Maruchan マルチャン January 21st, 2009
Maruchan é qui ma non se la stà passando molto bene…
Sapete che io vado a momenti, tempo addietro ero piombata in crisi mistica e ora ci risiamo. Odio questi momenti in quanto non riesco a gestire più i sentimenti di dolore e agonia che urlano dentro al mio cuore.
E come al solito ciò che mi circonda non mi aiuta minimamente, anzi…in verità ho 4 angioletti a casa che tentano di supportarmi (ogniuno a
modo proprio) ma a nulla serve…
E dire che tutto é riesploso per 2 eventi molto sciocchi che sono avvenuti domenica…o forse era il momento giusto perché il tutto si riattivasse…
Come ho detto un bel pò di volte in questa Italia non ho molto che mi rimane di importante. Con i miei genitori (che non sono mai stati dei buoni genitori) non ho più nulla a che spartire da quest’estate, cosa che in parte mi fà star meglio dato che non mi hanno mai accettata e stimata come individuo.
Ma se ho dei problemi non ho una famiglia di origine a cui far riferimento, sono sola…
E il mio lavoro? Potessi realmente fare ciò per cui ho studiato forse…ma dato che per mangiare i soldi sono necessari mi sono dovuta adattare in questi anni. Comunque sia ciò che faccio adesso non mi piace e quando torno a casa mi sembra di aver speso il mio tempo per nulla. Senza poi parlare delle colleghe che ti abbandonano
nel momento del bisogno e a seconda delle circostanze fanno il volta faccia. Un muro ti dà maggior conforto…
Il mio problema più grave e irrisoluto (almeno per ora) rimane lì, a guardarmi in attesa che io faccia qualcosa di concreto e definitivo.
Ma il bello è che io non sò che devo fare?!!! Allora penso al Giappone e alle mie fatiche, da 1 anno e 5mesi a questa parte, nello studiare il giapponese. Ma tutto questo ha veramente un senso? Oppure è solo un sogno, un delirio, una fuga priva di ogni fondamento nel reale? Il Giappone é realmente il luogo dove il mio cuore riuscirebbe a trovare, non dico la felicità ma almeno un pò di pace e di tranquillità?
E se fossero solo tutte fantasie? E se andassi per davvero fino a lì e poi mi rendessi conto che la realtà é del tutto diversa da quello che io mi aspettavo? Che fare a questo punto?
Non proseguo con le lagne ma di domande ce ne sono troppe e nessuna, dico nessuna, ha una ben che minima risposta. E io ho bisogno che si faccia chiarezza da qualche parte nel mio cuore e nella mia mente…
A mé piace ciò che é oggettivo, tangibile, vero e sincero…dei sogni irrealizzabili non sò che farmene…
Questo è il tumulto che si stà muovendo in mé e non sò più che cosa pensare…Abbandono lo studio del giapponese? Lascio perdere Hirochan e i miei viaggi in Oriente? Chiudo baracca e burattini? E poi…
Questo significa arrendersi e questa parola io non la sopporto…non voglio darmi per vinta così. Almeno provare per un’altro pò, tentare di far chiarezza o magari di risolvere le situazioni lasciate aperte e poi decidere.
Le foto che ho messo oggi, o meglio, il ricordo di questo luogo mi fanno sentire meglio. Magari poter essere lì…forse la mia mente si libererebbe da tutto questo fumo…
Tale luogo si trova a Shibuya, zona incasinata di Tokyo dove le ragazzine girano in modalità Night Club…ve la ricordate?
Ecco, in mezzo a quel caos si può trovare un’isola di pace dove tutto sembra fermarsi…come per effetto di una magia.
Camminando camminando si attraversaun ponte, si arriva ad un parcheggio sterrato e da lontano si scorge questo: due alberi uniti da questa “corda” bianca e dopo di essa una strada e alberi a destra e a sinistra.
Un Tempio? Qui? Ma com’é possibile?!!! Un pò increduli ci si avvicina piano piano, si percorre tutto il parcheggio e si arriva a questo Torii naturaale. Lo si oltrepassa ma chiedendosi con fermezza che cosa ci possa mai essere dopo ma…il tempo di elaborare questo pensiero, 5 o 6 passi fatti più in là, ed ecco che già il mondo intorno a té é cambiato.
Non si sente più il rumore delle macchine e nemmeno il vociare delle persone…solo silenzio e il cicaleccio assordante delle cicale assassine nascoste chissà dove.
Di fronte a té c’é questa stradina che tu percorri piano piano ma gli alberi sembrano quasi fagocitarla da quanti sono e poi sono alti, tanto alti e il cielo non lo si scorge più. Poi ti giri indietro e vedi solo…alberi e la stradina da té percorsa pochi istanti prima.
Ma sono nel cuore di Shibuya oppure sono in una foresta? Ecco la domanda che sorge spontanea. Le persone che ti sono vicine sono giapponesi ed occidentali ma nessuno parla, tutti guardano ma non fanno nient’altro. Poi, all’improvviso, tra gli alti alberi si scorge il vero Torii del tempio, maestoso Torii in legno…mai visto uno tanto grande!!! Stupendo!!!!
Ora la strada si è fatta più larga ma il cuore viene proiettato in un’altra dimensione…pace, silenzio, contemplazione e ancora silenzio.
Ora mi chiedo, queste sensazioni erano pur vere oppure erano frutto di un mio delirio? Io penso che quella fosse la realtà e i sentimenti provati fossere sinceri…e allora…posso essermi sbagliata davvero? Questo mondo a cui anelo può essere solo frutto del mio bisogno di trovare un nuovo scopo nella vita?…
Io a questa domanda, per ora, non sò proprio come rispondere…
