Ehhh…(sospiro triste e sconsolato) da qualche settimana a questa parte più di questo non ho trovato…peccato!! Il mio uomo simpatico non aggiorna da molto il blog per cui vi posso soltando dire che fino al 29 rimane impegnato con Jane Eyre e poi…tra “I Miserabili” e il concertino, che terrà in un locale di Tokyo, la sua vita rimane sempre iper impegnata. Ma dato che il suo lavoro è infondo la sua passione…se lui è contento di amazzarsi di lavoro lo sono pure io. Ma poi mi chiedo, e tutti i soldi che si guadagna ma quando se li gusta?!! Fare un regalino alle persone povere in Italia non sarebbe una cattiva idea, soprattutto se desiderano farsi un bel viaggetto ad anno nuovo…!!! ^^
E’ stata una lunga mattinata di attesa…dalle 9 fino alle 11 ad aspettare è stato veramente snervante. L’interrogazione è durata 25 minuti e devo dire che le cose bisognava saperle anche se la prof.Rusi è un animo buono…^^ Ho tintinnato sulla parafrasi di due sonetti danteshi (forse nessuno mi aveva detto che dovevo imparare a fare pure quello…) ma alla fine…quando la prof. ha detto:”Và bene così.” e mi ha scritto sul libretto 30…
Gente!!! Che gioia!!!! Il duello con Dante l’ho vinto io, e così mi porto a casa il primo esame con il voto quasi massimo e…evvvivvvaaaaaa!!!!!! Ahh..che mattone mi sono levata e ora posso pensare a mangiare e tra meno di 2 ore riprendere il treno e seguirmi, mal di testa permettendo, le mia prime lezion idi giapponese all’università dalle ore 13 alle 19. Una massacrata di pomeriggio ma questo mi piace assai per cui non vedo l’ora. ^.^) Con questo passo e chiudo!!!!
P.s. Maruchan non ci crede ancora al voto ma spera che per questa sera il suo cuoricino faccia Happy Happy!!!!!
Due anni f’a, quando decisi di punto in bianco di mettermi a studiare giapponese, recandomi in una libreria abbastanza fornita vicino a casa incappai subito nel primo ostacolo che forse tutti gli italiani incontrano…Nella maggior parte delle librerie nel reparto “lingua straniera” si trova di tutto: russo, arabo, cinese, tedesco e chi più ne ha più ne metta MA di testi per lo studio della lingua giapponese ce se sono…2 o 3 per essere di manica larga! Ma come? Il cinese c’è e pure i testi per studiarlo ce ne sono per dispetto e per il giapponese…non si trova quasi nulla?!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ma daiiii!!!!!!!! (>,<)
Il motivo ancora non l’ho capito ma si suppone che nella nostra nazione non ci siano molti matti che si immergono il questa “impresa”titanica! Ma per chi decide di farlo la scarsità di libri rappresenta un grande disagio. Lavorando tutto il giorno, non ho mai potuto seguire corsi o andare all’università, per cui dopo cena mi sono sempre messa con i miei libricini (quei pochi raccimolati) a tentare di capirci qualcosa….all’inizio non è stato facile. Delirium total global! Ma se la passione ti guida anche di fronte ai problemi si continua ad andare avanti per la propria strada.
E così…il vocabolario c’è l’avevo, 2 libri di grammatica pure ma i kanji?!!! Cosa cavolo potevo fare…Ebbene, internet è una risorsa incredibile e cercando cercando si trova di tutto. Certo, poi devi pagare e non poco…inoltre ci sono le spese di spedizione. Insomma, diventa un piccolo salasso che non tutti possono permettersi. Io l’ho fatto una volta e capito l’andazzo, ad ogni viaggio in Giappone, mi compro una caterva di libri (non per questo la mia valigia, da quanto è pesante, potrebbe tranquillamente essere usata come arma per offerdere!) e oggi ho postato un pò di immagini per mostrarveli. Nelle librerie giapponesi non pensiate di trovare un libro con spiegazioni in italiano…il testo o è in giapponese oppure in inglese. Io l’inglese non lo sò dato che ho fatto per 8 anni francese a scuola, ma dato che con i kanji si deve solo imparare a scriverli, il testo di lato non è molto rilevante. Penso che ormai le persone giovani sappiano tutte la lingua ingelse per cui questo è un piccolo problema solo mio…^^
Per quanto detto sin d’ora, se vi fate un viaggetto sin lì vi consiglio di comperarvi tutti i testi che potete!!!!! Poi non ve ne pentirete…(oltre al fatto che il costo degli stessi è molto contenuto!!!)
Ultimamente ho sempre parlato di Giappone, facendo poi qualche variante sul mangiare, ma era da tanto tempo che non parlavo dei miei santi!!!!! Loro che, dovunque io vada, mi seguono come ombre. Neutrino che ormai è cresciuto è diventanto magro mmagggrroooo all’improvviso anche se mangia sempre come un drago. Come diciamo sempre qui a casa, dove non arriva Matilda (pozzo senza fondo!) arriva Neutrino!! ^o^
Certe volte mi verrebbe voglia di mangiarli ma poi come faccio?!! Matta e Giggio in particolare sono belli cicciotti e shekerarli con violenza…diventa un implulso irrefrenabile a volte. Quanto voglio bene ai miei esseri tondi!!!!
