Nella sezione “Articoli dal Giappone” ho messo in vendita un kimono del tutto nuovo a fantasia floreale assieme al suo obi e agli altri indumenti necessari per la vestizione (ad eccezione del juban).
Chi è interessato ci faccia una capatina ^o^)/ !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Grazie o(_ _)o
Quando si parla di Giappone si è soliti affrontare argomenti che in genere, la maggior parte delle persone, conosce un pò. Si discute così di questioni di carattere quotidiano come le news, di manga ed anime, di cosplay o di altre cose stravaganti. Io sono però dell’avviso che questo non sia il Giappone!!! Quello che in rete troviamo è solo un piccolissimo frammento di questo paese, quel frammento che a noi occidentali interessa ma poi tutto il resto cade nel più assoluto disinteresse. Trovo che questo sia un peccato…(>.<)
Sinceramente io sono una dei primi a dire che del mondo del Sol Levante non sò molto. Lacuna dovuta al fatto che io lì non ci abito e per cui le cose che qui narro derivano da viaggi brevi e questo non permette di farsi un’idea precisa ed obiettiva del mondo dove ci si trova. Certo, Maruchan ha la fortuna di avere diversi amici ed amiche giapponesi e sono loro la mia prima e fondamentale fonte di conoscenza e di informazione riguardo ad usi e costumi giapponesi ma a volte questo non mi basta…
Tento sempre di raccontare in questo blog aspetti, anche a volte banali, ma che altri non scrivono perchè non attirano in modo rilevante l’attenzione del pubblico. Io mi auguro che gli argomenti che affronto nei post o le cose che racconto permettano ai lettori di farsi anche se vaga un’idea del vero Giappone, come mondo nella sua totalità. Ditemi poi voi se ci riesco oppure no!!!
Tutta questo per introdurre un argomento semplice (in effetti, non mi serviva un tale preambolo ma era da tanto che lo volevo scrivere…) ma che a me a sempre suscitato interesse. E poi, quando si parla di zuccheri ramificati di vario genere io sono sempre pronta ed operativa… ^__^)
Vi siete mai chiesti come sia fatta e di cosa sia composta la classica colazione nipponica?!!!! Prima del mio ultimo viaggio io non mi ero mai posta la questione dato che, mangiando sempre in hotel mi sono sempre comperata nei konbini dolci e bevande varie proprio come faccio qui in Italia. Ma dato che a giugno ho trascorso 2 week-end in abitazioni giapponesi ho dovuto mio malgrado rendermi conto delle differenze culinarie…
(Qui di seguito potete vedere quello che mi mangiavo alla mattina nella mia stanzetta d’hotel a Shinjuku…)
In Giappone tutto quello che è occidentale ha un gran successo e diffusione per cui andare per konbini o supermercati e trovare dolci di ogni tipo e gusto non è per nulla complicato. Ogni mattina si può cambiare genere e dopo 1 mese aver ancora una scelta non indifferente di ulteriori alternative di colazione.
Ma se noi siamo abituati a fare una colazione a base si zucchero e caffè questo non vale dall’altra parte del mondo. Ogni tanto anche loro fanno uno strappo alla regola (in particolar modo se hanno di fronte un occidentale) e si scafano dolci da 3000 kalorie a morso ma in genere lo zucchero è l’ultimo ingrediente che troveremmo in una vera tavola giapponese. Tanto per incominciare non esiste una grande distinzione di piatti e gusti tra la colazione, il pranzo e la cena.
Il piatto con il riso bollito, il miso, carne o pesce (un tempo prevalentemente pesce!!) e qualche verdurina sono le pietanze a cui ci troveremmo di fronte ogni giorno. Non esiste un primo, secondo, contorno e frutta come qui da noi; in Giappone si mangia tutto assieme non dimenticando mai che il riso bollito (il nostro pane) deve essere mangiato fino all’ultimo chicco!!!!! Questa è l’unica ed essenziale regola del mangiar giapponese…forse per noi risulta un pò monotono ma ad ogni cultura le sue abitudini!!!
