Lo sapevo che in questi giorni sarebbero arrivati i risultati dell’esame di giapponese di dicembre e mi immaginavo anche come potesse essere andato ma…
Una cosa é pensarlo un’altra avercelo di fronte.
Già al lavoro é stata una giornata da incubo e poi…me ne torno a casa e nella cassetta delle lettere mi trovo la lettera relativa al JLPT. L’ho aperta in ascensore…
Obiettivamente bisogna dire che dopo un anno poco più che si studia una lingua come questa, potendo studiare solo 1 ora al giorno (di sera dopo le fatiche di una intera giornata lavorativa alle spalle) e non capendo nulla, fino ad 1 mese prima dell’esame, di lingua parlata…bé…il risultato poteva essere solo la bocciatura. Su 4oo domande ne ho fatte giuste circa la metà.
Che sconfitta…mi credete se vi dico che ho il nodo in gola?!! Tra poco mi metto a piangere. E non lo faccio perché sono una frighona, non é nella mia natura, ma perché avevo dato l’anima per tentare di arrivare all’esame preparata…avevo studiato tanto ma…
Tutto per nulla. Certo, a dicembre lo rifarò e il mio livello sarà di sicuro superiore a quello che avevo a dicembre 2008 ma mi avrebbe dato un pò di fiducia e di forza riuscire a superarlo.
La fallita di Maruchan và a sprofondare nello sconforto e poi, tra qualche giorno, tornerà come nuova…Penso! Bye. ( ;’ – ‘;)/
Ohhh…Maruchan é in vacanza é finalmente si può permettere di aggiornare un pò questo blog.
In verità non ho molte ferie, giovedì me ne torno al lavoro ma anche se sono solo 3 giorni di pausa lavorativa io sono contenta lo stesso. Ho veramente bisogno di un piccolo stacco e di sentire intorno a mé solo “silenzio”.
In questa settimana ho passato giorni da incubo al lavoro…sapevo quando uscivo di casa ma mi era del tutto oscura l’ora del mio
rientro. Mamma mia!!!!
Ma lasciamo da parte questi tristi ricordi e parliamo di cose più interessanti.
Giovedì finalmente mi é arrivato a casa l’oBento prenotato mesi prima via internet. Evviva!!! \( ^ O ^ )/
Me lo sono scelto di color rosa con il decoro con i fiori di ciliegio. La scatolina del pranzo non é molto grande ma é veramente carina e poi annessi c’erano anche i bastoncini, l’astuccio dove riporre gli stessi e un elastico
coordinato per tenere ben sigillato l’oBento. Insomma…posso ritenermi soddisfatta del mio acquisto. Poi a mé gli oBento piacciono non poco per cui in futuro ne comprerò sicuramente degli altri.
Voi sapete che cos’é l’oBento?
In parole povere é una scatola fatta in plastica che i giapponesi usano per mettere dentro il pranzo quando devono mangiare fuori casa. Gli studenti in particolare lo usano.
Il nome di questi contenitori é “Bento” ma siccome in giapponese molto spesso davanti ad alcuni nomi mettono la “o” allora si suole definirli O Bento. Quello che ho acquistato io é suddiviso in vari piani ma esistono anche oBento di dimensioni più grandi dove, senza essere sviluppato in modo verticale, il cibo stà tutto in un unico ripiano. Io li trovo così particolari e carini che anche se non posso usarli qui in Italia il solo possederli di rende contenta. ^.^
Per fortuna qualche piccola novità é giunta sul mio uomo simpatico per cui eccomi qui ad informarvi.
Attualmente Hiroki 「小西遼生」 é impegnato con l’opera teatrale “I Miserabili” ma in quel di giugno il mio caro giapponese si metterà a girare per il Giappone con “Keep on Shackin”.
Quest’ultima é una rappresentazione teatrale di carattere storico per cui Hiroki salirà sul palco vestito con ambiti e pettinatura tradizionale. Io lo preferisco con i capelli lunghi ma anche in questa versione penso ci possa andare bene, vero?!! ^.^
Ma nel link che oggi vi offro ve lo potete gustare con i capelli lunghi tirati all’indietro per circa 1 minutino…
Stranamente qualche parolina sono riuscita a capirla (forse perché il video dura poco??!!!!…) e in sostanza ripete che é contento del ruolo e che sarà un divertimento per lui ( o almeno questo é quello che ho capito io).
Io posso solo augurarmi e augurargli che tutto gli vada al meglio e che possa sempre essere contento di quello che fà.
Maruchan é tornata tra voi per una veloce incursione nel suo caro blog!
Lo sò che sempre meno aggiorno il blog ma credetemi se ritorno a denunciare la mia fatica…la sera sono dilaniata!! Sono qui che prego che questa settimana voli via così mi posso gustare le piccole feste di Carnevale, che vanno dal 23 al 25 di febbraio…un piccolo brack ma comunque per nulla disdegnabili. ^.^
E come al solito, quando mi sento giù di
corda, eccomi qui a mettere qualche immagine dolce dolce…
Tra i vari dolcini che oggi vi esibisco, quale vi piace di più?!!