Per chi si sintonizzasse per la prima volta in questo blog collego ora le foto ai nomi. Nella foto 1 e 2 potete ammirare Neutrino, nella 3 e 4 c’è la sua mamma Matilda (per gli amici Mattafix) e in ultima (ma non nel cuore) Gatto Giggio. Maruchan non ha preferenze per nessuno dei tre, la questione “preferenze” non mi è mai piaciuta nè con gli animali nè con gli esseri umani. Considerando i miei miciotti ogniuno è unico in qualcosa e senza di loro non potrei immaginarmi in un futuro prossimo… ^-^) Kawaii neee!!!!!!!
Per esser fatti con cura…lo sono ma…non nutro un particolare interesse alle figure di donnine con le gambe spalancate e a tutti quei richiami più o meno dichiaratamente di ordine sessuale che trasudano nella maggior parte di esse. Semmai preferisco una persona in carne ed ossa (come si trova su Facebbok, meglio adottarsi un maschio giapponese entro i 25 anni ^o^) ma che cosa me ne faccio di una “piavola” (in dialetto veneziano significa bambola) piccolina messa in una credenza?! Booo. Ma i gusti sono gusti per cui non dico altro.
Con questo vi saluto, scrivo una e-mail a Yuki e poi a nanna che domani…è il giorno del delirio!!!!!!!!!! O ___ O Aiutoooo!!!!!!!!!!!!!!
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イタリア語で独自のビデオです。
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In questi giorni riguardavo le foto scattate nei miei 3 viaggi in Giappone e devo arrivare ad una conclusione analoga a quella fatta tempo fa da Nicola (blog “Nicola in Giappone”). Ho tante di quelle foto che potrei andare avanti per anni a scrivere e a postare immagini senza aver il timore di rimanere senza materiale!!!!
Tempo addietro avevo già parlato del Tempio delle Tartarughe o “Kameido Tenjin” ma dato che è un bel tempio vale la pena ritornarci sopra. ^,^) Questo non è un tempio molto grande ma due cose colpiscono in modo particolrare: il colore rosso vivido dei ponti e degli imponenti portali alle soglie del tempio, e il laghetto che è ubicato sulla destra del tempio vero e proprio e dove vi sguazzano felici un bel pò di tartarughine. Ce ne sono proprio tante!!! E sono trattate come delle principesse per di più…ai lati del laghetto ci sono dei rettangoli di legno, fatti di asticelle sottili, che tengono imbrigliate delle piantine a foglia larga di cui le tartarughe si cibano (o almeno così ho capito…).
Come al solito, ci sono andata in un giorno di pioggia (e rimarco che ero in pieno agosto!!) per cui le foto non sono molto luminose ma i soggetti non sono venuti male. Forse quello che colpisce di più in questo luogo non è il tempio, che ha dimensioni contenute ed è simile a molti altri, ma quello che ci stà attorno. Tanti piccoli tempietti dipinti con un rosso pacato, il laghetto già descritto, un pò di natura sparsa e la statua di un bovino (con decrizione annessa ma di cui, per eccessivi kanji presenti, non ho capito un piffero) . Io sono rimasta affascinata dai ponticelli e dai Torii (quest’ultimi mi hanno sempre colpito!!!)…questo rosso vivido che ti attrae. Mi ricordo che il mio amico Hide osservava il tutto con estrema calma e indifferenza, certo, lui è giapponese ed è abituato alle peculiarità del suo paese. Ma per me tutto appare nuovo, magico, unico…indimenticabile. Parlo di sentimenti rivolti a semplici ponti ed edifici e a volte mi chiedo se questo sia norlame. Ma questo è il MIO modo di vivere in Giappone. Non è solo una nazione che stà dall’altra parte del mondo, dove tutto ma proprio tutto è diverso dal mio mondo: cultura, società, caratteristiche fisiche delle stesse persone, edifici e di più ne ha più ne metta…molte cose lì sono opposte al mio occidentale. In teoria non dovrei capirle, alcune nemmeno condividerle e invece…ogni volta, ogni istante che penso al Giappone…il cuore sente solo una cosa: “Casa!!!”. Chissà se solo io provo batticuore o c’è qualcun altro che mi può capire…
Ma bando alle divagazioni malate, se pensate ad un viaggetto, mettete il Kameido Tenjin come meta da visitare, mi raccomando!!! ^-^
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Trovo che sia fantastico questo video!!!!!!! ^O^ HAHAHAHA…
Dopo una giornata di corse sù e giù per i ponti di Venezia ho bisogno di immagini che mi comunichino calma…e queste mi sembrano perfette. Le foto scattate con la piccola HP rendono ciò che voglio comunicare?!!!!