Citando una mia diretta esperienza, devo dire che la mamma di Sayoko di mattina mi aveva presentato frutta e yogut (assieme a un roll alla crema da me coperato la sera prima) con thè da bere ma penso che pure questo fosse “uno strappo alla regola” fatto solo per me. Ecco qui l’immagine…
La frutta è un bene prezioso in Giappone per cui non lo si mangia con la stessa frequenza ed abbondanza che troviamo qui in Italia. Ma la mamma e il papà di Sayokochan sono persone amabili, generose e piene di attenzioni per cui (pensando di farmi cosa gradita) mi hanno sempre fatto trovare frutta in abbondanza e di questo gliene sono grata. Non sono la mia famiglia ma mi hanno sempre trattato con amore per cui li penso sempre con calore, come se fossero una specie di seconda famiglia nipponica…
Attualmente non possiedo immagini mie riguardo alla classica colazione ma mi auguro si supplire a questo con il prossimo viaggio. Intanto godetevi questo dolcetto al maccha, gustato per voi da Maruchan l’ulima mattina di permanenza a Tokyo…
Ho scoperto dei meravigliosi link riguardanti la vita giapponese, i loro usi e costumi e le leggende popolari. Vi consiglio di visitarli perchè sono molto semplici, alcuni anche in inglese e permettono in modo interattivo di conoscere tante cose che riguardano il mio amato Oriente.
彼女の絵は素晴らしいと思っていますね。英語で「Dance of cranes」のは本当に上品な映像ですね。たぶん全部もりたさんのことはいいですけどお店でこのだけ見つけました。でもインターネットでいろんな絵があって、次は外のもりたの複製画を買えますね。皆さんはもりたさんのことが好きですか?彼女は日本に有名な女の人そうですね。すごい!!
A sinistra il treno Yurikamome che da Tokyo porta all’isola di Odaiba, a destra invece potete osservare una sezione del Rainbow brige (porte di collegamento tra la terra ferma e l’isola).
Di solito quando pensiamo a Tokyo le prime immagini che ci vengono in mente riguardano i quartieri come la caotica Shibuya con il suo famosissimo incrocio, Akihabara con i mille negozi tecnologici e le giapponesi vestite da cosplay oppure la maesosa Tokyo Tower a Minato-ku. In verità Tokyo non è tutta qua!
La capitale giapponese è una metropoli formata da 23 quartieri uniti insieme sotto un unico nome. In generale la maggior parte degli amanti del Giappone sono a conoscenda dei variegati quatieri di Tokyo ma forse non tutti sono a conoscenza che anche nella baia di Tokyo ci sono luoghi meritevoli di essere visitati. Un esempio lampante è quello dell’isola di Odaiba.
Odaiba è una grande isola artificiale raggiungibile da Tokyo utilizzando svariati mezzi di trasporto quali il treno, l’autobus, il traghetto o la macchina. Tra questi il più caratteristico è rappresentato dal treno automatizzato Yurikamome che dalla stazione di Shinbashi porta direttamente all’isola artificiale. Se osservate bene la mappa potete vedere direttamente il percorso che il treno compie ogni giorno e se posso esprimere un parere personale, devo dire che salirci sopra e guardarsi il panorama lungo il tragitto è veramente divertente.
Inoltre la mancanza stessa dell’autista rende il Yurikamome particolare! Per i giapponesi è una cosa del tutto normale e scontata ma per uno straniero, aggiungiamoci pure la considerazione…per un italiano, vedere questo trenino che ti arriva con nessuno davanti e che poi ti porta da solo a destinazione suscita una sensazione tra la meravilgia e lo stupore.
Ma Tokyo e Odaiba come sono collegate? Presto detto, il Rainbow brige collega i due luoghi e a detta dei giapponesi la struttura architettonica di questo ponte e dello di Yokohama quale il Bay brige sono molto famosi in Giappone. Di sicuro osservare dalla spiaggetta di Odaiba il ponte Arcobaleno è molto bello e consiglio vivamente tutti coloro che hanno intenzione di andare a Tokyo di recarsi anche in questo luogo perchè ne vale la pena.