Dato che in questi giorni non ho molte e-mail da scrivere posso pure concedermi di creare questo nuovo post. E per gli o meglio “le” appassionate del mio uomo simpatico o 小西遼生 ecco una bella immagine riguardante uno dei futuri lavori teatrali di Hiroki.
Guardate con attenzione e vedrete come tra queste faccette sorridenti appare pure lui…vestito in stile tradizionale ma, non per questo meno interessante. ( ^ ^ )
Ahhh!!! Poi c’é la notiziona…stà preparando un calendario!! Ebbene sì e pare che molte delle foto siano alquanto simpatiche dato che si é immedesimato nella parte di…Supreman. O forse sarebbe meglio dire di SuperRyosei…
Certo che come degno rappresentante giapponese, alto e magro, non lo vedo molto adatto a fare Superman ma dato che la chiave di lettura é sherzosa…bé…in questo caso chi meglio di lui può fare questo genere di cose. Peccato che la prenotazione di tal calendario sia diletto solo delle giapponesi, come al solito, e per noi povere occidentali non ci resti che l’immaginazione…Noi capine… ^.^
Ma vediamo se Maruchan riesce in qualche modo a recuperare qualcosa…un “aiutino” giapponese forse riesco ad averlo…
Per chi mi viene a trovare abitualmente in questo blog sà bene che, tra le svariate cose che amo del Giappone, i Templi stanno tra i primi posti nel mio dolce cuoricino. ^ ^ Detto fra noi le chiese non suscitano in mé un grosso interesse, certo, alcune di esse sparse per il mondo, sono uniche e da rimirare con piacere. Ma non é possibile paragonare una chiesa ad un Tempio giapponese, sono così diversi e distanti
l’una dall’altro che qualsiasi tentativo di similitudine apparirebbe vano…o almeno questo é quello che penso io. Anzi, un unico aspetto hanno in comune…sono entrambe luoghi dove si và per avvicinarsi “a Dio” o ad un “qualcosa di soprannaturale”.
Nella mia vita di chiese, per un motivo o per un altro, ne ho visitate non poche ma il sentimento di profondo “rispetto” e di “sacralità” che provo quando visito un tempio non lo percepisco quando invece entro in una chiesa.
Partiamo dal presupposto che io non sono una credente, quello che vedo, che tocco, che vivo direttamente e obiettivamente ha per mé un senso ma riguardo a ciò che avviene quando la vita arriva al suo termine…é un aspetto a cui non dedico molta attenzione.
Per quanto io l’abbia sempre pensata così vi posso assicurare che in ogni tempio che ho visitato ho sempre pregato e con estrema serietà. Lo sò, questo é un pochino
contradittorio ma sento sempre il “bisogno” di farlo come se qualcuno, non sò dove, ascoltasse veramente la mia preghiera…
Comunque, al di là del mio rapporto con “Dio”, oggi vi mostro una delle cose più particolari e affascinanti che si incontrano quando ci si reca in un tempio giapponese. Prima di accedere al suo interno o nella zona dedicata alla preghiera bisogna sempre purificarsi. La purificazione avviene lavandosi le mani con l’acqua che sgorga da delle apposite fontanelle ubicate vicino al tempio e la ci si getta sulle mani usando dei mestoli di legno dal lungo manico. Il bello di queste fontane é che, ad ogni tempio, cambiano forma e così in un caso avremmo l’acqua che fuoriesce dalle fauci di un drago apparentemente poco amichevole, oppure dalla boccuccia di una tartaruga, o ancora dal centro di un bel fiore.
Non sò se le foto rendono bene l’idea ma nell’osservarle da vicino sono delle piccole opere d’arte, anche se sono solo fatte di ferro (o almeno penso…).
Ahhh… il mio Giappone…così distante da mé eppure così vicino e onnipresente nel mio cuore da farmi quasi preoccupare…
Mi auguro che nel mio prossimo viaggio, a giugno se tutto và bene, possa rimirare altri straordinari templi e immortalare nelle mie foto fontane di altre forme così da potervele poi mostrare e convincervi che, almeno una volta nella vita, recarsi in questo luogo lontano ne vale davvero la pena…
Anche questa volta metto nel blog qualcosa che non ha nulla a che fare con il Giappone ma in fin dei conti questo é un mio diario dove racconto di mé e di quello che mi piace…per cui perdonate se ogni tanto divago…
La musica classica mi é sempre piaciuta, così oggi vi propongo il “Carnevale degli animali” di Camille Saint-Saëns. In pratica l’opera si suddivide in vari pezzi dove, ogniuno di essi, rappresenta un animale ben preciso: il leone, i pinguini pianisti, i fossili…Purtroppo su You Tube non ho trovato molto ma sono riuscita a mettere le musiche che più mi piacciono. Mi auguro che l’ascolto vi possa gradire. ^_^