Visto che l’inverno ormai è alle porte (Fonte di inesauribile gioia per la sottoscritta!! Ma poi questo, per il fine del post, non ha nessun legame…Chissà perchè l’ho scritto. ^o^) e raramente ho affrontato questo argomento vorrei parlarvi e soprattutto mostrarvi un pò i parchi giapponesi. Nelle mie iniziali intenzioni, desideravo postare molte più immagini, ma oggi internet è un pò antipatico per cui più di quello che vedete non riesco a mettere. Sorry!!!
La prima cosa che dobbiamo aver bene in mente è che i nostri parchi non hanno nulla a che vedere con i LORO parchi!!! Siano essi privati o pubblici!!! Quando si arriva sulla soglia di un parco giapponese l’atmosfera che si respira è di profonda calma, armonia ed equilibrio. Può anche essere che sia io squilibrata e abbia percepito cose che non esistono…ma penso che questo vissuto sia comune a tutti. ^.^)
Per i giapponesi gli spazi verdi sono una rarità, in particolar modo in metropoli come Tokyo, per questo motivo le aree verdi vengono trattate con estrema cura e rispetto. Non troverete mai immondizia buttata sul prato verde o piante incolte, questo avviene solo qui da noi.
Le immagini che vi mostrerò, da qui in futuri post, riguardano parchi situati nei pressi di Ueno e sono tutti a pagamento. Il biglietto non è caro per cui tranquillizzatevi, si parla di qualche euro e niente più. Le dimensioni variano da parco a parco ma, quelli visitati finora non sono stati particolarmente vasti…belli di sicuro!!! Peccato che la stagione delle pioggie non mi abbia agevolato molto nel godermi lo spettacolo, ha sempre piovuto e camminare col diluvio, per stradine strette, in mezzo al verde, per sentierini che si abbarbicano verso l’alto (con gradini scivolosi da morire…per poco non facevo un volo!) diventa un pocetto complicato.
Ma Maruchan è sopravvissuta anche ai gradini spacca-gamba per cui passiamo oltre. Domandone: un parco in Giappone com’è fatto? Bè, in prevalenza troveremo spiazzi erbosi e a intervalli degli alberi con chiome curate e contenute, un tronco sottile e di altezza al di poco sopra dei 2 metri. Non manca mai il laghetto al centro, strutture in stile tradizionale per ripararsi dalla pioggia e dal caldo, piccoli tempietti sparsi, e sentierini che si sviluppano verso l’alto il cui premio per la fatica fatto è dato dall’immagine panoramica dell’intero parco. Meraviglioso!!!!
Non smetterò mai di ripeterlo: un viaggetto meita di esser fatto. Almeno 1 volta nella vita andatevi a godere questi spettacoli che solo l’Asia, e in particolare il Giapaone, offrono. Ascoltate Maruchan…
Eccomi qui!!! Pronta ed operativa nel nuovo blog per mostrarvi le bellezze del Giappone. ^.^) Non sò perchè oggi mi sia venuta voglia di mare, di azzurro e anche di montagna ma incominciare parlando del caro Fujiyama mi è sembrata una bella idea. Queste immagini sono stupende e fanno venir voglia di prendere l’aereo e di andarci subito!!!! Tutti conosciamo il Monte Fuji, è il simbolo del Giappone e non a caso è stato scelto. Devo dirle la verità che fino ad ora non ho mai avuto la possibilità di andarlo a visitare ma giurin giurello, la prossima volta ci vado di sicuro…fosse anche inverno con metri di neve e Yeti nei dintorni (ance se lo Yeti non ha nulla a che spartire con il Giappone…^.^)!!!
In televisione o nei giornali non troviamo solo la dicitura “Monte Fuji” (anche se, in verità, il Fuji è un bel vulcano!), ma spesso possiamo trovare “Fujisan” oppure “Fujiyama”. Per chi conosce il giapponese questi 3 nomi hanno lo stesso significato ma non penso che tutti ne conoscano il significato. Il kanij 山 secondo la lettura kun si legge “yama”, secondo la lettura on diventa “san” main ogni caso in giapponese il significato è generalmente ( san si può usare assieme ad altri kanji per cui il significato cambia radicalmente) quello di montagna e così al posto di dire Monte Fuji si può dire Fujiyama o Fujisan.
Da Tokyo bisogna prendere lo Shinkansen e farsi 3 orette circa di treno. Ma con esso non si arriva direttamente sotto i piedini del signor Monte, è necessario prendere altri treni (o anche autobus, mi sembra) locali per arrivarci.Il Fuji può essere scalato ma solo 3 mesi all’anno, per i restanti mesi la scarpinata verso l’alto è un’idea malsana e non la consiglio.Il cucuzzlo del monte è sempre ricoperto di neve e osservarlo in ore diverse della giornata, sfruttando la luce dell’alba o del tramono, lo rendono ancor più suggestivo.Il nostro caro monte si trova adiacente a Shizuoka, dove abita il mio amico Teru. Devo dire, e posso ben immaginare, che lo spettacolo che ogni giorno ti circonda non sia affatto male. Cosa ne dite, vi ho fatto venire voglia di montagna?!!!!