Una volta scesi dal trenino che attrazioni possiamo vedere? Sappiate sin da subito che quando si viene qui le scarpe da ginnastica e una tenuta comoda sono preferibili dato che le varie attrazioni dell’isola non sono molto vicine una dall’altra. Di sicuro potreste prendere un autobus ma poi non vi godreste, in modo particolare nel periodo primaverile ed estivo, il paesaggio.
La strada principale di Odaiba costeggia una riva dell’isola per cui il mare è un panorama che vi seguirà costantemente. Ma se il Rainbow brige, il treno Yurikamome o il mare non vi bastassero ecco cos’altro offre questa piccola città: il Museo della Scienza Marittima che in giapponese prende il nome di ”Fune no kagakukan” ( Fune: nave mentre kagakukan: museo); la sede della Fuji television con il suo edificio in stile moderno e visitabile in alcuni periodi dell’anno; Il centro commerciale Beach, al cui interno troviamo un allestimento che riproduce Honk Kong e il Sega Joypolice con attrazioni in stile luna parck; la ruota panoramica che negli anime o manga compare spesso e la miniatura della Statua della Libertà situata tra il bordo della riva e la strada principale in un “parco” che si estende per qualche km fino ad arrivare ad una piccola spiaggetta. Di luoghi da visitare ce ne sarebbero ancora ma ho menzionato quelli più famosi.
Questa che vedete è la particolare porta d’entrata di un negozio di animali. Unica vero?!!!!
Il Centro commerciale Beach.
I negozi comunque non mancano per cui bisogna stare ben attenti a non esagerare con i fondi del nostro portafoglio!!!! ^^
Ho approfittato e messo immagini varie su Odaiba, sappiatemi poi dire cosa preferite tra le diverse attrazioni che quest’isoletta offre. ^.^)/
E chi l’avrebbe mia detto che mi sarei imbattuta nel Giappone dentro le mura della mia stessa casa!!!! In questo caso devo parlare non tanto della mia casa quanto di quella della mia cara nonnina. ^^) Lei possiede tantissime cose tra le quali alcune sono antiche, altre invece sono chincaglierie senza molto valore, ma al di là di queste sfumature per quanto io ci sia andata 1000 e 1000 volte a guardare tra i mobili e credenze, tra tutto ciò mai avevo notato questo…
Forse PRIMA non l’avrei nemmeno mai notata, non era ancora il momento, il tempo doveva maturare ma…per tutti questi anni lei mi ha atteso lì, dentro la bacheca di vetro assieme ad argenti antichi. E 1 settimana fà, passando per la 101esima volta davanti a quella credenza con aria distratta…ecco che il mio occhio si è soffermato su qualcosa di cui stentavo a rendermene conto. Occhi a mandorla, obi rosso, kimono, la coda posteriore fatta come gli abiti da sposa…Incredibile!!! Una bambolina giapponese di quasi 100 anni era dentro al mobile della nonna e dopo 34 anni me ne sono resa conto solo ora. SUGGOIII NEEE!!!!!
L’obi e l’abitino sono un pò rovinati e ingialliti dal tempo ma la loro bellezza tutta orientale è rimasta. Ormai la bambolina risiede in piana stabile a casa di Maruchan dato che, con la tecnica dell’occhietto languido “Ohh nonnina, ma che bella quella bambolina giapponese!! Ti serve? Ci tieni? Non è che me la doneresti?!!!” tutto si riesce ad ottenere!!! HAHAHAHAAAA!!! ^o^
A parte le battute, non potete immaginare lo stupore provato. Questa piccina di ceramica proviene dal Giappone anni or sono e che fu regalata in tempo di guerra alla mia bis-nonna, ha fatto un viaggio lungo ed è passata di mano in mano di persone che non sapevano nulla della sua storia, del luogo dal quale proveniva. Chiusa poi tra mura di vetro in bellavista ma nessuno le aveva mai donato uno sguardo dato che non vi era la possibilità di cogliere il suo valore, almeno fino al momento in cui…sono comparsa io. Una Maruchan diversa dal passato, con occhi diversi da un tempo, in grado di vedere quello che altri non avevano avuto voglia o capacità di fare. Ma il bello di tutta la storia è che la cara nonnina mi ha donato, OGGI, un’altra cosa e anche l’ultima (peccato!!) proveniente dal Sol Levante ma dato che le foto non le ho ancora fatte ve ne parlerò in futuro…suspence!!
