Gelosia antica.「昔のや気持ち」

April 17th, 2010

 

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Il seguente testo é tratto da “La pentola di kibitsu” ,「吉備津の釜」, ed esprime un’antico pensiero riguardo alla gelosia delle donne. Di sicuro si tratta di un punto di vista prettamente maschilista ma ricordiamoci che anche noi donne occidentali viviamo in un ambiente con le stesse connotazioni! Ho pensato di estrapolare dal racconto questo breve testo in quanto offre una visione tutta giapponese di questo buio sentimento.

“Una moglie invidiosa è difficile da sopportare ma quando si invecchia si possono apprezzare i suoi meriti”. Chi avrà mai pronunciato simili parole? Anche se una moglie gelosa non procura danni irreparabili è sempre un ostacolo agli affari del marito, manda in rovina i suoi beni e si attira le critiche dei vicini. Nei casi peggiori distrugge la famiglia, rovina il paese, diventa oggetto di derisione per il mondo intero. Fin dai tempi antichi il veleno della gelosia ha fatto innumerevoli vittime. Una donna gelosa, dopo la morte, si tramuta in serpente oppure dà sfogo al suo rancore scatenando tuoni e fulmini e non si placa neppure se il suo corppo viene fatto a brandelli. E’ pur vero che esempi così estremi sono rari. Se un uomo si comporta giudiziosamente e sa educare la propria moglie eviterà disastri; ma se per qualche capriccio susciterà l’innata gelosia femminile rischierà di procurarsi guai seri. “Per addomesticare un uccello ci vuole decisione, per domare una donna occorre la fermezza virile di un marito”, dicono, e ciò è proprio vero.

Ueda Akinari da “Racconti di pioggia e di luna”.

2 Responses to “Gelosia antica.「昔のや気持ち」”

  1. Sakura-reion 24 Apr 2010 at 4:43 PM

    Beh in teoria basterebbe evitare di suscitarla, la gelosia delle donne ;) . Una volta lessi nei commenti di un manga ( quindi prendilo per quello che è come fonte,anzi correggimi se sbaglio) che nell’antichità e fino alle soglie dell ’900 la fedeltà non era un requisito richiesto ai mariti. Quindi di che gelosia si tratta?
    Ciao
    Sakura-Rei

  2. Maruchan マルチャンon 29 Apr 2010 at 11:52 AM

    In effetti basterebbe essere fedeli e corretti per tenere buono e tranquillo lo spirito ardente di una donna…ma gli uomini questo non si sono ancora decisi a capirlo!! Peccato…
    La fedeltà è ancora adesso un requisito che mariti e mogli giapponesi non rispettano (almeno stando a quello che mi è stato raccomtato). Nel passato imperatori e uomini influenti avevano diverse mogli mentre le donne potevano e dovevano tenersi solo un marito. La donna era tenuta a rimaner fedele anche se, secondo la letteratura, alla fine il tradimento diventava un peccato non così difficile da portare avanti.
    In questo contesto la gelosia diventa un sentimento un pò strano, se tutti poi fanno i biricchini…
    Penso che alla fine valga sempre il solito concetto, identico in tutte le nazioni: l’uomo può anche tradire ma in fondo lui può, se la donna lo fà allora diventa subito un elemento da criticare e ripudiare. Tutto il mondo è paese!!!Strano ma vero…pure in Giappone!!!

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