infine, per indossare in modo degno un abito tradizionale giapponese bisogna indossare le calzature chiamate geta coordinate con una borsetta, di dimensioni sempre contenute.
Che ne dite? Vi piace questo furisode?
Se magari siete interessati/e ad un siffatto acquisto sappiate che tal abito é in vendita e il link dove ho preso queste immagini é il seguente:

Prossimamente ve ne mostrerò altri!!!^^

Come si indossa il kimono…1..2..3..GO!!!!!

La sig.ra Yuko é grandiosa!!! Oltre a vendere i kimono, e non solo, sul suo sito (Ichiroya web site) ha fatto pure i video su You Tube…Neeeee!!!!!!! ^^ Prima me li sono guardati per benino io e devo dire che spiegano abbastanza bene le complicate mosse per indossare il kimono. Io lo trovo affascinante…inoltre mi ritorna in mente di quando la dolce mamma di Sayoko mi ha aiutato a mettermi lo yukata.

Insomma, per chi non avesse mai visto nulla in materia di suggerisco di guardarvi i due video. E non vi preoccupate…la lingua parlata é l’inglese. ( ^ . ^ ) Baciotti!!!!!

Tradizionale abito da sposa  打ちかけ

Giorni fà, guardando nei siti che solitamente visito, ho trovato queste immagini e mi hanno affascinato immediatamente.
Sapete di che abito si tratta?
Immagino che vedendolo tutto bianco abbiate intuito che questo é un abito da sposa. La figura é quella del classico kimono, trovo comunque che l’abito tradizionale giapponese sia altrettanto bello dell’abito da sposa occidentale. Almeno a mio parere…^^
E’ anche vero che parla una alla quale gli abiti da sposa piacciono tanto…Forse sono un pò di parte.


Sicuramente i due abiti, fatta eccezzione per il color bianco, non hanno nulla in comune.
Però non disdegnerei di indossarlo, anzi…(^.^)…
In questo caso forse vale in solito principio che “si desidera sempre quello che non si possiede!”, ma penso che una donna occidentale rinuncerebbe al suo abito con gonna ampia e stretto corsetto per indossare invece un abito come quello giapponese.
Da quello che mi sembra di intuire le donne giapponesi, ed uomini annessi, non sono dello stesso avviso.
Quando la coppia si sposa prima si veste in modo tradizionale ma poi, come per incanto, gli sposi si trasformano in principi e principesse indossando,

come secondo abito da cerimonia, quello occidetale. A pensarci il tutto é non poco coinvolgente!!
Ma penso anche un’altra cosa, in occidente questo non averrebbe mai. Non perché ci sia nulla di strano ma perché se qualcosa ci coinvolge abbandoniamo (almeno momentaneamente…) le nostre tradizioni per adottare in tutto e per tutto quelle del paese che ci ha portato via il cuore.
Ai giapponesi é indubbio che l’Occidente piaccia veramente tanto e forse anche qualcosina in più, ed é per questo che prendono tantissime cose dal nostro mondo per poi trasformarle comunque a loro modo. Ma non vogliono nemmeno abbandonare le loro tradizioni e trovo che questo sia molto giusto.
Mai dimenticare la propria storia, la propria cultura e i valori caratteristici della nazione a cui si appartiene!!!!! Per andare avanti bisogna sempre rivolgere lo sguardo indietro, al proprio passato perché quello che siano ORA deriva proprio da quello che é avvenuto prima.
Al di là di questo ribadisco il concetto…l’Uchikake (l’abito da sposa giapponese) mi piace proprio!!
Se volete farvi un’idea più chiara sul vestiario tradizionale giapponese andate a visitare questo sito, da dove ho preso queste foto:
Ve lo consiglio e se poi vi volete comperare qualcosa (come ho fatto io) ben venga, in quanto tutti gli abiti sono in vendita. ( ^ . ” ) Un baciotto!!!! Kisss!!!!!

Il mio yukata è arrivato!!!! *watashino yukata wa tsukimasu yo*

Yuppii!!! *Yattaa!!!*
L’avviso delle poste mi era stato recapitato già
venerdì ma non ero a casa, perciò dopo un’ora
di inevitabile coda alle poste sono riuscita ad appropriarmene!!! Lo sapevo che il pacchetto
poteva contenere soltanto il mio bel yukata assieme alla sua cintura (obi) di color viola.
E’ arrivato anche velocemente perchè mi aspettavo che arrivasse a fine mese e invece in 15 giorni è giunto nelle mani di mammina…!!
( ^ . ^ ) Smile!! Hohoemi wo!!
Ho scattato tante belle fotine ma in un post non ne posso caricare di più di quelle che vedete. Vorrà dire
che ve le metterò un poco alla volta.
Lo yukata è essenziale ma molto carino e l’obi mi
piace proprio. Ho tentato di non scomporli troppo altrimenti
chi era poi capace di ripiegarli nel modo giusto…Io nò di
sicuro!
Spero di poterlo fruttare in quel di agosto perchè sarebbe un
vero peccato lasciarlo in armadio a vita!!
Rimirandoli ho desiderato tanto, ma proprio tanto essere in
Giappone…lo sò che lo dico sempre ma questo è quello che
provo. Inoltre oggi la mia amica di Osaka, Mitsuko, mi ha
scritto e avendole comunicato che ad agosto torno a Tokyo
e ad Osaka se ne riparla l’anno prossimo è rimasta un pò
dispiaciuta. E non sà quanto lo sono io!!!
Potessi soggiornare di più di 12 giorni ed avessi soldi
(motivo principale di tutte le mie difficolà!) altro che se da
Tokyo me ne andrei ad Osaka, e dopo ad Okayama da
Hanachan. E invece…
Meglio non lamentersi, l’importante è poter andare

in Giappone poi, con il tempo, spero di visitare i vari luoghi del Giappone.
Tristessa!!! (< . > )…

Suvvia!!!Non devo! Oggi devo rallegrarmi e pensare al mio yukata. Giusto?!!
Nel pacco ho trovato anche un bigliettino della
signora Yuko e marito con i ringraziamenti per
l’acquisto. Se osservate bene la foto vedete un cuoricino, è un origami!!! Kawaii!!!!!!
Grazie signora Yuko!!! *Yuko-san, arigatou gozaimasu!!*
Bene!!! Ora mi scuserete ma vado a farmi un riposino a letto, sono dilaniata dalla stanchezza. E poi altro giro altra corsa,mi porto Marubbio dal veterinario…Ma quando riuscirò a starmene in pace un pò?!!! Maaa….