Non sò se sono riuscita a trasmettere il mio sentito…ma stà di fatto che…
STò BENEDETTO GIAPPONE CE L’AVEVO SOTTO IL NASO DA SEMPRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Questo mi manda in riflessione…che sia un segno?!!! …
Passeggiata per i templi di Kyouto. Foto di _Sayo_
Il castello di Kyouto. Foto di _Naru_
L’autunno a Kyouto. Foto di _Naru_
Sendai. Foto di _Hisako_
Piatto di sashimi (a detta di Yuki alquanto costoso) degustato durante una feste di Fine Anno che in giapponeseprendono il nome di ”Bounenkai”. Foto di _Yuki_
Senza volerlo la maggior parte delle foto che oggi ho messo riguardano l’intramontabile Kyouto, per poi fare una piccola deviazione sul panorama di Sendai (a nord di Tokyo) e sul sashimi di fine anno. Personalmente quella che preferisco tra tutte è quella che ritrae il castello di Kyoto ma penso che, nell’immaginario di ogni turista, questa sia una delle mete più ambite in Giappone.
Devo dire che quando ricevo foto dagli amici/che giapponesi e osservo le immagini del loro mondo da loro inviatemi provo sempre un soffio al cuore…Sono contenta nel poter osservare e conoscere sotto forma di immagine luoghi o cose che altrimenti non potrei imparare, ma al tempo stesso mi rammarico per essere tanto lontana da tutto ciò. In definitiva mi stò ripetendo con le solite mangrine, la lagna continua nell’essere ancora impiantata qui…ma se penso che l’anno nuovo è scattato e che mi attende, non sò quando, il prossimo viaggio allora un piccolo battito di piacere lo provo pure io!! ^-^)
Ascoltare il concerto di inizio anno sulla Rai è stato un momento assai goduto dalla sottoscritta, dato che la musica classica mi piace veramente molto. E poi, quando le musiche sono eccelse e le voci potenti il cuore può solo sollevarsi nell’ascoltare tutto ciò!!! Se ieri ve lo siete persorecuperate ora, vi posso assicurare che tra la prima parte ballata e la seconda cantata alla “Fenice” il divertimento è assicurato!!!!!
E così siamo arrivati anche a questo traguardo: il 2010!!!!! E pensare che alle soglie del 2000 tutti eravamo stupiti nel passare a un nuovo millennio ma penso che arrivare, in un modo o nell’altro, alla data attuale non è un traguardo da poco. ^^
Maruchan augura a tutti UN MERAVIGLIOSO ANNO!!!! Che i bisogni del cuore possano essere raggiunti e che finalmente si possa provare un pò di pace e serenità, o almeno questo è quello che auguro per me stessa e le persone che mi vivono vicine e a cui voglio bene!!!!! Stò parlando delle persone ( 1 soltanto) che sono importanti e mi vivono accanto ogni giorno, nekochan (gatti) compresi; alle amicizie che mi porto avanti da una vita o da quelle che mi sono creata in campo lavorativo (grande Monica!!!!! forza e coraggio!!!!!) e in ultima, anche se a parti merito nel mio cuore, tutte le stupende persone che conosco in Giappone. Ormai la mia vita è legata a coloro che vivono dall’altra faccia del pianeta per cui colgo l’occasione per ricordare a me stessa e ringraziare il giorno in cui ho deciso mi mettermi a studiare la lingua nipponica che mi ha portato a cercare amicizie nel Sol Levante.
Che in questo 2010 io continui a vivere qui o decida di cambiare luogo di residenza, questo blog continuerà sempre a esserci e a mostrarvi immagini lontane e vicine! Spero che i miei scritti e foto vi siano piaciuti fino a questo momento e che vi abbiano fatto comprendere qualcosa di più di quel mondo tanto lontano.
Con questo vi saluto e vi dò appuntamento alla prossima puntata. ^o^) Passate un lieto primo dell’anno, mi raccomando!!!!!!!
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