I luoghi preferiti. 「素敵な所」

 

dolci giapponesi 2

E così eccomi di nuovo qui…di fronte al mio pc a casa, in Italia, a pensare al Giappone come una meta lontana e avendo la testa piena di ricordi. Come dico sempre un viaggio è qualcosa che se trascorso bene fluisce velocemente per cui non mi devo stupire di essere di nuovo tornata nella solita “situazione”. La cosa strana che come al solito i sembra di non essere mai partita ma che tutto quello che ho visto e fatto sia frutto di un sogno…che sensazione singolare!!  ^__^)

La testa non mi si è ancora ripresa del tutto (tra 13 ore e mezza di volo e 8 ore di fuso) per cui i miei processi mentali sono ancora un pò lenti e sconnessi. Oggi non mi dilungo in narrazioni, lo farò più avanti…di foto ne ho scattate tante per cui di materiale ne ho un bel pò. Facendo un rapido conto ne ho fatto circa 1700 e in merito ai video siamo a quota 4. Non male direi.

マルちゃん,Kanako e Ayachantempio di Fushimi inari, Kyoto

 

 

 

 

 

 

 

Di luoghi ne ho visto parecchi questa volta e tutti mi sono piaciuti molto. Per la maggior parte ho visitato templi, i castelli di Nagoya ed Osaka e qualche parco. Una puntatina a Shibuya e Asakusa non sono mancate, ci tengo troppo a questi luoghi per non andarci ogni anno. Se devo fare una scelta tra i luoghi che più mi sono piaciuti devo dire che il Tempio di Fushimi Inari e il Kikakujin (il tempio d’oro) a Kyoto e il budda gigante a Nara sono i posti che mi hanno suscitato più emozioni.

I cibi migliori rimangono sempre i soliti: l’okonomiyaki (eccezionale quello preparatomi dalle dolci manine della mamma di Mika japonesa), il meron pan e il buon vecchio maccha. In merito alla verde bevanda, con gli insegnameti della mamma di Kanako chan, forse ora sono in grado di preparami da sola in maccha!! Il frullino in bambù ce l’ho dall’anno scorso, i movimenti mi sono stati insegnati e le quantità le ho osservate con attenzione..,chissà che nelle calde giornate estive e in quelle fredde che verranno io possa gustarmi il mio tè preferito. ^^)  Ho bisogno del Giappone quando ci sono lontana…

in volo verso casa

comment

  1. La tua ultima frase è perfetta anche per me: “Ho bisogno del Giappone quando ci sono lontana…”… pure per me è così. Spero di tornarci prestissimo…

  2. Caro Johnny,

    forse chi ama il Giappone o comunque una terra tanto lontana dalla propria prova generalmente questo tipo di sentimenti. Solo dopo i miei viaggi e il malessere che provo al ritorno in patria, capisco il cosidetto “mal d’Africa”. In verità “il male” provato dipende dal luogo verso il quale si prova l’innefrenabile passione. Io e te soffriamo di “mal di Giappone” e non ci possiamo fare nulla.

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