La poesia “haiku”.  「快苦」

February 26th, 2010

 

 

L’haiku si rifà, essenzialmente, allo spirito giapponese. La semplicità della sua struttura riproduce infatti componenti tipiche della mentalità giapponese [...].  Solo quando l’autore è immediato e naturale, la composizione acquista il suo valore e il lettore può goderne. Ci si deve calare nella realtà, contemplandola come un processo, una seie di eventi estremamente fluidi [...].  L’haiku rivela uno specchio vuoto. Si inscrive nello spazio senza simbolizzare nulla, e senza la pretesa di avere un significato. E’ un’immagine opaca, priva di riflessi [...].

Tratto da “Haiku”, prefazione di Leonardo Vittorio Arena.

foglie rosse 

Ammalandosi, in viaggio,

i sogni vagano, sospesi

in una landa desolata.

[Tabi ni yade

yume wa kareno wo

kakemeguru.]

 

Da ogni dove,

fiori di ciliegio entrano

nel lago Nio.

[Shihou yori,

hana fuki irete

nio no umi.]

 

Vado verso Kyouto,

in una parte del cielo -

nuvole di pioggia.

[Kyou made wa

mada hanzora ya

yuki no kumo.]

 

La quercia

sembrava non curarsi

dei ciliegi in fiore.

[ Kashi no ki no

hana ni kamawanu

sugata kana.]

 

Per tutto il giorno,

cantare a squarciagola,

ma l’allodola fa di più!

[ Nagaki hi wo

saezuri taranu

hibari kana.]

 

Pioggia primaverile -

il tetto sgocciola,

mentre il vespaio scivola.

[ Harusame ya

hachi no su tsutou

yane no mori.]

Autore: Bashou ( 1644 – 1694 ).

kyoto11

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